giovedì 28 ottobre 2010

Leonor M. Vale, Scultura barocca italiana in Portogallo

Opere artisti committenti - Gangemi Editore

Il prezioso volume è stato presentato dal prof. António Filipe Pimentel, lo scorso 20 ottobre, nella Igreja de São Roque di Lisbona.

L’Opera
Come già nel 1504 scriveva Pomponio Gaurico nel suo trattato, creando opere di scultura l'uomo non avrebbe potuto concepire niente di più potente per superare la sua condizione di mortale, né di più propizio all'invidia degli dei. Difatti, le opere di scultura sopravvivono nel tempo, al di là degli artisti che le hanno realizzate, al di là delle personalità che rappresentano. La resistenza della scultura marmorea alle tante forme di erosione che il tempo porta con sé è difatti notevole; sono però numerose le sculture che non sono sopravvissute e delle qualle abbiamo soltanto notizie. Così, quando ci dedichiamo al tema della scultura barocca italiana in Portogallo, dobbiamo parlare di sopravvivenze, anche se, per ricostruirne correttamente il contesto, è necessario anche far menzione (più o meno accurata) delle opere distrutte o smarrite. Non è scopo di questo libro compiere un approccio dettagliato e complessivo alla tematica della scultura barocca italiana in Portogallo; come si vedrà, questa ricerca ha come primo obiettivo richiamare l'attenzione sulla scultura in generale e in particolare sulla scultura barocca italiana che non si presenta agli occhi dell'osservatore di oggi come una realtà distante ed inaccessibile, perché, assieme ad una raffinata cultura, carattere fondamentale del barocco è la viva espressione di emozioni e sentimenti, che ancora oggi coinvolge l'osservatore, con una suggestione emotiva che neppure il tempo è riuscito ad annullare.

L’Autrice
Teresa Leonor M. Vale (1967) laureata in Storia e Storia dell'Arte (1989) presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Lisbona e dottore in Storia dell'Arte presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Porto (1994) con una tesi dedicata all'importazione di scultura barocca italiana in Portogallo nell'ambito dei rapporti artistici e culturali tra i due paesi nel seicento. Ha anche compiuto studi specialistici in Museologia e Conservazione delle Opere d'Arte e ha collaborato per anni con la Direcção-Geral dos Edifícios e Monumentos Nacionais del Portogallo. Docente di Storia dell'Arte presso la Scuola Superiore di Arte Decorative della Fundação Ricardo do Espírito Santo Silva e presso l'Universidade Lusófona de Humanidades e Tecnologias di Lisbona, si è dedicata negli anni più recenti sopratutto alla ricerca, con un progetto dedicato all'argenteria barocca italiana e al ruolo degli scultori nell'ambito di questa produzione. É autrice di diversi articoli e libri tra i quali i più recenti sono A Escultura Italiana de Mafra (2002), Escultura Italiana em Portugal no Século XVII (2004), Escultura Barroca Italiana em Portugal. Obras dos Séculos XVII e XVIII em Colecções Públicas e Particulares (2005), Diário de um Embaixador Português em Roma (1676-1678) (2006), Um Português em Roma, Um Italiano em Lisboa. Os Escultores Setecentistas José de Almeida e João António Bellini (2008).

Il Battesimo di Cristo – Mosaico della Capela de São João Baptista
Igreja de São Roque
, Lisbona
(Foto di Laura Za)

Igreja de São Roque - Lisbona
Costruita nel XVI secolo, fu la prima e la più importante chiesa dei Gesuiti in Portogallo. La chiesa è conosciuta soprattutto per la Capela de São João Baptista, un capolavoro assoluto dell’arte sacra di tutti i tempi, senz’altro una delle più belle del mondo. Fu commissionata dal Re del Portogallo, D. João V, agli architetti italiani Luigi Vanvitelli e Nicola Salvi. Realizzata interamente a Roma da 130 artisti fra il 1742 e il 1750, fu poi consacrata dal papa Benedetto XIV, prima d’essere smontata e trasportata a Lisbona con l’ausilio di ben tre navi. Il grande scrittore portoghese Fernando Pessoa la definì “un’opera d’arte suprema”, “notevole non solo per il suo valore materiale e artistico, ma anche perchè non esiste forse in nessun luogo un’opera del genere, con la quale poterla comparare”. Il Tesoro della Capela de São João Baptista è esposto permanentemente nel Museu de São Roque. Si tratta d’una collezione d'arte sacra, oreficieria e paramenti liturgici unica al mondo, fatta oggetto di pregevoli studi scientifici di rilevanza internazionale.

martedì 26 ottobre 2010

O Anjo Branco, il romanzo-verità di José Rodrigues dos Santos che racconta la storia del Portogallo in Mozambico

di Domenico Condito

O Anjo Branco (L’Angelo Bianco) è il titolo dell’ultimo romanzo di José Rodrigues dos Santos, scrittore e giornalista della Rtp. Un volto noto al pubblico italiano che segue le trasmissioni via satellite della tv pubblica portoghese, dove il popolare giornalista conduce il telegiornale nazionale (Rtp1 e Rtpi).
L’opera, uscita in libreria nei giorni scorsi, si ispira a fatti realmente accaduti. Il protagonista è un medico, responsabile del Servizio Medico Aereo, inviato in Africa centrale per punizione. Una missione da compiere: dare assistenza sanitaria alla popolazione di Tete, una regione del Mozambico. Sullo sfondo la guerra coloniale. Sono questi gli elementi che danno forma e colore al nuovo romanzo di José Rodrigues dos Santos. Le vicende drammatiche raccontate nell’opera, come il massacro di Wiriamu, seguono il filo conduttore della vita e dell’opera del protagonista, José Paz Rodrigues dos Santos, padre dell’Autore del libro. Il medico fu direttore dell’Ospedale di Tete e prestò assistenza sanitaria a migliaia di africani in un momento storico difficilissimo per la vita del paese.

