martedì 14 maggio 2013

Castellanza - Presentazione di "Tre mesi in Portogallo nel 1822" di Giuseppe Pecchio

A cura di Carlo Colombo - Vittoria Iguazu Editora


Giovedì 16 maggio, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza, nell'ambito della rassegna culturale BIBLIOBOOK 2013, si svolgerà la seconda presentazione di "Tre mesi in Portogallo nel 1822" di Giuseppe Pecchio. Il libro a cura di Carlo Colombo, con introduzione di Marta Boneschi, è stato pubblicato recentemente da Vittoria Iguazu Editora.

Il curatore Carlo Colombo dialogherà con la collega Lucia Landoni, giornalista per Repubblica e La Prealpina. Porteranno i propri saluti il sindaco Fabrizio Farisoglio e l'assessore alla cultura Fabrizio Giachi. La serata sarà impreziosita dalla partecipazione di Valentina Magni, nei panni di Ledi Giannina O., che leggerà alcune delle lettere del conte Pecchio.

L'ingresso è libero e gratuito.

LEGGI LA RECENSIONE DEL LIBRO

lunedì 29 aprile 2013

Presentazione di
GIUSEPPE PECCHIO, TRE MESI IN PORTOGALLO NEL 1822
A cura di Carlo Colombo

Giovedì, 9 maggio 2013 - ore 21.00
Museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri, 
via Borgo Antico, Gallarate

Le tre associazioni culturali AMI Associazione Mazziniana Italiana, Circolo Garibaldi e Circolo l'Incontro, con la collaborazione della Libreria Carù, invitano alla presentazione pubblica del volume edito da Vittoria Iguazu Editora di Siena. Saranno presenti il curatore Carlo Colombo e Marta Boneschi, che ha firmato l'introduzione. L'appuntamento è al Museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri, via Borgo Antico, Gallarate. Condurrà la serata l'assessore alle attività produttive del Comune di Gallarate, Angelo Bruno Protasoni. Con la partecipazione straordinaria dell'attrice Valentina Magni, della compagnia teatrale Gli Antagonisti, nei panni di Ledi Giannina O. al secolo Lady Jane Harley contessina di Oxford.


Leggi anche la recensione del libro

giovedì 11 aprile 2013

GIUSEPPE PECCHIO
TRE MESI IN PORTOGALLO NEL 1822
A cura di Carlo Colombo

Con introduzione di Marta Boneschi 
Vittoria Iguazu Editora

Con questo libro “epistolare” il giornalista Carlo Colombo riscopre la figura di Giuseppe Pecchio, il patriota risorgimentale che “tenne le redini dei moti milanesi nel marzo del 1821”, e fuggì poi in Spagna e Portogallo per sottrarsi alla persecuzione degli austriaci. “Un libro di viaggio con uno stile contemporaneo, un opuscolo rivoluzionario”, racconta il curatore del volume; ma anche un'indagine storica dove il rigore dello studioso si coniuga sapientemente con il talento letterario di una giovane promessa.


Carlo Colombo e la sua "opera prima"

Contenuto 
Il 1822 è un anno cruciale per gli equilibri europei. È l’anno dell’indipendenza del Brasile dalla madrepatria. Un italiano, patriota ed esule, viaggia attraverso la Spagna e il Portogallo per sottrarsi alle persecuzioni degli austriaci e dei reazionari di tutta Europa. 
Giuseppe Pecchio è un protagonista sconosciuto del primo Risorgimento. Sottosegretario del ministro delle finanze durante il regno di Napoleone, guidò l’ala buonarrottiana dei moti milanesi nel marzo 1821. Visse avventurosamente i maggiori avvenimenti della sua epoca. In Grecia, si premurò di consegnare personalmente i primi finanziamenti britannici alle rivolte contro i Turchi. Ebbe fama e onori all’estero, in particolar modo in Inghilterra, dove morì. In Italia, al contrario, la sua memoria è stata per molto tempo rimossa o distorta. 