“Scrivere su mio padre – ha dichiarato l’Autore – è stata un’esperienza curiosa. Penso che non sia un’esperienza comune avere in casa una storia così straordinaria da raccontare, un romanzo in attesa di essere scritto”.
Dopo aver esordito nell’universo letterario nel 2002 con il romanzo A Ilha das Trevas, lo speaker della televisione pubblica, di 46 anni, propone questa volta un romanzo che profuma d’Africa e registra fatti che hanno segnato la sua vita. Ha negato, però d’essersi immerso in una forma di scrittura “saudosista”: “Ho cerato di scrivere un libro – ha affermato – che raccontasse in modo veritiero la storia del Portogallo in Africa, esponendone sia le virtù che le miserie. Oltre ai giorni di scrittura, alle ricerche e ai viaggi in Mozambico, questa storia mi ha lasciato un’importante eredità: mio padre mi ha insegnato che dobbiamo fare sempre ciò che è giusto, anche se ciò può pregiudicare la nostra posizione. Come sostiene un personaggio del romanzo, se fare sempre ciò che è giusto fosse facile lo farebbero tutti. Ma se i nostri comportamenti non seguissero un’etica, nulla ci distinguerebbe dagli animali. O Anjo Branco (L’Angelo bianco) – conclude lo scrittore - non è solo il titolo del libro, ma è anche il nome con il quale mio padre, protagonista del romanzo, era conosciuto in Mozambico. Leggendo il libro si capisce perché”.

Dulce Pontes - Canção do Mar

lunedì 25 ottobre 2010

O Templo da Glória Literária, l'omaggio alla grande poesia di Miguel Almeida

Grazie al contributo inviatoci dalla nostra amica e collaboratrice Susete Evaristo, che vive a Serpa nella regione dell’Alentejo, siamo in grado di segnalarvi l’ultimo lavoro di Miguel Almeida, un talento letterario portoghese che speriamo venga presto tradotto in italiano.

O Templo da Glória Literária (edizioni Esfera do Caos), questo il titolo del libro, mette in scena un'azione poetica rituale ed evocativa, dove inevitabili ed espliciti sono i riferimenti alla più alta tradizione poetica italiana, ma non solo.
L’idea centrale che percorre tutta l’opera è che da qualche parte, forse nella mente di ciascuno di noi, esiste un tempio, il Tempio della Gloria Letteraria. Una luminosa architettura dello spirito - parole e memoria - costruita dalle letture che abbiamo fatto e che conserviamo per sempre. Il criterio che ha guidato la costruzione dell’Autore è quello della fama e della gloria letteraria, nell’espressione massima della sua universalità attuale e perenne, eterna e immortale, che travalica lo spazio e il tempo. Omero, Pindaro, Virgilio, Ovidio, fra i grandi nomi della poesia greca e latina, ma anche Dante, Petrarca, Camões, Cervantes, Shakespeare, Goethe, Byron, Baudelaire, Rimbaud, Yeats, Pessoa, Eliot, Lorca, Brecht, Neruda, Sophia, O’Neill sono, fra gli altri, il pretesto utilizzato da Miguel Almeida per creare composizioni poetiche originali, da dedicare ai più grandi poeti di tutti i tempi. È che... “L'interno del tempio è abitato solo da (poeti) morti, che non stavano lì quando erano in vita, e da alcuni (poeti) vivi, la maggior parte di loro, che ne sono estromessi quando muoiono”.
È un’opera sui poeti e su quanto di meglio ci hanno lasciato, da Omero a Dante, da Cervantes a Neruda – evocati per essere ricordati e omaggiati. In fondo, è un’opera per tutti coloro che amano fare e leggere poesia.

L’AUTORE
Miguel Almeida è nato nel 1970 a Rãs, un piccolo paese del distretto di Viseu. O Templo da Glória Literária è il suo terzo libro. In passato aveva già pubblicato Um Planeta Ameaçado: A Ciência Perante o Colapso da Biosfera (Esfera do Caos, 2006) e A Cirurgia do Prazer: Contos Morais e Sexuais (Esfera do Caos, 2010). Si è Laureato in Filosofia (indirizzo Filosofia della Scienza) all’Università di Lisbona, dove ha conseguito anche il Master in Filosofia della Natura e dell’Ambiente. Attualmente insegna alla Scuola secondaria Cacilhas-Tejo di Almada. Vive sulla Costa della Caparica con la moglie Carla e il faiglio Gabriele. Sta lavorando alla stesura di altre opere di poesia e prosa.

A seguire la poesia dedicata da Miguel Almeida a Pablo Neruda.


NEFTALÍ RICARDO REYS BASOALTO (1904 – 1973)
O NOME DO POETA

“Coube-me sofrer e lutar, amar e cantar; couberam-me, na partilha do mundo, o triunfo e a derrota,
provei o gosto do pão e o do sangue. Que mais quer um poeta?”
Neruda, Pablo, Confesso que vivi.

Oculta na escolha de um nome, a escolha de ser poeta
Um ser outro, que nos outros se aprecia
E que até se elogia, por vezes
Mas que não queremos que seja a escolha dos nossos.
Mas olhai! Olhai bem! Pensai um pouco!
«Que mais quer um poeta?», se perdido no anonimato de um nome
Entra no labirinto das palavras, e vencendo por elas
Se acolhe num povo, que em breve se fará do tamanho do mundo!
«Que mais quer um poeta?», se na mina de carvão de Lota
Sob o pleno do sol abrasada, na cova escavada da falésia
Encontra um homem, que no rosto traja o trabalho terrível
E pelo fundo escuro dos olhos, com um brilho faiscante
Aquele lhe diz, Irmão, já te conhecia há muito tempo!
«Que mais quer um poeta?», se pelas mãos enegrecidas
Entre calos e rugas, achando entre si as suas
Esse homem lhe diz, Irmão, já te conhecia há muito tempo!

O Templo da Glória Literária, Esfera do Caos, p. 135.

Serpa (Portogallo) - III Incontro Internazionale “Civiltà o Barbarie” – Le sfide del mondo contemporaneo

Contributo inviato da Susete Evaristo (Serpa).

Promosso da odiario.info e dalla Revista Vértice si svolgerà nella città di Serpa (Alentejo – Portogallo), dal 30 ottobre all’1 novembre, il III Incontro Internazionale “Civiltà o Barbarie” – Le sfide del mondo contemporaneo.

L’iniziativa radunerà nella città alentejana intellettuali e politologi provenienti da 16 paesi: Argentina, Bolivia, Brasile, Canada, Colombia, Cuba, Francia, Italia, Libano, Messico, Spagna, Portogallo, Salvador, Stati Uniti d’America, Regno Unito e Venezuela.


PARTECIPANTI STRANIERI
Alexandr Droban (Russia); Angeles Maestro (Spagna); Carlos Aznarez (Argentina); Carlos Lozano (Colombia); Carolus Wimmer (Venezuela); Domenico Losurdo (Italia); Georges Gastaud (Francia); James Petras (EUA); Jean Salem (Francia); John Catalinotto (EUA); José Paulo Netto (Brasile); Leila Ghanem (Libano); Luciano Alzaga (Salvador); Marcos Domich (Bolivia); Michel Chossudovsky (Canada);Osvaldo Martinez (Cuba); Piedad Córdoba (Colombia); Remy Herrera (Francia); Thierry Labica (Francia); Virginia Fontes (Brasile).