Struttura 
Il libro contiene diciotto lettere a lady Giannina Oxford. Nella produzione di Pecchio, rappresenta il diario meglio riuscito degli anni passati nella Spagna e nel Portogallo liberali. Il volume è riproposto oggi in edizione singola ed elegante. L’operazione è tanto più preziosa in quanto prima riedizione moderna, aumentata da importanti introduzione, biografia, apparato critico e note al testo. 
La scrittura dell’autore rispecchia uno stile giornalistico e corsivo, molto diverso da quello dei coevi, sorprendentemente prossimo ai gusti contemporanei. Il volume si presenta come un viaggio alla scoperta di un paese e di un tempo che non ci sono più. Si ritroveranno le tensioni che per oltre un secolo percorsero un continente che guardava con forti resistenze al futuro; l’entusiasmo per la nascita dei primi germogli del pensiero democratico, al contempo socialista e liberale, destinato a sconvolgere le chiusure della società feudale e aprire nuovi orizzonti per l’intera Europa. 

Target 
Il libro è rivolto a un pubblico interessato alla storia italiana, ma pure curioso verso quelle portoghese e spagnola. Soprattutto, si rivolge a tutti gli appassionati di indimenticabili viaggi nello spazio e nel tempo.

Scheda tecnica 
Autore: Giuseppe Pecchio
Titolo: Tre mesi in Portogallo nel 1822
A cura di: Carlo Colombo
Editore: Vittoria Iguazu Editora
Collana: VIE del Saggio
PVP: 15,00 euro
Formato:15x21
Finitura: brossura
Interno: 1/1 su carta avorio 85 g
Copertina: 4/0 su carta acquarello
Tiratura: 1000

Leggi "Il conte Pecchio sono io, ovvero il nostro Carlo ha scritto un libro": divertente, formidabile, entusiastica intervista di Cristiana Castelli a Carlo Colombo, pubblicata su Lombardia Oggi, magazine de La Prealpina, lo scorso 7 aprile.
Per prenotare le vostre copie prima dell'esaurimento, contattare il curatore o l'editore Riccardo Greco. Per saperne di più: http://www.vittoriaiguazueditora.com/?page_id=389

Incontro con le culture lusofone: Identità e ibridazioni

GIORNATA DI STUDI 

Giovedì 18 aprile 2013
Gipsoteca - Via dell’Aquilone, 7 Perugia

Organizzato dall'Università degli Studi di Perugia, patrocinato dall'Ambasciata del Brasile a Roma e con la co-partecipazione delle Edizioni dell'Urogallo





PROGRAMMA

domenica 17 febbraio 2013

O eixo Génova Lisboa: fluxos de mercadorias e pessoas (1650-1700 ca.)

Conferência pela Doutora pela Doutora NUNZIATELLA ALESSANDRINI (CHAM, FCSH-UNL|UAç), no âmbito do 3º Ciclo de Conferências luso-italianas: Circulação de mercadores, pessoas e ideias (sécs XV-XVIII)
Quinta-feira, 21 de Fevereiro de 2013 às 19h00 
Instituto Italiano de Cultura, Rua do Salitre, 146 – 1250-204 


Lisboa Entrada livre, reserva obrigatória ao número de telefone 213884172 

Organização
Embaixada de Itália, Soc. de Geografia de Lisboa, Centro de História de Além-Mar, Museo Nacional de Arte Antiga - Gabinete de Estudos Olissiponenses 

Informações
lella.45@hotmail.com 

Lisboa - 3º Ciclo de Conferências luso-italianas
Circulação de mercadores, pessoas e ideias (sécs XV-XVIII)

Fevereiro 2013 – Janeiro 2014
Post bilingue: italiano-português 

Lisbona - 3º Ciclo di Conferenze luso-italiane (secoli XV- XVIII) 
Circolazione di mercanti, persone e idee 

Le nuove problematiche e le nuove proposte di ricerca nate dagli interventi dei due precedenti cicli di conferenze luso-italiane (2011 e 2012) hanno dato origine ad un dibattito promosso dagli studiosi di questa area e dal pubblico in generale che ha dimostrato un vivo interesse per il tema proposto. Cosí, dopo aver fatto un bilancio delle ricerche e degli studi più recenti sulla comunità italiana a Lisbona in Età Moderna (ciclo di conferenze del 2011), si è voluto proseguire con una tema che ha permesso di incrociare gli interessi dei ricercatori di storia dell’arte, storia economica e storia sociale.
Il ciclo Lisboa dos Italianos del 2012 ha risvegliato l’interesse di un pubblico eterogeneo che ha sollevato questioni legate al tema della circolazione di merci, persone e idee fra Italia e Portogallo in Età Moderna. Questo è il motivo per cui il presente ciclo si concentrerà sull’importanza delle rotte commerciali e culturali fra Portogallo e Italia, rotte affollate di agenti e intermediari, fra cui i molti mercanti italiani residenti in Portogallo e i nuovi cristiani portoghesi hanno avuto un ruolo determinante, costituendo fra loro relazioni di estrema vitalità e dinamismo.



Lisboa - 3º Ciclo de Conferências luso-italianas 
Circulação de mercadores, pessoas e ideias (sécs XV-XVIII) 

Na sequência das problemáticas e pistas de investigação levantadas pelas intervenções que protagonizaram os dois ciclos de conferências luso-italianas (anos 2011 e 2012) surgiu um debate promovido pelos próprios investigadores da área e pelo público em geral que demonstrou um vivo interesse pelo assunto em questão. Assim, depois de ter sido feito um balanço das investigações mais recentes, bem como a apresentação dos novos estudos sobre a comunidade italiana em Lisboa na Idade Moderna (1º ciclo de conferências em 2011), prosseguiu-se com uma temática que permitiu cruzar os interesses dos investigadores da história da arte, história económica e história social. O ciclo Lisboa dos Italianos (2012) despertou o interesse de um público heterogéneo que levantou questões ligadas ao tema da circulação de mercadorias, pessoas e ideias entre Itália e Portugal ao longo da Época Moderna. Por essa razão, o presente ciclo de conferências irá debruçar-se sobre a importância das rotas comerciais e culturais entre Portugal e Itália, rotas repletas de agentes e intermediários, entre os quais os mercadores italianos residentes em Portugal e os cristãos-novos portugueses tiveram um papel de relevo, estabelecendo entre si relações de cooperação de extrema vitalidade e dinamismo. 

Comissão Organizadora: 
Nunziatella Alessandrini e Susana Bastos Mateus

Comissão Científica: 
António Feijó (Director da FLUL)
António Marques de Almeida (Director da Cátedra de Estudos Sefarditas "Alberto Benveniste" - Universidade de Lisboa)
Gaetano Sabatini (Università Roma Tre)
João Paulo Oliveira e Costa (Director do Centro de História de Além-Mar, FCSH-UNL | UAç)
José Manuel Garcia (Gabinete de Estudos Olisiponenses)
Lidia Ramogida (Directora do Istituto Italiano di Cultura di Lisbona)
Mariagrazia Russo (Università della Tuscia - Viterbo)
Nuno Gonçalo Vieira Matias (Presidente da Academia de Marinha)
Nunziatella Alessandrini (Centro de História de Além-Mar, FCSH-UNL | UAç)

Informações:
lella.45@hotmail.com
mateus.susana@gmail.com  


Veja também / Vedi anche: 

sabato 10 novembre 2012

A permanência de Giovanni Vicenzo Casale em Portugal e o seu contributo para a produção nacional de obras de embutidos de pedraria policroma na segunda metade de Seiscentos

Conferência pela Doutora Maria João Pereira Coutinho (IHA-FCSH-UNL), no âmbito do 2º Ciclo de Conferências: Relações Luso-italianas na época medieval e moderna - Lisboa dos Italianos: Arte e História (Sécs. XIV-XVIII)  
27 de Novembro de 2012 | 18h00 | Museu Nacional de Arte Antiga
Rua das Janelas Verdes, 1249-017 Lisboa
Entrada Livre


Informações | e-mail

Organização
Embaixada de Itália, Soc. de Geografia de Lisboa, Centro de História de Além-Mar, Museo Nacional de Arte Antiga - Gabinete de Estudos Olissiponenses