PARTECIPANTI PORTOGHESI
Anabela Fino, André Levy, Avelãs Nunes, Carlos Lopes Pereira, Correia da Fonseca, Eduardo Chitas, Fernando Correia, Filipe Diniz, Francisco Melo, João Aguiar, João Fagundes, José Paulo Gascão, Luís Gomes, Manuel Gusmão, Miguel Urbano Rodrigues, Nozes Pires, Pedro Carvalho, Rui Namorado Rosa, Sérgio Vinagre, Silvestre Lacerda.

Particolarmente atteso a Serpa l’intervento di Miguel Urbano Rodrigues, giornalista, scrittore, politico, uno dei principali riferimenti del Socialismo europeo. Titolo dell’intervento: Sobre a Barbárie Imperialista - A crise do capital e a luta dos povos.

sabato 23 ottobre 2010

L’esoterismo di Fernando Pessoa

Fernando Pessoa, Pagine esoteriche, Adelphi Edizioni. Il volume, curato da Silvano Peloso, raccoglie e articola, per la prima volta in italiano, una parte sostanziosa degli scritti del poeta portoghese sull’esoterismo. Imperdibile.

di Domenico Condito

Nella sua Nota biografica, Fernando Pessoa si definisce “iniziato, per comunicazione diretta da Maestro a Discepolo, nei tre gradi minori dell’(apparentemente estinto) Ordine Templare di Portogallo”. Singolare figura di poeta-alchimista, Pessoa era appassionato di Cabbala e aveva una profonda conoscenza della tradizione teosofica e occultistica.
Le prime testimonianze scritte di tali interessi risalgono al 1906. Le ritroviamo in alcuni testi poetici e nel quaderno di appunti del suo eteronimo Alexander Search, dove sono espliciti i riferimenti all’alchimia, l’occultismo e la filosofia ermetica. Ma fra gli oltre venticinquemila documenti che costituiscono lo spoglio Fernando Pessoa nella Biblioteca Nazionale di Lisbona sono tanti i materiali relativi agli interessi esoterici del Poeta. In essi è costante il riferimento alla tradizione ermetica della Chiesa gnostica, che trasmessa in modo occulto ai Cavalieri del Tempio, si sarebbe perpetuata, dopo il loro scioglimento, nell’Ordine di Cristo, nei Rosacroce e nei vari rami della Massoneria europea.
Secondo Silvano Peloso, che ha curato la raccolta Pagine esoteriche del poeta portoghese, il rapporto di Pessoa con la tradizione teosofica e occultista va visto anche “alla luce di un rinnovato interesse per il filone mistico-visionario e profetico della tradizione letteraria portoghese: dal platonismo esoterico di certa lirica di Camões alla grande oratoria barocca di António Vieira, fino a quel simbolismo saudosista novecentesco che, almeno nella versione di Pessoa, reinventando in forme inedite il passato, fornisce a questa poesia un nuovo e più ampio respiro” (vedi post-fazione del volume). La stessa profezia del Quinto Impero, cuore dell’utopia profetica portoghese, acquista così una prospettiva nuova.
Non a caso, nell’opera Mensagem, scrive ancora Peloso, Pessoa allude “a un cammino iniziatico numerologicamente illustrato già dalle otto lettere che compongono il titolo: queste, come lo stesso Pessoa spiega nei suoi appunti, corrispondono alle otto lettere della parola Portugal, e rappresentano non solo il numero dell’armonia, ma anche le otto punte della croce templare, perfettamente esemplata nella pianta ottagonale del convento fortezza che i Cavalieri del Tempio edificarono a Tomar. E quando nel 1317 il re D. Dinis (che proprio per questo Pessoa collocherà nel pantheon dei re-eroi della tradizione portoghese) salverà quel che restava dell’Ordine dalla distruzione totale, inglobandolo nel nuovo ordine di Cristo, la croce delle otto beatitudini passerà sulle vele delle caravelle più tardi lanciate nella grande avventura delle scoperte. L’ordine di Cristo erede e continuatore dell’Ordine del Tempio, si avviava così a realizzare sulla terra la missione ecumenica di cui san Bernardo, D. Dinis e l’Infante D. Henrique erano stati i principali interpreti, e che troverà poi un ulteriore seguito nel sogno profetico e nella grandezza visionaria di quell’António Vieira, definito da Pessoa «l’imperatore della lingua portoghese»”.

La Croce Templare al centro del soffitto
della Sacristia Nova del Convento do Cristo – Tomar
Copyright © Laura Za

Il poeta riscopre, quindi, nelle sedimentazioni oscure del pensiero esoterico l’eco delle attese profetiche e dei millenarismi di una memoria storica portoghese mai del tutto sopita, ma reinventa la tradizione ermetica spingendosi oltre la tentazione di un misticismo storico di carattere nazionalista, per aspirare a un traguardo più segnatamente filosofico-esistenziale. “Attraverso la profezia del Quinto Impero, - scrive Giulia Lanciani - Mensagem si inscrive nella corrente profetica, quella che di fatto corrisponde ad una identificazione collettiva e di senso positivo. Ma la sua profezia nasce dal sogno e dalla meditazione ed annuncia un Impero di tipo nuovo, spirituale”. Se è vero, infatti, che il recupero in chiave mistico-simbolica della storia del Portogallo assume il significato di un “sogno” impossibile che riscattasse il destino di un paese oppresso dal salazarismo, per Pessoa diventa il pretesto per ricercare le radici di quella «tradizione segreta del cristianesimo» contrapposta alla Chiesa di Roma, e identificata con il dialogo e con l’apertura a tutte le religioni e tradizioni. I Cavalieri del Tempio, infatti, nonostante le guerre e le forti contrapposizioni, erano entrati in stretto contatto con l’esoterismo islamico, il cabbalismo giudaico, lo gnosticismo neoplatonico e il cristianesimo giovanneo. E’ questa ampia prospettiva filosofico-religiosa, accostata alla teosofia, che Pessoa fa propria, riconoscendo alla letteratura e al linguaggio letterario, crocevia fra culture e saperi diversi, il compito di “creare punti di contatto, possibilità di relazioni e scambi fra mondi anche molto distanti”. E’ il percorso della tradizione ermetica, la “ricerca di quel «sincretismo dei pagani e degli occultisti» che, - continua Peloso - fondendo «l’intelligenza analogica e quella razionale», è alla base dell’interpretazione delle profezie e dei simboli a partire da quel grande «trattato di Alchimia scritto in cifra trascendentale» che è rappresentato dalla Bibbia, il Paradigma per eccellenza”.
Il sogno alchemico di riunificare la materia e lo spirito esprime, nel linguaggio oscuro dei simboli, l’unione dell’intelligenza materiale e di quella spirituale, i due poteri della Forza, i due lati della conoscenza: da un lato la scienza, la ragione, la speculazione intellettuale, dall’altro la conoscenza occulta, l’intuizione, la speculazione mistica e cabbalistica. In questo ambito, Pessoa riconosce alla creazione letteraria un ruolo essenziale, la ricerca di quella Parola Perduta, di quella scrittura magica che portasse «all’elaborazione di una lingua nuova in grado di esprimere e spiegare la natura di tutte le cose simultaneamente», e della quale avevano parlato i Rosacroce. Conclude Silvano Peloso che “Pessoa poteva così procedere a una riabilitazione del ruolo fondamentale svolto dall’immaginazione (e quindi anche dalla letteratura) all’interno di una scienza che, se è veramente tale, non può essere considerata in senso ristretto e limitativo, ma deve venir vista nella « complessità » delle relazioni in cui vive”. Un orizzonte poetico e teorico quello di Pessoa poco esplorato, ma nel quale è possibile cogliere alcune sorprendenti analogie in campo scientifico. Il principio di indeterminazione di Heisenberg (1927) e il teorema di Gödel (1931) sulla indecidibilità dei sistemi formalizzati (Pessoa era giunto alla stesse conclusioni riguardo alla matematica) sono dei validi esempi in tal senso, così come le più recenti teorie probalistiche, quelle dello sviluppo dei sistemi non lineari, del caos deterministico, fino ai primi passi delle «teorie della complessità».

Sono imperdibili le Pagine esoteriche di Fernando Pessoa, pubblicate dall’editore Adelphi, per chiunque voglia approfondire l’argomento e avventurarsi nei meandri più intimi e sorprendenti di uno dei più grandi geni letterari del Novecento.

Mura del Convento do Cristo – Tomar


Porta del Convento do Cristo – Tomar


Chiesa del Convento do Cristo – Tomar


Refettorio del Convento do Cristo - Tomar


Uno dei chiostri del Convento do Cristo - Tomar


Domenico Condito nel Convento do Cristo di Tomar (2007)
Le foto del Convento do Cristo sono di Laura Za,
“compagna di viaggio” e co-fondatrice
dell’Associazione Culturale Luís de Camões.
Le immagini sono protette da copyright.

giovedì 21 ottobre 2010

IIC Lisbona - Mostra “Parole e luoghi in transito: l’Italia delle culture migranti”

A cura della Società Geografica Italiana. La mostra si colloca nell'ambito della X Edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che si sta svolgendo presso l'IIC di Lisbona dal 18 al 23 ottobre 2010.

Giovedì 21 ottobre, a partire dalle ore 19.00, nei locali dell’Istituto Italiano di cultura di Lisbona si ianugura la mostra Parole e luoghi in transito: l’Italia delle culture migranti, a cura della Società Geografica Italiana. Attraverso lo sguardo di testimoni privilegiati (la giornalista Alessandra Coppola, gli scrittori Kossi Komla-Ebri, Amara Lakhous e Nora Moll, e il politico Jean Leonard Touadi) e con contributi letterari, gli 11 pannelli espositivi intendono tracciare le più recenti linee di sviluppo e di diffusione della lingua italiana, evidenziando prospettive care alla geografia, quali il senso del luogo, il viaggio, i confini e il territorio “ibrido” della dimensione interculturale.

Segue l’incontro “Il colore delle parole” con lo scrittore Kossi Komla-Ebri. Originario del Togo, vive in Italia dal 1974 e rappresenta un esempio di scrittore “straniero” che utilizza la lingua italiana. Personalità di spicco nel dialogo interculturale ed autore di numerosi libri sulla condizione migrante.

La mostra illustra le dimensioni culturali e geografiche evocate nei testi della letteratura migrante in lingua italiana, con l’obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sul ruolo dei migranti in Italia.

La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo si conclude sabato 23 ottobre presso l’Istituto di Cultura con un’attività per i bambini dei Corsi di Lingua “Le parole viaggiano, ridono, e raccontano”, con testi di G. Rodari e J. Caroli scelti dal contastorie Matia Losego.

Informazioni
Data: giovedì 21 ottobre 2010
Orari: 19.00
Luogo: Sala Teatro - Istituto Italiano di Cultura (60 posti)
Organizzato da: IIC Lisbona

Teatro-Studio do Salitre - ICC di Lisbona


Inauguração da Exposição “Parole e luoghi in transito: l’Italia delle culture migranti”
da Sociedade Geográfica Italiana

A exposição ilustra as dimensões culturais e geográficas evocadas nos textos da literatura migrante em língua italiana, com o objectivo de dar um contributo para a reflexão sobre o papel dos migrantes em Itália.Através do olhar de testemunhos privilegiados (a jornalista Alessandra Coppola, os escritores Kossi Komla-Ebri, Amara Lakhous e Nora Moll, e o político Jean Leonard Touadi) e com contributos literários, os painéis expostos têm o intuito de traçar as mais recentes linhas de desenvolvimento e de difusão da língua italiana, evidenciando ao mesmo tempo perspectivas preciosas para a geografia, como o sentido do lugar, a viagem, as fronteiras e o território “híbrido” da dimensão intercultural.

Informações
Data: quinta-feira, 21 de outubro de 2010
Horários: 19h00
Local: Sala Teatro - Instituto Italiano de Cultura (60 lugares)
Organização: IIC Lisboa

lunedì 18 ottobre 2010

Carlos Morais dos Santos, Autore ed Editore del Blog-Rivista "Culturas e Afectos Lusófonos", promuove un gemellaggio con la nostra Associazione

di Domenico Condito



È trascorso appena un mese dalla comparsa sul web dell’Associazione Culturale Luís de Camões, che possiamo già annunciare il "gemellaggio" fra la nostra Associazione e una prestigiosa realtà editoriale dell’area lusofona. Si tratta del Blog-Revista Culturas e Afectos Lusófonos, il cui Autore ed Editore è Carlos Morais dos Santos (nella foto), personalità di alto profilo culturale e civile, fra i più autorevoli e attivi esponenti del mondo lusofono presenti oggi sulla rete.
Il Blog-Rivista CeAL nasce per promuovere gli autori e i cultori delle Lettere, Arti e Scienze appartenenti al vasto mare della Lusofonia. L’attenzione del blog è rivolta agli autori appartenenti ai paesi della CPLP, a quelli della diaspora dispersa per i quattro continenti, ma anche ai cultori e agli amici della Lusofonia ovunque essi si trovino nel mondo.

Dobbiamo questa prestigiosa collaborazione all’iniziativa dell’amico Carlos Morais dos Santos, che ringraziamo per la preziosa opportunità che ha offerto alla nostra Associazione di essere conosciuta “oltremare”. In ragione di questa parceria, L’ACLC potrà riprodurre in questo spazio gli articoli della rivista CeAL, provvedendo a tradurli opportunamente in italiano, così come alcuni nostri articoli compariranno sulla rivista lusofona nella versione in lingua portoghese.

Personalmente ringrazio, inoltre, Carlos Morais dos Santos per avermi invitato a far parte del Consiglio Editoriale e Redazionale della sia rivista. Ho accettato l’incarico con entusiasmo, sperando di corrispondere al meglio a tanta fiducia.

A seguire, vi proponiamo una breve sintesi in italiano della biografia di Carlos Morais dos Santos e la sua bio-bibliografia in lingua portoghese.


Carlos Morais dos Santos - Biografia

Carlos Morais dos Santos (nella foto), intellettuale di spicco della cultura portoghese e lusofona, è nato a Lisbona nel 1935. Poeta, scrittore, saggista ed economista, è autore di una lunga serie di pubblicazioni di grande pregio (si veda la bio-bibliografia in lingua portoghese), che riflettono tanto la ricchezza e la vastità dei suoi interessi culturali e professionali, quanto il suo “illuminato” spirito libertario ispirato ai più alti valori dell’Umanesimo.
Professore universitario, oggi in pensione, è fra i maggiori esperti di economia e finanza del suo paese. Ha insegnato all’Instituto Superior de Gestão, all’Universidade Moderna de Lisboa e, in qualità di Professor Convidado dell’Universidade Autónoma de Lisboa, ha svolto lezioni nel M.B.A. in Estratégia de Negócios Internacionais di Madeira. Per le sue elevate competenze nell’ambito dell’Organizzazione e dello Sviluppo Strategico è stato Consulente di numerose società nazionali e multinazionali, e ha collaborato con importanti Istituzioni Governative di diversi paesi. È stato inoltre Direttore, Amministratore e Presidente di diverse imprese nazionali e internazionali.
Uomo di grande ingegno, ha sviluppato una cultura poliedrica. Numerose sono le sue partecipazioni a seminari e congressi in vari paesi, dove ha tenuto conferenze su temi economici, sociali, storici e filosofici.
Durante la dittatura di Salazar si è battuto contro le forze oscurantiste del suo paese, finendo per essere perseguitato dalla polizia politica. Ha partecipato alle lotte studentesche degli anni 50-60-70, e fu uno dei protagonisti, in qualità di dirigente e attivista, della rivolta sindacale degli anni 60-70. Il suo impegno politico è proseguito negli anni con la fondazione del MRD (Movimento di Rinnovamento Democratico) e poi del PRD (Partito di Rinnovamento Democratico). Come dirigente del PDR è stato candidato al Parlamento della Repubblica e al Parlamento Europeo.

È Autore ed Editore dei seguenti blog:

CULTURAS E AFETOS LUSÓFONOS
Blog che promuove gli autori e i cultori delle Lettere, Arti e Scienze di origine lusofona. L’attenzione del blog è rivolta agli autori appartenenti ai paesi della CPLP, a quelli della diaspora dispersa per i quattro continenti, ma anche ai cultori e agli amici della Lusofonia ovunque essi si trovino nel mondo.
http://www.culturaseafectoslusofonos.blogspot.com/

PRO-CIVITAS UNIVERSALIS
Blog di forte impegno civile e umanista, di analisi e riflessione sullo stato della società, a favore dei diritti umani e della democrazia, della pace, della biodiversità animale e vegetale, e per la difesa degli ecosistemi del pianeta.
http://www.pro-civitas.blogspot.com/

LUSOTUR-REVISTA DE TURISMO E NEGÓCIOS
Il Blog promuove lo sviluppo del turismo nei paesi lusofoni della CPLP, e divulga notizie ed eventi relativi agli affari e agli investimenti in quei paesi.
http://www.lusotur.blogspot.com/

Carlos Morais dos Santos - Bio-Bibliografia


CARLOS MORAIS DOS SANTOS, nasceu em Lisboa em 1935. Profissionalmente é Economista (U.T.L. - ISCEF - Lisboa) e Gestor formado pela (Univ.St. Gallen-Suiça -.H. E.S.E. Possui M.B.A, em Marketing Management (London Graduate School of Bussiness Studies) e M.B.A. em Finanças (Instituto Superior de Gestão – Lisboa), além de vários cursos de pós-graduação e especialização em instituições académicas da Europa (Espanha, França, Inglaterra, Suiça, Belgica e Alemanha), Brasil, EUA e Japão.

Professor Universitário – Aposentado (Inst. Superior de Gestão e Universidade Moderna de Lisboa), é ainda Professor Convidado da Universidade Autónoma de Lisboa para leccionar um M.B.A. em Estratégia de Negócios Internacionais na Ilha da Madeira.

Consultor Internacional em “Organização e Desenvolvimento Estratégico Sustentado e Empresarial” em “Desenvolvimento pessoal e Liderança”, convidado a actuar para dezenas de empresas, nacionais e multinacionais e para instituições públicas governamentais em diversos países.

Foi Director, Administrador e Presidente de várias empresas nacionais e internacionais

Conferencista sobre temas económicos, sociais, históricos, filosóficos, culturais, cívicos, com participações em muitos Seminários e Congressos em vários países.

Autor de 12 livros técnicos em edições privadas para empresas e organizações, sobre: Organização e Condução de Reuniões; Desenvolvimento Organizacional e Liderança; Desenvolvimento Estratégico Sustentado; Planeamento Estratégico de Empresas e organizações; Planeamento Estratégico de Cidades; Marketing Management Bancário; Estratégia Empresarial para PMEs; Desenvolvimento Pessoal e Liderança.

Membro de diversas instituições e Associações, técnico-profissionais, culturais e desportivas, tendo sido fundador e dirigente de algumas dessas instituições e praticado desportos de competição a nível nacional e internacional, tais como mergulho, vela, natação, remo, ginástica, artes marciais.

Interventor cívico-político independente, com vincado comprometimento com os valores do humanismo e da democracia, com envolvimento e participações em vários movimentos cívico-políticos.

Activista político contra a ditadura Salazarista nas lutas estudantis dos anos 50-60-70; dirigente e activista da revolta sindical dos anos 60-70; militante e activista pela causa democrática e fundador do movimento MRD e do PRD movimento e partido de renovação democrática, tendo sido dirigente deste último e candidato a cargos de deputado municipal, da Assembleia da República e do Parlamento Europeu.

Escritor, ensaísta, poeta, fotógrafo
Escreve e publica contos, crónicas e poesia desde os 18 anos, tendo começado a publicar dispersamente em jornais e revistas regionais e depois nacionais. É autor de dezenas ensaios, artigos, textos cívicos, crónicas, contos, na internet em sites, portais e blogs.

Poesia:
Sossego Intranquilo, Ed. Hugin, Lisboa, 2003;
• Mais de 150 poemas publicados em jornais, revistas, blogues e revistas culturais na internet
• Poemas de Sol, Sangue e Sal, em preparação
• Da Gruta ao Templo - Poesia simbólica, em preparação

Ensaio:
Reflexões de um Livre Pensador, 2008, Edição na Internet
Globalização – Processo Histórico, Perversidades e Virtualidades, Ed.Congresso GOL, Lisboa, 1997
Portugal e a 1ª. Grande Globalização planetária, Rotary Clube de Lisboa, 2001
Para uma Nova Economia Social Solidária, 10ºCongresso do GOL, 2002
A Causa da Paz contra as causas das guerras, palestras, Lisboa 2003
A Cooperação para o Desenvolvimento Solidário da Globalização no séc.XXI, GOL, 2003
Um Novo Humanismo para a Globalização da Solidariedade Social, TCF- Tertúlia Cultural Fraternidade, 2003
A Formação da Sabedoria, GOL, 2003
Iniciação, Aprendizagem e Sabedoria, GOL,2003
Portugal, Que Futuro?, Congresso Democracia Portuguesa, 2004
Portugal e a Construção Europeia, Congresso Internacional sobre a Construção Europeia, Lisboa 2004
O Planeamento Estratégico das Viagens portuguesas dos séc.XV e XVI, Universidade Clássica de Lisboa, Faculdade de Letras, 2005
Os Segredos Profanos e o Segredo Maçônico, GOL, 2006
A Globalização e Processo Histórico. Vocações do Brasil e Rio Grande do Norte – Questões e Sugestões, Conferência - Tese apresentada na posse como membro efectivo do IHG/RN - Brasil, 2008;
Globalização - Processo histórico. Vocações do Brasil e contribuição para Um Modelo de Desenvolvimento Estratégico do Rio Grande do Norte – em preparação.
Pro-Civitas Humanitas Universalis, em preparação.
• Autoria de dezenas de outros pequenos ensaios, artigos, textos para palestras, sobre assuntos de economia, sociologia, história, política e temas de intervenção cívica.

Romance:
• “Vivências cruzadas1900-2010”, em preparação

Contos e Crónicas:
O Zagaia, Gazeta do Sul, Alentejo, 1960
• Contos, Crónicas e Poemas (Gazeta do Sul, 1961;
• Crónicas e artigos (Semanário Independente (1985-1987)
• Contos e Poemas Ribatejanos (Revista Literária Barata (1983)

Fotografia:
• Fotógrafo e cineasta submarino, amador, com participações em certames e exposições nacionais e internacionais, entre 1958 e 1979. Em 1976 a RTP realizou e apresentou um programa dedicado a sua fotografia submarina;
• Fotógrafo amador da natureza paisagística, animal e de temas urbanos e artísticos (desde 2002), convidado para exposições individuais em Portugal (Vidigueira-Rocim, Agosto 2008 e Julho 2009) e no Brasil, (Natal, Setembro 2009) e Natal, Novembro 2010, em preparação.

Escrita na Internet:
Escreve e publica regularmente (semanalmente), textos multi-temáticos e fotografias de sua autoria, nos seus blogues e noutros blogues, sitos e portais da internet.

Autor/Editor dos seguintes blogues:
CULTURAS E AFETOS LUSÓFONOS
Blog que promove os autores e cultores das Letras, Artes e Ciências, de origem lusófona, quer dos países da CPLP, quer dos criadores lusófonos da diáspora espalhada pelos 4 continentes, quer as dos cultores e amigos da Lusofonia, onde quer que se situam.
http://www.culturaseafectoslusofonos.blogspot.com/

PRO-CIVITAS UNIVERSALIS
Blog de intervenção cívica – humanista, de reflexão e análise do estado da sociedade, em prol dos Direitos Humanos e da democracia, da Paz, da biodiversidade animal e vegetal e da defesa dos equilíbrios dos eco-sistemas do planeta
http://www.pro-civitas.blogspot.com/

LUSOTUR-REVISTA DE TURISMO E NEGÓCIOS
Blog que promove o desenvolvimento do turismo nos países lusófonos da CPLP, assim como divulga as notícias e eventos relacionadas com negócios e investimentos em geral no espaço dos países CPLP
http://www.lusotur.blogspot.com/





Leggi anche:
Domenico Condito, investigador de história e fundador da Associazione Culturale Luís de Camões, é agora o representante em Itália-Milano do Culturas e Afectos Lusófonos e as duas entidades estabeleceram uma parceria

sabato 16 ottobre 2010

Concerti di Ana Moura e Mafalda Arnauth all'Auditorium Parco della Musica di Roma

Ieri e oggi 16 ottobre l'Auditorium Parco della Musica di Roma ospita le performance di due stelle del fado portoghese: Ana Moura e Mafalda Arnauth.

Ana Moura, che si è esibita ieri sera in Sala Petrassi, è una delle più giovani interpreti del Fado portoghese riconosciuta e apprezzata a livello internazionale per la sua voce straordinaria, la sua bellezza e l'empatia che riesce a stabilire con il pubblico. Recentemente Prince ha dichiarato di essere un amante del fado e di voler lavorare a un progetto insieme a lei. Il suo album del 2007 Para Além da Saudade ha vinto il doppio disco di platino ed è diventato uno degli album di fado di maggior successo nella storia. Dopo un breve tour in Germania e Olanda, Ana Moura si esibisce dal nord al sud del Portogallo, a Madeira e raggiunge il culmine di un’annata incredibile con un concerto al Centro Cultural di Belem. Nello stesso anno si esibisce in Italia, Giappone e Repubblica Ceca. Il 2008 inizia con un tour europeo attraverso Olanda, Belgio, Francia, Germania, Spagna e Portogallo. Nel frattempo l’album raggiunge le 20.000 copie diventando disco di platino e la fondazione Amalia Rodrigues l’ha incoronata miglior interprete del 2008. Il suo ultimo album Leva-me aos Fados (2009) ha ottenuto il disco di platino e contiene straordinarie perle come Leva-me aos Fados, Caso Arrumado, Rumo ao Sul e Fado Vestido de Fado con le quali Ana affascina le platee di tutto il mondo.




Mafalda Arnauth invece si esibisce stasera 16 ottobre, alle ore 21.00, nella Sala Petrassi, e avrà come ospite Franca Masu. Presenta il suo ultimo album live Flor de Fado. Il potente repertorio scelto da Mafalda è maturato sempre di più ad ogni esibizione live, dove l’empatia fra l’artista e il suo pubblico è diventata fortissima. Mafalda Arnauth ha sentito un desiderio crescente di registrare quei momenti eccezionali, creando un disco che fosse “vivo” e pieno di emozioni. L’album include dieci nuovi pezzi e tre cover: Tinta Verde, originariamente scritta da Vitorino; Flor de Verde Pinho, con testi di Manuel Alegre e musiche di José Niza e Povo Que Lavas No Rio, una poesia di Pedro Homem de Mello musicata per Fado Vitória, che Mafalda si è avventurata a registrare per la prima volta. O mar fala de ti, poesia di Tiago Torres da Silva musicata da Ernesto Leite, è probabilmente una delle perle di questo album, una canzone talmente intensa da scatenare una forte sensazione di ebbrezza nell’ascoltatore. In Flor de Fado troviamo dei fado scritti da Luis Pontes e Ramon Maschio e fado di Mafalda Arnauth e Tiago Torres da Silva, poeta e compositore con una sempre più ispirata e profonda visione dello spirito portoghese e un’indiscutibile capacità di creare testi che chiedono solo di essere cantati.


giovedì 14 ottobre 2010

Il Portogallo paese ospite al Pisa Book Festival

Tre giorni dal 22 al 24 ottobre, con 170 editori.

L’ottava edizione del Pisa Book Festival si terrà dal 22 al 24 ottobre al palazzo dei Congressi con la partecipazione di 170 case editrici e, come annunciato lo scorso 12 ottobre a Roma, un focus sul paese straniero ospite d’onore, il Portogallo, cui sarà dedicata la giornata inaugurale, chiusa da uno spettacolo di confronto tra il Fado di Lisbona e quello di Coimbra.
Si svolgerà invece alla Stazione Leopolda il Pisa Book Junior, con 35 rappresentanti dell’editoria dedicata a ragazzi e bambini.
Il Portogallo ha un amore particolare per la letteratura ed é forse l’unico paese al mondo che dedichi una festa nazionale alla data di nascita di un poeta, Luis de Camoes, autore del poema ‘I Luisiadi’, ha ricordato l’ambasciatore Fernando d’Oliveira Neves.
Sette saranno gli ospiti portoghesi: Jose Eduardo Agualusa, Helder Macedo, Valter M. Mae, Franciso José Viegas e le tre poetesse Alice Branco, Filipa Leal e Caterina Nunes de Almeida, in rappresentanza di un paese e una lingua che, dal suo affaccio sull’Oceano, apre porte sull’Africa, dal Mozambico all’Angola e Capo Verde, e il Sudamerica, col Brasile.
Molti anche gli invitati italiani di questa edizione, tra cui saranno Vincenzo Cerami, Ugo Riccarelli, Gian Luca Favetto, Carlo D’Amicis, Michela Murgia, reduce dalla vittoria al Campiello, oltre a Marcia Theophilo, poetessa latinoamericana candidata al Nobel, come ha sottolineato la direttrice del Festival Luciana Della Porta.
In un momento di forte cambiamento dell’industria del libro, il Festival propone la zona e-biblio dedicata ai nuovi formati digitali (iPad, Kindle e Nook) e seminari con esperti del settore per l’aggiornamento di editori, librai e distributori, come per la curiosità del pubblico. Tra le novità di questa edizione, annunciate da Silvia Pagnin e Silvia Panichi, assessori alla cultura della Provincia e del Comune di Pisa, c’é la Borsa del Libro, tavola rotonda con alcuni Centri per la Promozione del Libro italiani e di Belgio, Olanda, Portogallo e Svizzera, che dedicherà particolare attenzione alla traduzione.
Nuova apertura anche al mondo dell’illustrazione per l’infanzia, con una mostra legata a un Concorso per illustratori esordienti, organizzato in collaborazione con Bibiana, la biennale d’illustrazione di Bratislava e il Museo della Grafica di Pisa. Torna infine l’iniziativa Green Book, un premio che riconoscerà il lavoro dell’autore che ha contribuito di più a diffondere l’amore per le piante e la natura.
Il Festival, attorno al quale sono promosse dal Comune una serie di manifestazioni apposta nel mese di ottobre, mentre al Teatro di Pontedera si dedicano due spettacoli al Portogallo, ha la Fondazione Caripisa come sponsor principale, che organizza a Palazzo Blu anche una grande mostra su Joan Mirò, e il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura, della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Pisa.

La Cattedrale vecchia - Coimbra
Copyright © Laura Za

mercoledì 13 ottobre 2010

Lisboa - Concerto Jazz “Diálektos” de Maria Pia De Vito (voz) e Huw Warren (piano)

X Edição da Semana da Língua Italiana no Mundo - Uma língua como amiga: o Italiano nosso e dos outros.
Segunda-feira, 18 de outubro de 2010 - 19h00


Inauguração da X Edição da Semana da Língua Italiana no Mundo. Saudação de S. Ex.ª o Embaixador de Itália, Luca del Balzo di Presenzano, e apresentação do programa pela Directora do Instituto de Cultura de Lisboa, Lidia Ramogida.
A seguir:
Concerto Jazz “Diálektos” de Maria Pia De Vito (voz) e Huw Warren (piano) O projecto “Diálektos” testemunha o encontro musical extraordinário entre a vocalista Maria Pia De Vito e o pianista e compositor inglês Huw Warren. Dois artistas, com uma forte personalidade e com o desejo de enfrentar novos percursos musicais, juntam a sua vasta experiência de composição e improvisação para um concerto em que a criatividade vocal se une a surpreendentes inovações ao piano.

Maria Pia De Vito estudou canto lírico e contemporâneo, piano e percussão, música étnica e jazz europeu. A incrível versatilidade, criatividade e sensibilidade unidas aos extraordinários dotes vocais consagraram-na como uma das mais perfeitas e emocionantes vocalistas contemporâneas.

Huw Warren, pianista e compositor inglês, é reconhecido a nível internacional pela sua originalidade e pelo seu cariz inovativo. A sua versátil e apaixonada aproximação ao piano consegue ser transversal a todos os estilos musicais.

Maria Pia de Vito e Huw Warren

Informações
Data: segunda-feira, 18 de outubro de 2010
Horários: 19h00
Local: Embaixada d'tália - Largo Conde Pombeiro, 6 - Lisboa
Organização: IIC - Instituto Italiano de Cultura de Lisboa
N.B.: Marcação obrigatória. É indispensável a apresentação de convite.


X Edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo - Una lingua come amica: I’Italiano nostro e degli altri.
Lunedì 18 ottobre 2010 - ore 19.00

Inaugurazione della X Edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Saluto di S.E. l’Ambasciatore d’Italia, Luca del Balzo di Presenzano e presentazione del programma da parte del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, Lidia Ramogida.
A seguire:
Concerto Jazz “Diálektos” di Maria Pia De Vito (voce) e Huw Warren (piano)Il progetto “Diálektos” testimonia l’incontro musicale straordinario tra la vocalista Maria Pia De Vito ed il pianista e compositore inglese Huw Warren. Due artisti, con una forte personalità e con il desiderio di intraprendere nuovi percorsi musicali, uniscono la loro vasta esperienza compositiva e improvvisativa per un concerto in cui la creatività vocale si unisce a sorprendenti innovazioni pianistiche.

Maria Pia De Vito ha studiato canto lirico e contemporaneo, pianoforte e percussioni, musica etnica e jazz europeo. L’incredibile versatilità, creatività e sensibilità unite alle straordinarie doti vocali l’hanno consacrata quale una delle più raffinate ed emozionanti vocalist contemporanee.

Pianista e compositore inglese, Huw Warren è riconosciuto a livello internazionale per la sua originalità e per la carica innovativa. Il suo approccio versatile e passionale al pianoforte è capace di attraversare tutti gli stili musicali.

Maria Pia De Vito

Informazioni
Data: lunedì 18 ottobre 2010
Orari: 19.00
Luogo: Ambasciata d'Italia - Largo Conde Pombeiro, 6 - Lisbona
Organizzato da: IIC - Istituto Italiano di Cultura di Lisbona
N.B. Prenotazione obbligatoria. Ingresso su presentazione dell’apposito invito.

martedì 12 ottobre 2010

Júlio Magalhães lancia il suo ultimo romanzo, Longe do Meu Coração

Il prossimo 29 ottobre a Parigi, presso la sede del Consolato del Portogallo, la presentazione di Manuel Luís Goucha.

Dopo Os Retornados e Um Amor em Tempo de Guerra, lo scrittore portoghese Júlio Magalhães, direttore dei servizi informativi della TVI, torna con un nuovo romanzo, Longe do Meu Coração.
L’ultima opera di Magalhães descrive il fenomeno dell’emigrazione portoghese verso la Francia negli anni sessanta. Il protagonista è Joaquim, un giovane portoghese che si trasferisce a Parigi sperando in una vita migliore, ma si scontra presto con un mondo molto diverso da quello che aveva immaginato. Joaquim vorrebbe costituire un’impresa di costruzioni in società con un amico, mettere su casa, comprare una macchina e chiedere la mano a una professoressa di francese, ma scopre che esistono barriere più difficili da superare che non quelle dei Pirenei, dove aveva rischiato di perdere la vita durante il viaggio.

Júlio Magalhães aveva già venduto 75.000 copie con i suoi romanzi precedenti. Retornados narra dei portoghesi che lasciarono l’Angola fra il 1974 e il 1975, mentre Um Amor em Tempo de Guerra è incentrato sulla guerra dell’Ultramar, e racconta il dramma di un soldato che ritorna in patria per onorare la sua vecchia promessa di matrimonio, ma deve rinunciare al suo vero amore lasciato in Angola.



Dulce Pontes ed Ennio Morricone - Amor a Portugal

Ovvero, quando un sodalizio artistisco fra Italia e Portogallo raggiunge la perfezione...

venerdì 8 ottobre 2010

Premiata la “História de Portugal” di Rui Ramos, Bernardo Vasconcelos e Sousa e Nuno Gonçalo Monteiro

Oggi la consegna del Prémio D. Dinis 2009

Gli storici Rui Ramos, Bernardo Vasconcelos e Sousa e Nuno Gonçalo Monteiro hanno ricevuto il Prémio D. Dinis 2009 per il libro História de Portugal, pubblicato dalla casa editrice Esfera dos Livros. Il prestigioso riconoscimento, isitituito nel 1980 dalla Fundação da Casa de Mateus, è stato assegnato all’unanimità da una giuria composta da Vasco Graça Moura, Fernando Pinto do Amaral e Nuno Júdice. La consegna avverrà questa sera, alle ore 18.00, nel corso di una cerimonia presieduta da José Manuel Durão Barroso, presidente della Commissione Europea.

Si tratta di un’opera di riferimento fondamentale per la storia del Portogallo, fra le più significative produzioni dell’editoria portoghese degli ultimi anni.
La História de Portugal, scritta in uno stile rigoroso e chiaro, si divide in tre sezioni: il Medioevo, di Bernardo Vasconcelos e Sousa; l’Età Moderna, di Nuno Monteiro; e infine l’Età Contemporanea, di Rui Ramos. Gli Autori, professori universitari che appartengono all’ultima generazione di storici, si distinguono per la novità dell’approccio alla storia del Portogallo. Essi descrivono con grande lucidità le diverse epoche considerate, integrandone gli aspetti politici ed economici con quelli sociali e culturali, ma senza tralasciare di inquadrare il Portogallo nel contesto della storia europea e mondiale.
Un’opera originale, che riunisce nove secoli di storia in un unico volume di 994 pagine, con cadernos de extratextos contenenti 76 immagini a colori, 51 mappe, liste di re e governanti, cronologie. Il risultato è un’opera fondamentale di studio e consultazione, una lettura ineludibile per comprendere il passato e il presente del Portogallo, in un momento di scelte decisive per il futuro del Paese.

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