venerdì 2 novembre 2012

Francisco Castro, SPAM
Edizioni dell'Urogallo

Oggi presentazione del libro a Terni 


Questo romanzo, vincitore del Premio Blanco Amor 2005, ci approssima all'ordinata vita di Gómez, capo gestore di risorse umane dell'Impresa, un tipo con assai pochi scrupoli che mediante un controllo ferreo dei suoi impiegati e l'applicazione dei metodi appresi nella Consabidomaster sta riuscendo a far migliorare i risultati contabili dell'impresa ogni giorno. Gómez è felice e già si vede con possibilità di trasformarsi in Direttore Generale, però il suo controllo sulle cose si vede compromesso il giorno in cui un uomo inizia a utilizzare l'intranet dell'impresa e i cellulare degli impiegati per inviare messaggi nei quali insulta direttamente il direttore generale in carica, messaggi che malgrado il titolo del romanzo non sono SPAM, poiché non si tratta di posta commerciale non sollecitata e bensì di messaggi inviati con tutta la malafede del mondo. A partire da lì la vita di Gómez diverrà un inferno mentre fa tutto il possibile per scoprire l'identità di quest'uomo, anche se non aiuterebbe molto. Benché possiamo considerare una critica in tono parodistico della mentalità imprenditoriale che pone i risultati davanti a ogni altra cosa, la mia impressione del romanzo è che, malgrado inizi bene, alla fine la cosa prende il sopravvento sull'autore, con un finale rocambolesco e assolutamente esagerato. In ogni caso, con 132 pagine il romanzo è breve, per cui la sua lettura è scorrevole.

Impressores italianos na Lisboa Pombalina

Conferência pela Doutora Marigrazia Russo (Universidade della Tuscia di Viterbo), no âmbito do 2º Ciclo de Conferências: Relações Luso-italianas na época medieval e moderna - Lisboa dos Italianos: Arte e História (Sécs. XIV-XVIII)  
6 de Novembro de 2012 | 18h30 | Gabinete de Estudos Olisiponenses
Estrada de Benfica, 368, 1500-100 Lisboa
Entrada Livre


Informações | e-mail

Organização
Embaixada de Itália, Soc. de Geografia de Lisboa, Centro de História de Além-Mar, Museo Nacional de Arte Antiga - Gabinete de Estudos Olissiponenses

sabato 20 ottobre 2012

Paolo Dardani (1726/1789): o «pintor de batalhas» que viu baleias no Tejo

Conferência pela Prof.ª Isabel Mendonça (ESAD-FRESS/IHA-FCSH/UNL), no âmbito do 2º Ciclo de Conferências: Relações Luso-italianas na época medieval e moderna - Lisboa dos Italianos: Arte e História (Sécs. XIV-XVIII)  
23 de Outubro de 2012 | 18h00|Museu Nacional de Arte Antiga
Rua das Janelas Verdes, 1249-017 Lisboa
Entrada Livre


Informações | e-mail

Organização
Embaixada de Itália, Soc. de Geografia de Lisboa, Centro de História de Além-Mar, Museo Nacional de Arte Antiga - Gabinete de Estudos Olissiponenses

Fernando Pessoa
Il libro del genio e della follia

A cura di Jerónimo Pizarro. L'edizione italiana, a cura di Giulia Lanciani, è stata appena pubblicata da Mondadori.

Fernando Pessoa è una figura altissima, enigmatica e difficilmente classificabile, del Novecento letterario portoghese e della modernità in genere, esempio sconcertante di come la scissione dell'io possa dar luogo a esiti luminosi sul piano della creatività poetica e della immaginazione filosofica. In Italia la sua fortuna editoriale è dovuta al lavoro pionieristico e appassionato di Antonio Tabucchi che ha curato e tradotto per primo (insieme a Maria José de Lancastre) le sue opere più celebri.
Scrivere, per Pessoa, è spacciarsi per un altro, portare sulla scena la propria più profonda interiorità in voci e nomi molteplici e differenti.
«Il poeta è un fingitore. / Finge così completamente / da fingere che è dolore / il dolore che davvero sente» leggiamo in Autopsicografia, una sorta di inno alla menzogna, alla simulazione artistica, alla dissociazione e allo sdoppiamento di sé. La sua, in definitiva, è un'esaltazione dell'annientamento e del suicidio dell'io, la cui immagine simbolica più efficace è lo specchio infranto che, proprio nel restituire non volti ma maschere, porta alla suprema autoaffermazione e, soprattutto, alla conoscenza del vero.
Una tale dichiarazione di poetica induce Pessoa a compiere una operazione letteraria spericolata e affascinante: quella di moltiplicarsi e rifrangersi in una vasta gamma di personalità artistiche fittizie, i famosi eteronimi (Álvaro de Campos, Bernardo Soares, Ricardo Reis, Alberto Caeiro, per citare i più celebri), ciascuno dotato di una biografia, di un aspetto esteriore, ma anche di una specifica caratteristica politica, intellettuale e poetica, nonché di un peculiare rapporto con l'ortonimo, ossia con il poeta ermetico e metafisico che si chiama Fernando Pessoa.
Pochissime sono le opere che Pessoa ha pubblicato in vita. La maggior parte degli scritti sono stati trovati dopo la morte in un baule, una specie di arca prodigiosa dalla quale sono stati estratti, con criteri estremamente incerti, soggettivi, e spesso vertiginosamente arbitrari, i testi che il mondo intero ammira. Quelli qui presentati da una delle più importanti lusitaniste italiane, Giulia Lanciani, sono una scelta molto cospicua tratta dalla raccolta di oltre seicento testi, in gran parte del tutto inediti, pubblicati in Portogallo nel 2006 dal filologo colombiano Jerónimo Pizarro, sapientissimo lettore delle carte pessoane. Si tratta dunque, come per Il libro dell'inquietudine, di una costruzione congetturale, dotata tuttavia della massima autorevolezza, riguardante un nucleo tematico cruciale, quello del genio e della follia, sul quale Pessoa si è esercitato, per non dire accanito, per tutta la vita, ma con particolare intensità tra il 1907 e il 1914. Che il tema sia ineludibile risulta con chiarezza dal fatto che lo stesso Pessoa dichiara in una lettera all'amico Casais Monteiro - lettera che è in realtà una sorta di spietata autoanalisi - l'intrinseco legame tra la propria follia (un «profondo tratto d’isteria») e l’origine degli eteronimi. Attraverso la conoscenza della letteratura psichiatrica del suo tempo, di Lombroso in particolare, il discorso psichiatrico di Pessoa si alimenta in questo nuovo libro di altri discorsi - storici, culturali, estetici, filosofici e letterari - per elaborare una interpretazione della genialità artistica come patologia, disadattamento e degenerazione, in un rapporto di stretta parentela, anche se non mancano sottili e significative differenze, con le manifestazioni della follia.
Ciò che permette a Giulia Lanciani di affermare, nel suo saggio introduttivo, che questi sono «scritti importantissimi all'interno del sistema pessoano, sia perché conferiscono una nuova dimensione al "caso Pessoa", all'aspetto clinico che lo segna, sia perché si configurano come una nuova via per rivisitare tutta la sua produzione: in definitiva, per tentare di cogliere il complesso disegno poetico-esistenziale che soggiace alla costruzione testuale».

lunedì 8 ottobre 2012

Ludovico de Varthema: un viaggiatore italiano del rinascimento alla corte di D. Manuel

Conferência pelo Dr. James Nelson Novoa (Catédra Alberto Benveniste Universidade Clássica de Lisboa), no âmbito do 2º Ciclo de Conferências: Relações Luso-italianas na época medieval e moderna - Lisboa dos Italianos: Arte e História (Sécs. XIV-XVIII)  
16 de Outubro de 2012 | 18h30 | Gabinete de Estudos Olisiponenses 
Estrada de Benfica, 368, 1500-100 Lisboa 
Entrada Livre


Informações | e-mail

Organização
Em colaboração com: Ambasciata d'Italia, Sociedade de Geografia di Lisbona, Centro de História de Além-Mar, Museo Nacional de Arte Antiga

venerdì 21 settembre 2012

Na tempestade de Seiscentos: economia, sociedade e política

Workshop Internacional 
25 de Setembro, 14h00 - 18h00 
FCSH - Edifício I&D (Sala Multiusos 3, piso 4)
Avenida de Berna, 26 C, 1069-061 Lisboa

Organizadores: Nunziatella Alessandrini – Antonella Viola



GLOSAS n. 6

LANCIO | 22 Settembre | ore 16.00 | Auditorium BNP | Ingresso libero


Esce il sesto numero di Glosas, la rivista che promuove la divulgazione del patrimonio musicale portoghese edita dal MPMP, movimento patrimonial pela música portuguesa. Il lancio avverrà domani a Lisbona, alle ore 16.00, presso la sede della Biblioteca Nacional de Portugal (BNP). All’evento interverranno il compositore Sérgio Azevedo e la pianista Olga Prats per una conversa su Constança Capdeville, la compositrice, pianista e percussionista portoghese a cui è dedicata quest’uscita di Glosas.

Lisbona - Omaggio allo scrittore Antonio Tabucchi
Lisboa - Homenagem ao escritor Antonio Tabucchi

Lunedì 24 settembre 2012 - ore 19.00 
Istituto Italiano di Cultura 

Post bilingue: italiano-português

Omaggio allo scrittore Antonio Tabucchi, recentemente scomparso, nel giorno in cui avrebbe compiuto 69 anni, alla presenza di Maria José de Lancastre, Davide Benati, Andrea Bajani e Clelia Bettini
Timbri e Toni è il titolo proposto dall’artista Davide Benati per il suo ricordo dell’amico Antonio Tabucchi, attraverso la lettura dei testi e la contestuale proiezione delle opere che li hanno ispirati. Foi um arroz de cabidela que me trouxe até aqui è l’incipit della testimonianza della Prof.ssa Clelia Bettini, docente di Lingua italiana presso l’Università di Coimbra. Per l’occasione verranno esposte alcune opere recenti di Davide Benati.
Nato a Pisa il 24 settembre 1943, Antonio Tabucchi è unanimamente riconosciuto come uno dei più profondi conoscitori della lingua e della cultura del Portogallo. Nella sua carriera di docente di letteratura portoghese, si è occupato prevalentemente di Fernando Pessoa. Ha iniziato la sua attività di scrittore nel 1975 con il romanzo Piazza d’Italia, cui hanno fatto seguito varie raccolte di racconti tra cui Il gioco del rovescio del 1981 e Piccoli equivoci senza importanza del 1985. Ma è con i romanzi Requiem (1992) e soprattutto Sostiene Pereira (1994, Premio Campiello) che Tabucchi ha ottenuto successo e fama a livello internazionale. Del 1996 è La testa perduta di Damasceno Monteiro e del 2001 il romanzo epistolare Si sta facendo sempre più tardi. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo L’oca al passo (2006) e Il tempo invecchia in fretta (2009).
Antonio Tabucchi si è spento nella sua amata Lisbona il 25 marzo 2012.

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria al numero di telefono 213884172



Lisboa - Homenagem ao escritor Antonio Tabucchi 


Segunda-feira, 24 de setembro de 2012 - 19h00 
Instituto Italiano de Cultura de Lisboa


Homenagem ao escritor Antonio Tabucchi, recentemente falecido, no dia em que teria completado 69 anos, à presença de Maria José de Lancastre, Davide Benati, Andrea Bajani e Clelia Bettini.
Timbri e Toni é o título proposto pelo artista Davide Benati para a sua recordação do amigo Antonio Tabucchi, através da leitura dos textos e a simultânea projecção das obras que os inspiraram. Foi um arroz de cabidela que me trouxe até aqui é o incipit do testemunho da Prof.ª Clelia Bettini, docente de Língua italiana na Universidade de Coimbra. Para a ocasião serão expostas algumas obras recentes de Davide Benati.
Nascido em Pisa a 24 de Setembro de 1943, Antonio Tabucchi é unanimemente reconhecido como um dos mais profundos conhecedores da língua e da cultura de Portugal. Na sua carreira de docente de literatura portuguesa, ocupou-se especialmente de Fernando Pessoa. Iniciou a sua actividade de escritor em 1975 com o romance Piazza d’Italia, ao qual se seguiram vários contos entre os quais Il gioco del rovescio de 1981 e Piccoli equivoci senza importanza de 1985. Mas é com os romances Requiem (1992) e sobretudo Sostiene Pereira (1994, Prémio Campiello) que Tabucchi obteve sucesso e fama a nível internacional. De 1996 é La testa perduta di Damasceno Monteiro e de 2001 o romance epistolar Si sta facendo sempre più tardi. Entre as suas últimas publicações recordamos L’oca al passo (2006) e Il tempo invecchia in fretta (2009).
Antonio Tabucchi faleceu na sua amada Lisboa a 25 de Março de 2012.

Entrada livre, reserva obrigatória ao número de telefone 213884172

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails