mercoledì 7 dicembre 2011

Focus on GABRIEL ABRANTES

Una collaborazione tra Fondazione VOLUME!, Ambasciata del Portogallo a Roma e Accademia di Francia a Roma - Villa Medici

Accademia di Francia a Roma - Villa Medici Sala Michel Piccoli
Viale Trinità dei Monti 1
mercoledì 14 dicembre 2011, alle ore 17.00 e alle ore 21.00

Mercoledì 14 dicembre 2011, presso la Sala Michel Piccoli dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, in occasione della presentazione del film Fratelli, co-diretto da Gabriel Abrantes e Alexandre Melo e prodotto dall’Ambasciata del Portogallo a Roma e dalla Fondazione VOLUME!, si terrà la rassegna Focus On GABRIEL ABRANTES, un doppio ciclo di proiezioni dedicato al giovane artista portoghese, il primo alle ore 17:00 e il secondo alle ore 21:00.

La serata offrirà l'opportunità di conoscere approfonditamente il lavoro di Gabriel Abrantes attraverso la visione di una selezione di lavori dal 2008 ad oggi. L'iniziativa ha visto la collaborazione dell’Ambasciata del Portogallo a Roma, dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici e della Fondazione VOLUME!, tre realtà attente alla promozione ed al sostegno dell'arte contemporanea, da sempre sostenitrici delle nuove tendenze della creatività.
La Fondazione VOLUME! e l'Ambasciata del Portogallo a Roma hanno infatti offerto all'artista, nell'aprile scorso, l'opportunità di trascorrere un periodo di residenza a Roma per realizzare il film Fratelli, girato in varie zone del territorio laziale tra le quali la splendida cornice dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici.

Alle ore 17:00, alla presentazione della serata e dell’artista, interverranno: l’Ambasciatore del Portogallo a Roma Fernando d’Oliveira Neves, Éric de Chassey direttore dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, Paulo Cunha e Silva, e Francesco Nucci, Presidente della Fondazione VOLUME!. e dall'artista Gabriel Abrantes. Verranno proiettati, in questa prima tranche, i film: Fratelli, Visionary Iraq, A history of mutual respect, Liberdade. Alle ore 21:00 seguiranno: Olympia I & II, Palacios de Pena (Palace of Pity) e, di nuovo, Fratelli.

 Una scena tratta da "Fratelli" di Gabriel Abrantes e Alexandre Melo, 2011 

Fratelli
di Gabriel Abrantes e Alexandre Melo
Portogallo, 2011, 27’

Ispirato al prologo de La bisbetica domata di William Shakespeare, Fratelli è un cortometraggio diretto da Gabriel Abrantes e Alexandre Melo, ambientato in diversi siti tra Roma e la regione Lazio. Recitato in lingua portoghese, con l’accento brasiliano di Bahia, il film descrive il rapporto tra due fratelli al limite tra l’amore e il desiderio carnale: l’animalità con cui i due si cibano e, nelle scene finali, lottano; la consapevolezza di un desiderio incestuoso e omosessuale che rilancia la dinamica pulsionale dei fratelli. La scoperta dell’identità sessuale, i riferimenti ai concetti di eros e thanatos sono analizzati dall’artista attraverso una rilettura dei generi cinematografici e riferimenti a registi del passato (tra i più evidenti quelli a Pasolini), e alla storia dell’arte. Il tutto è girato in un contesto seicentesco, dove Villa Medici, completata nel 1544, non poteva non essere lo scenario più appropriato. Il film si apre sull’interno della cupola a cassettoni del Pantheon per poi giungere in una stalla. Qui è presentato il popolano che successivamente, tenendo fede all’opera di Shakespeare, verrà trovato addormentato da un Signore e dai suoi cortigiani…

Biografia
Gabriel Abrantes nasce nel 1984 a Chapel Hill, nel North Carolina. Attualmente vive e lavora a Lisbona dove è rappresentato dalla Galleria 111.
Dopo la laurea triennale in Cinema and Visual Arts alla The Cooper Union for the Advancement of Science and Art di New York nel 2006, completa gli studi universitari all’Ecole National des Beaux-Arts di Parigi e nel 2007 è al Le Frenesoy Studio National des Arts Contemporains di Tourcoing.
Riconosciuto a livello internazionale, Abrantes è stato pluripremiato. Quest’anno, in occasione della 68esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, l’artista è stato in concorso nella sezione Orizzonti con il film Palácios de Pena, diretto a quattro mani con Daniel Schmidt.
Nel 2010 ha ricevuto il Golden Leopard per il cortometraggio A History of Mutual Respect nella categoria Best International Short Film al Locarno Film Festival e il Best films of 2010 by Sight & Sound Magazine, British Film Institute. Il film, diretto insieme a Daniel Schmidt , racconta la storia di due ragazzi innamorati della medesima giovane donna: è la storia di un’amicizia tradita, di un rispetto mutuale andato a gambe all’aria. È una riflessione politica sull’utopia del cambiamento, sull’idealizzazione di una realtà modificabile, sull’impossibilità di cambiare la storia. Tra gli altri riconoscimenti, Prémio Media Recording for Best Portuguese Film at Indie Lisboa ’10, KODAK Cinelabs Prize at EXPIFF Bucharest, 2010, e il Prémio dos Cineclubes al Festival Luso Brasileiro, St. Maria da Feira.
Tra i suoi cortometraggi, Visionary Iraq ha vinto il New Talent Fnac Award all’Indie Lisboa’09 ed è stato ritenuto il miglior film del 2010 da Purple Magazine e Artforum, la rivista d’arte contemporanea leader nel mondo che lo ha insignito del titolo di Best films of 2010. Ad aggiudicarsi l’EDP Novos Artistas Prize nel 2009 l’installazione video Too Many Daddies, Mommies and Babies. Olympia I & II (co-diretto con Katie Widloski) è stato invece premiato con il KODAK Cinelabs al EXPIFF Bucharest, 2010.
Tra le recenti mostre personali, la partecipazione alla retrospettiva organizzata al Centro Cultural Vila Flor di Guimarães nel 2010; ZAAL 5 Film Huis Den Haag, Den Hag, 2009; 20-30 Experiments in Moral Relativism, Galeria 111, Lisbon, 2008;. Buttpocalipse, Galleria 111 (2007); Visionary Iraq, Galeria 111, Oporto; Too Many Daddies, Mommies, and Babies, Maumaus, Lisbona.
Tra le mostre collettive, le più recenti sono Dynasty al Palais de Tokyo e al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris e Reset alla Fondation Ricard in Paris, entrambe nel corso del 2010.
Recentemente, l’artista è impegnato nel nuovo centro di cinema sperimentale Escola Deus Ex Maquina, fondato da Sara Santos e Goncalo Pena dove insegna History of Cinema and Experimental Cinema Production .

domenica 4 dicembre 2011

Presentazione di “Roma. Esercizi di riconoscimento” di António Mega Ferreira
Edizioni dell’Urogallo

Venerdì 9 dicembre 2011, alle ore 18.00, presso la sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini in Campidoglio, a Roma.
Interverranno l'autore, il curatore Prof. Brunello De Cusatis e l'editore Marco Bucaioni.

 
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

“Delle città che ama ogni viaggiatore si fa un’idea, la quale raramente coincide con la logica della geografia urbana. Nella sua maniera d’amare una città, disegna percorsi, associazioni immaginarie, miti strumentali, i quali fanno si ch’egli possa vedere le facciate, i monumenti, le piazze e le genti d’una determinata zona come i migliori segni d’identificazione dello spirito di quel luogo. La sua nozione di geografia è essenzialmente affettiva, le sue preferenze non sono razionali e, per questo, quella zona eletta figura nel suo animo, e per sempre, come il centro della città. Per me, piazza della Rotonda e il Pantheon rappresentano il vero centro di Roma”. (António Mega Ferreira)

L’Autore
António Mega Ferreira (Lisbona, 1949) tra le più importanti figure dell’intellettualità portoghese, António Mega Ferreira è saggista, poeta e narratore di lungo corso, oltre che giornalista affermato e personaggio pubblico (ha diretto varie esposizioni, quale l’Esposizione Mondiale durante l’EXPO’98 a Lisbona, e attualmente dirige il Centro Cultural de Belém).
Con al suo attivo decine di opere, non solo narrative e poetiche, ma anche saggistiche (su tutti, spicca il saggio Fazer pela Vida – Um Retrato de Fernando Pessoa, o Empreendedor, Assírio & Alvim, Lisboa 2005), ostenta una prosa elegante e ricercata, tanto da poter essere annoverato tra i maestri delle lettere portoghesi contemporanee.

1.º Ciclo de Conferências: “Relações luso-italianas nos séculos XV-XVIII: balanço e novas linhas de investigação no âmbito da celebração dos 150 anos da União de Itália”

Sessão de encerramento
Terça-feira, 6 de Dezembro de 2011, às 18h00
Embaixada de Itália em Lisboa,
Largo Conde Pombeiro, 6 - Lisboa

Conferências:

Gaetano Sabatini (Professor Catedrático da Universidade Roma Tre)
La construzione della Basilica di San Pietro e la Crociata in Portogallo

Luís Filipe Barreto (Presidente do Centro Científico e Cultural de Macau, I.P.)
Dimensão luso-italiana no conhecimento da China (séc. XVI)

(Clicca sull'immagine per ingrandire)

1.º Ciclo de Conferências: "Relações luso-italianas nos séculos XV-XVIII: balanço e novas linhas de investigação no âmbito da celebração dos 150 anos da União de Itália".

Sessione di chiusura
Martedì 6 dicembre 2011 – ore 18.00
Ambasciata d’Italia a Lisbona
Largo Conde Pombeiro, 6 - Lisboa

Conferenze:

Gaetano Sabatini (Professor Catedrático da Universidade Roma Tre)
La construzione della Basilica di San Pietro e la Crociata in Portogallo

Luís Filipe Barreto (Presidente do Centro Científico e Cultural de Macau, I.P.)
Dimensão luso-italiana no conhecimento da China (séc. XVI)

sabato 3 dicembre 2011

Lisboa - “Escultura Barroca Italiana em Portugal.
Obras, artistas, encomendadores”

Conferência pela Prof.ª Doutora Teresa Leonor Vale
Investigadora integrada do Instituto de História da arte da Faculdade de Letras da Universidade de Lisboa


Segunda-feira, 5 de Dezembro de 2011 - 19h00
Instituto Italiano de Cultura de Lisboa
Rua do Salitre, 146, 1250-204 – Lisboa

Em colaboração com o Centro de História de Além-Mar, FCSH-UNL|Uaç

(Clicca sull'immagine per ingrandire)


Lisbona - “Escultura Barroca Italiana em Portugal.
Obras, artistas, encomendadores”

Conferenza della Prof.ª Teresa Leonor Vale, docente nel Corso di Dottorato in Storia dell’Arte della Facoltà di Lettere dell’Università di Lisbona “Escultura Barroca Italiana em Portugal. Obras, artistas, encomendadores”.

Lunedì, 5 dicembre 2011 – ore 19.00
Istituto Italiano di Cultura de Lisbona
Rua do Salitre, 146, 1250-204 – Lisbona

In collaborazione con il Centro de História de Além-Mar, FCSH-UNL|Uaç

Leggi anche:

mercoledì 23 novembre 2011

Matera - Mostra dello scultore Rui Chafes
Entrate per la porta stretta

Inaugurazione: sabato 26 novembre 2011- ore 18.30
Periodo espositivo: 26 novembre 2011– 31 gennaio 2012


La mostra personale “Entrate per la porta stretta” di Rui Chafes, consiste in un itineraneo di sculture pensato in conformità con i Sassi di Matera, in particolare per gli spazi del complesso chiesastico “Convicinio di Sant’Antonio” e del Parco della Murgia Materana. Il progetto espositivo a cura di Giacomo Zaza, è promosso dalla Provincia di Matera insieme all’Ambasciata del Portogallo, all’Instituto Camões, e ai Consolati del Portogallo di Napoli e Bari, patrocinato dal Comune di Matera, da l’APT Basilicata (azienta di promozione del territorio), dall’Ente Parco della Murgia Materana e dal Consiglio Regionale della Basilicata.

Le opere di Rui Chafes sottostanno continuamente ad un progetto di dialogo con lo spazio e il contesto architettonico. Esse agiscono in luoghi differenti, dall’antro della galleria e del museo agli scenari naturali del parco o della spiaggia oceanica. Questa volta Chafes concepisce un itinerario progettato al di fuori dei canoni della scultura, secondo una sorta di “anti-scultura”, oscura e indecifrabile, che “prende parte” al luogo espositivo. Le opere per Matera diventano delle anime vaganti, presenze inquietanti all’interno di un sito arcaico, mitico e umano al tempo stesso. Dentro l’architettura liturgica (nicchie e nervature, calotte absidali e volte a crociera, o a tenda) queste “anti-sculture” agiscono in osmosi con l’interno e l’esterno dello spazio, nonché in simbiosi con l’umano e il sacro.

Spesso le sculture eteree e dinamiche di Chafes rammentano dei corpi astratti e organici, avvicinabili alla metamorfosi degli esseri. A volte la loro presenza fisica trasmette la sensazione di un pulsare vivo che stabilisce un legame intimo e magico con lo spazio circostante. Il materiale utilizzato dall’artista è sempre l’acciaio, che, dipinto di nero, conferisce alle opere un aspetto “visionario”, generato da relazioni con un discorso interiore, in controtendenza rispetto alla dimensione fluida del mondo globale in cui prevale la rapidità e la scomparsa dello spazio-tempo.

A Chafes viene in mente il connubio tra divino e terreno setacciato da Pier Paolo Pasolini nel film “Il Vangelo secondo Matteo”. Pensando a Pasolini Chafes intitola la mostra Entrate per la porta stretta (in riferimento alle parole del Cristo: “Quanto é stretta la porta e angusta la strada che conduce alla vita e pochi quelli che la trovano”). Questo progetto chiama in causa da una parte i “principi etici” che Pasolini ha rivendicato nel suo film (il Cristo che, nella sua lotta contro l’ipocrisia religiosa e la brama di potere, si spinge a porsi come “figlio di Dio”, affermazione punita con la morte), dall’altra l’architettura religiosa e civile di Matera, con i suoi antri ancestrali, con i “suoi labirinti umani fatti di sassi e isolamento”. Simile ad un volatile che attraversa il cielo senza lasciare traccia, a Matera l’opera di Chafes diventa divina apparizione così come divino e mitico appare il Cristo di Pasolini.

Nel “Convicinio di Sant’Antonio”, complesso composto da quattro chiese rupestri [Sant’Antonio, San Donato, Sant’Eligio, San Primo o Tempe Cadute], Chafes elabora una ricca scena di opere: Inerme, quattro sculture simili a letti di ferro, letti di ospedale, oppure esseri animali, ciascuna nascosta in ogni ambiente sotterraneo – forse cripte o cappelle scavate nella roccia – delle quattro chiese; Mondo misterioso, due coppie di sculture che sembrano strumenti per camminare più in alto, “stampelle” o trampoli; Il tempo è il mio unico amico, quattro “scatole” nere in ferro, o meglio quattro parallelepipedi rettangoli inseriti perfettamente in vasche scavate nel suolo (probabili sepolture). Qui le scatole misteriose che si sollevano di poco dal pavimento non solo esprimono “pulsioni” di morte, ma anche la forma geometrica regolare in dialogo con lo spazio informe delle Chiese, in generale dei Sassi, e il tempo sospeso e fermo, una base meditativa, metafora dell’arte. Ed ancora, tra le navate arcuate e le cavità lenticolari (presbiteri laterali e vestiboli), appaiono Luna morta di freddo, un corpo sferico che si protrae al di là di una vasca in pietra; Il silenzio di Giorgio De Chirico e Il labirinto di Giorgio De Chirico, due sculture sospese dal soffitto, eco del mondo arcaico di De Chirico, Della povertà e della morte, piccole sculture come cucchiai o utensili per mangiare, senza una vera finalità d’uso, dalle sembianze zoomorfe, che intaccano lo spazio, agganciate ad alcune aperture che attraversano le pareti. Il titolo Della povertà e della morte deriva da Rainer Maria Rilke. Queste piccole sculture sembrano forme oniriche ossessive e terrifiche, quanto la malattia e la morte. Invece le tre lamiere di ferro incastonate nelle finestre, intitolate Lama, possiedono dei piccoli fori che “filtrano” la luce e rendono l’ambiente più scuro. Attraverso i piccoli fori delle lamiere si può scrutare la valle calcarea del Parco della Murgia Materana di fronte al Convicinio di Sant’Antonio.

La scena continua con Quel che è virtù per la società è dissolutezza per il santo, una scultura con due elementi concavi verticali simili a cucchiai che, dietro una parvenza di simmetria e regolarità, nasconde squilibrio e scompenso (uno stato di insicurezza), poi segue La vostra allegria è la vostra tristezza senza maschera, opera caratterizzata da una forma organica, ricordo del mondo animale, visione illogica e irrazionale, ed infine, posizionati di fronte al complesso chiesastico, L’oggi così lento e lo ieri così breve, due grandi coni neri, di circa 2,50 metri, posti sulla terra acre e rocciosa della valle. Due coni isolati e “metafisici” da osservare in lontananza: due corpi astratti che diventano forme alchemiche e “neo terrestri” da indagare.

Del progetto di Matera lo interessa quella temperatura metafisica della scultura in relazione al luogo, la connessione della ambigua profondità dello spazio alla sostanza misteriosa dei suoi interventi plastici, per i quali il visitatore giunge a spiare, nel caso di Lama, la steppa della valle esterna quasi fosse un interno segreto da conoscere. L’arte di Chafes innesca un processo di riverberi tra i diversi livelli di lettura e appropriazione da parte del fruitore, costringendolo ad un “viaggio” dall’esistenza ordinaria al mondo fantasticante. Su questa via il luogo espositivo perde i connotati di contenitore ospitante convenzionalmente neutralizzato per divenire esso stesso ambito attivo dell’opera: il luogo, gli artifizi plastici, tutto si fa opera in una trama correlata di rimandi, livelli di memoria subconscia (sogno, morte, dolore) e introiezione.


Rui Chafes - Cenni Biografici

Rui Chafes è nato a Lisbona nel 1966. Dal 1984 al 1989 frequenta il corso di Scultura della Facoltà di Belle Arti di Lisbona, tra il 1990 e il 1992 studia con Gerhard Merz alla Kunstakademie di Düsseldorf. Chafes entra in contatto con un ground culturale: il Romanticismo tedesco, il medioevo gotico e tardo (il ruolo della luce, del peso/forza, l’equilibrio delle forme, il rapporto con la natura, con lo spazio circostante e con l’Uomo), i romantici tedeschi, quali Novalis, Goethe, Kleist, fino allo scultore gotico Tilman Riemenschneider e Andrej Rubliov. Durante il suo soggiorno in Germania, traduce i Frammenti di Novalis (Novalis’ Fragmentos). Inoltre è affascinato da Andrej Tarkowsky, Friedrich Hölderlin, Rainer Marie Rilke, Nietzsche, Beckett, ecc. Nel 1995 Chafes rappresenta il Portogallo alla Biennale di Venezia (con José Pedro Croft, Pedro Cabrita Reis) e nel 2004 partecipa alla Bienal de Sao Paulo. Tra le mostre personali ricordiamo: Würzburg Bolton Landing, Centro de Arte Moderna da Fundação Calouste Gulbenkian, Lisboa, 1995; Durante o fim, Sintra Museu de Arte Moderna Colecção Berardo, Palácio Nacional da Pena, Parque Histórico da Pena, Sintra, 2000; Kranker Engel, S.M.A.K., Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Gent, 2001; nel 2002, El alma, prisión del cuerpo, Galeria Juana de Aizpuru, Madrid; Leçons de ténèbres, Galerie Cent8- Serge Le Borgne, Paris; Ash flowers, Esbjerg Kunstmuseum, Esbjerg, 2003, nel 2004, Ash flowers, Kunsthallen Nikolaj, Copenhagen, Danmark, nel 2005, Comer o coração (com Vera Mantero), Centro Cultural de Belém, Lisboa; Augenlicht, Museum Folkwang, Essen; Fora! (com Pedro Costa), Museu de Arte Contemporânea de Serralves, Porto; nel 2007, Onde estou?, Fondazione Volume!, Roma, Italia; Nocturno, Fundação Eva Klabin (Projeto Respiração), Rio de Janeiro, Brasil; Eu sou os outros, Galeria Graça Brandão, Lisboa, A mesma origem nocturna, Jardim Botânico, Coimbra, 2008

Luogo espositivo: Sassi di Matera Convicinio di Sant’Antonio, Parco della Murgia – Matera
Ingresso: gratuito
Inaugurazione: sabato 26 novembre 2011- ore 18.30
Periodo espositivo: 26 novembre 2011– 31 gennaio 2012
Cura: Giacomo Zaza

Organizzazione: Respira Puglia s.r.l.
Via Melo da Bari, 70 – 70121 Bari
tel: +39 346 7280071
skype: respira puglia

Ufficio stampa e Comunicazione: Michela Casavola
Oderberger strasse 43 – 10435 Berlin
tel: +39 347 4823583
skype: michelacasavola

Leggi anche:
Matera, si progetta l'arte con lo scultore portoghese Rui Chafes 

Manuel Alegre a Napoli
Visioni e passioni partenoportoghesi

Immagini, racconti, poesie, uno spettacolo e un concorso di libri d’artista per un ponte tra Napoli e Lisbona

24 e 25 novembre 2011

Leggi anche:
Fiabalandia – Intercultura: Una stella – Uma estrela, di Manuel Alegre

 

OMAGGIO A JOSE' SARAMAGO
VIAGGIO IN PORTOGALLO (Viagem a Portugal)
Mostra fotografica di Maurizio Bartolucci

Biblioteca Vallicelliana - Salone Borromini
Piazza della Chiesa Nuova, 18 - ROMA
Inaugurazione: 24 novembre 2011, ore 17.00.
La mostra rimarrà aperta fino al 3 dicembre, dal lunedì al sabato, ore 10.00 -13.00.
Ingresso libero

Giovedì, 24 novembre, alle ore 17.00, nelle magnifiche sale della Biblioteca Vallicelliana, sarà inaugurata un'esposizione fotografica in omaggio a Josè Saramago, che illustra i luoghi visitati e descritti dallo scrittore portoghese nel suo libro "Viaggio in Portogallo". L’iniziativa è realizzata con il Patrocinio dell'Ambasciata del Portogallo a Roma.

“Attraverso un bel libro pubblicato qualche anno orsono Josè Saramago ci accompagna per le strade del Portogallo ed affronta i temi storici, artistici e culturali che riguardano questo Paese. Un viaggio, quello documentato dallo scrittore portoghese, compiuto nei primi anni novanta, che si configura come un ritorno alle terre lusitane dopo i grandi avvenimenti che hanno portato alla democrazia a metà degli anni settanta.
Grande conoscitore della tradizioni del Portogallo, che hanno giocato un ruolo importante nella sua avventura letteraria, Saramago compie migliaia di chilometri in splendida solitudine alla ricerca di luoghi e tesori che descrive con certosina accuratezza.
Non solo Porto e Lisbona ma decine di altre città grandi e piccole che hanno contribuito a scrivere la storia di questi luoghi. Una avventura che ho cercato di ricostruire attraverso una serie di foto scattate nel 2008 e che vi propongo in un luogo prestigioso: la Biblioteca Vallicelliana, nel cuore di Roma”.

Maurizio Bartolucci


giovedì 10 novembre 2011

Lisboa - Sociedades comerciais de italianos e judeus/cristão novos (séc. XV-XVI)

Conferência pela Prof.ª Doutora Maria José Ferro Tavares, ex-Reitora da Universidade Aberta de Lisboa

16 de novembro de 2011 - 17h30
Centro de História de Além-Mar
Entrada livre


(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Lisbona - Sociedades comerciais de italianos e judeus/cristão novos (séc. XV-XVI)

Conferenza della Prof.ssa Maria José Ferro Tavares, ex Rettore dell’Università Aberta di Lisbona

Mercoledì 16 novembre 2011 - 17.30
Centro de História de Além-Mar
Ingresso libero

giovedì 27 ottobre 2011

Bologna - Il Portogallo é il Paese ospite d'onore alla Mostra degli Illustratori 2012

FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI
19 - 22 marzo 2012


Il Portogallo é il Paese ospite d'onore alla Mostra degli Illustratori 2012; una partecipazione di forte interesse, che offrirà agli operatori professionali dell'editoria per ragazzi, a Bologna per la quarantanovesima edizione della FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI, l'opportunità di conoscere meglio la produzione del più occidentale dei Paesi Europei. Un'occasione importante di riflessione sulla cultura portoghese, di tradizione iberica, meno conosciuta internazionalmente della cultura spagnola, ma assolutamente non meno importante per il suo contributo letterario e per la sua storia.
Il Portogallo porterà in mostra alla FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI di Bologna - dal 19 al 22 marzo 2012 - la mostra Como as cerejas (Come le ciliegie) che proporrà una selezione di opere di artisti già affermati nell'ambito dell'illustrazione per ragazzi e di giovani talenti, che consentiranno di apprezzare le più attuali espressioni della scuola portoghese.
Evocativo il titolo della mostra, Como as cerejas, come le ciliegie, infatti, ogni tavola in mostra spingerà il visitatore alla successiva, accendendo la curiosità di scoprire un altro tassello della straordinaria cultura portoghese.
La Mostra sarà ospitata al Centro Servizi del Quartiere fieristico di Bologna, luogo tradizionalmente dedicato all'illustrazione, animato, nelle giornate di fiera anche dal ricco programma di incontri che si susseguono al Caffè degli Illustratori, con illustratori, autori e protagonisti del mondo dell'editoria.

L'edizione 2012 della FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI di Bologna sarà anche l'occasione per festeggiare la decima edizione dell'Astrid Lindgren Memorial Award (ALMA), uno fra i più prestigiosi riconoscimenti riservati alla letteratura per ragazzi (rivolto ad autori, illustratori e promotori della lettura di tutto il mondo), finalizzato alla diffusione della letteratura fra i giovani.
Il premio sarà annunciato alla comunità editoriale internazionale, presente a Bologna per la manifestazione, con un collegamento in diretta con la Svezia e sarà l'occasione per ricordare che nel 2013 la Svezia sarà il Paese ospite d'onore alla Mostra degli Illustratori. A dare vita alla mostra promossa dallo Swedish Art Council, le tavole dei maggiori illustratori svedesi e un ricco programma di incontri con autori e illustratori svedesi che consentiranno di apprezzare la letteratura per bambini e ragazzi di un Paese che tanta attenzione riserva ai propri "giovani cittadini".
La presenza della Svezia nel 2013 si inserisce in un'edizione particolarmente importante della Fiera del Libro per Ragazzi che festeggerà la sua cinquantesima edizione.

In attesa della manifestazione gli operatori del settore - editori, autori, illustratori, traduttori, agenti letterari, business developper, licensor/licensee, packager, stampatori, distributori - stanno già pianificando la presenza a Bologna e gli incontri nelle giornate di Fiera.
Fra le novità della prossima edizione la definizione di una nuova categoria del Bologna Ragazzi Award, dedicata all'editoria digitale rivolta al mercato dei giorvani lettori.

OLTRE I CONFINI DEL QUARTIERE FIERISTICO...
L'editoria per ragazzi sarà anche nella prossima edizione il filo conduttore per una serie di iniziative che animeranno la città.
Mostre, incontri, eventi, coinvolgeranno il grande pubblico, evidenziando il dinamismo con cui Bologna si mobilita in occasione delle sue fiere e la sensibilità del territorio nei confronti degli ambiti culturali.
Fra gli appuntamenti in città, da evidenziare quelle dedicate a Charles Dickens. Nel 2012 si celebra il bicentenario della nascita del grande romanziere e Bologna - che fu visitata dallo scrittore nel 1844 e magistralmente ritratta dalla sua incisiva e quasi pittorica descrizione - realizzerà per l'occasione diverse iniziative.
Di grande interesse la mostra, a carattere bibliografico, che la FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI metterà in scena in collaborazione con la Cooperativa Giannino Stoppani. L'iniziativa presenterà un ampio repertorio ampio delle edizioni dickensiane presenti nei cataloghi degli editori di tutto il mondo. Naturalmente, numerose saranno le novità freschissime di stampa, visto che a livello internazionale il fermento per la ricorrenza è davvero intenso e si preannunciano in tutti i paesi interessantissime edizioni.

TOC BOLOGNA Tools of Change for Publishing
Dopo il grande successo della prima edizione del 2011 della conferenza sull'editoria digitale - che ha registrato la presenza di 250 partecipanti, provenienti da 25 Paesi, e gli interventi dei massimi esperti internazionali del settore - TOC Tools of Change for Publishing si riproporrà il 18 marzo. Sarà l'occasione per consentire a un parterre di editori provenienti da tutto il mondo, un importante dibattito sulle nuove strategie di business, sulle più innovative applicazioni, sui nuovi canali di marketing.
La seconda edizione di TOC Bologna - organizzato da O'Really Media e FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI - si terrà al Palazzo dei Congressi di Bologna garantendo maggiori spazi e servizi a supporto della giornata di confronto e dibattito internazionale sul futuro dell'editoria digitale per ragazzi. TOC Bologna metterà a confronto, anche nell'edizione 2012 professionalità fortemente diversificate (dagli ambiti tecnici a quelli più prettamente editoriali) per dibattere sulle nuove frontiere della narrazione e dei nuovi canali di business.

Santo Tirso - Casa da Galeria: Ciclo “Artes em Projecção”

A Casa da Galeria com a colaboração do Cineclube de Joane, iniciou a 1 de Outubro uma programação regular de obras cinematográficas que olham, que se inspiram, que analisam e que dialogam com outras formas de arte: Ciclo “Artes em Projecção”.
Para o último trimestre de 2011, está programado um conjunto de 7 curtas-metragens sobre artistas contemporâneos portugueses, apresentadas no âmbito da última edição do FantasPorto e realizadas em co-produção com a Escola de Belas Artes do Porto e a Universidade Católica.
O primeiro filme sobre A. Quadros Ferreira, teve casa cheia e contou com a presença do artista e professor catedrático da FBAUP para um momento de conversa com os espectadores.
O próximo bloco de filmes terá lugar no dia 29 de Outubro, às 16h, e contará com a presença dos artistas Augusto Canedo e Fernando Pinto Coelho.
A restante programação deste ciclo estará disponível no site www.casadagaleria.com
Entrada livre

AUGUSTO CANEDO – Corpo e Alma
Augusto Canedo nasceu no Porto / Portugal em 1958. Licenciatura em Pintura na Escola Superior de Belas Artes do Porto, em 1985. Leccionou a disciplina da Pintura na ESAP - Escola Superior Artística do Porto, entre 1985 e 1990. Curso de doutorado em História da Arte (biénio 1994/97), na Universidade de Salamanca. Em 1986 foi co-fundador da Galeria Quadrado Azul e em 1994 da Galeria Por Amor à Arte, no Porto. Assistente na Faculdade Belas Artes Universidade do Porto entre 1988 e 2002. Desde 2001 coordena a Galeria Nome aos Boís - Arte Contemporânea em Salvador / Brasil. Expôs em Espanha, Canadá, Holanda, França, Brasil, Austria, Alemanha, Peru, Grécia e Estados Unidos, entre outros países. Foi, entre outros galardões, premiado em 1884 e em 2001 na Bienal de Cerveira, de que é actualmente director.
Por João Paulo Ferreira (14’35”) com Laura Castro

FERNANDO PINTO COELHO
Fernando Pinto Coelho nasceu em Coimbra em 1951.Frequentou o Círculo de Artes Plásticas de Coimbra de 1963 até 1970. Concluiu o curso de Arquitectura da E.S.B.A.P. em 1976. Frequentou o conservatório de música do Porto, fez parte do primeiro gabinete de Design do Porto e de vários grupos ligados à dança, à música, ao teatro, à poesia e à performance. Para além do trabalho de arquitectura tem desenvolvido uma carreira como artista plástico. É professor convidado, há mais de vinte anos na Faculdade de Belas Artes da Universidade do Porto, onde ultimamente tem leccionado Desenho, Projecto e Pintura.
Por Pedro Barbosa (23’28”)

Casa da Galeria - Centro de Arte Contemporânea
R. Prof. Dr. Joaquim Augusto Pires de Lima 33-37, 4780-449 Santo Tirso | 41*20'21,93''N 8*28'34,23''W
T 252 856 298 | F 252 855 286 | de Terça a Sábado, das 15h às 19h

ALFABETO MODULABLE. pintura de António Quadros Ferreira. Até 5 de Novembro. Entrada livre
TEMPO EMPRESTADO. artes plásticas de Claúdia Lopes. Até 5 de Novembro. Entrada livre
ARTES EM PROJEÇÃO. documentários sobre Augusto Canedo + Fernando Pinto Coelho. 29 de Outubro. Entrada livre

Casa da Galeria - Sala de Exposições

S.H.I.P. - Torino: Corso di Cultura e Storia Portoghese

La S.H.I.P. (Sociedade Histórica da Independência de Portugal) di Torino, dopo il successo del 1° Corso di Cultura e Storia Portoghese (29 novembre 2010 - 11 aprile 2011, presso la sede operativa di via San Secondo 7 bis in Torino, messa gentilmente a disposizione da Gioventura Piemontéisa), ha deciso di riproporre anche quest'anno la seconda edizione del Corso di Cultura e Storia Portoghese.

Quest'anno sarà svolto in collaborazione con l'UNITRE, a cui ci si deve rivolgere per le iscrizioni: www.unitretorino.it

Gli incontri si svolgeranno, ogni quindici giorni, i lunedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle 17,30, a partire dal 7 novembre 2011 fino al 7 maggio
(7 novembre, 21 novembre, 5 dicembre, 19 dicembre, 16 gennaio 2012, 30 gennaio, 13 febbraio, 27 febbraio, 12 marzo, 26 marzo, 23 aprile, 7 maggio).

Il corso sarà tenuto dal Prof. Adv. Mario Chiapetto, laureato in Diritto a Coimbra e in Scienze Sociali a Lisbona, Presidente della Delegazione SHIP in Torino, bibliofilo ed esperto di storia e cultura lusitane.

Maggiori informazioni su www.shiportugalturim.org

Il volantino pieghevole dei corsi SHIP – Torino
(clicca sulle slides per ingrandire) 

Leggi anche:

Rui Toscano - Universo Parallelo, Out of a Singularity

a cura di Gianluca Brogna
Ex Elettrofonica, Vicolo Sant’Onofrio, 10 Roma
28 ottobre – 20 dicembre 2011


Venerdì 28 ottobre 2011 Ex Elettrofonica presenta nei suoi spazi la prima personale in Italia dell'artista portoghese Rui Toscano, Universo Parallelo - Out of a Singularity, a cura di Gianluca Brogna.

Artista che adopera il potere evocativo delle immagini e dei suoni, Toscano si è misurato, nel corso della sua carriera artistica, con differenti media: dal disegno al video, e dall'installazione alla performance sempre in cerca dello strumento più congeniale al messaggio da veicolare innescando un confronto critico tra procedimento esecutivo e processo intellettuale. Una ricerca che parte dal singolo uomo e procede nell'analisi dei meccanismi sociali al fine di indagare i dispositivi che generano desideri e memoria collettiva.

L'ultima produzione che Rui Toscano presenta a Roma è un'ulteriore sviluppo della sua ricerca sul bisogno di conoscenza insito nella natura dell'uomo. La mostra si presenta come una riflessione sulla teoria del bing bang, in fisica singolarità gravitazionale, che ha generato l'universo nel quale viviamo. Partendo dal Paradosso di Heinrich Wilhelm Olbers, che, assumendo un universo infinito e uniforme, enuncia: “come è possibile che il cielo notturno sia buio nonostante l’infinità di stelle presenti nell’universo?”, l’artista crea un corpus di opere che si riferisce alle teorie che hanno tentato di spiegare questo arcano. In mostra i disegni THE OLBERS PARADOX SERIES partono proprio dalle riflessioni che Olbers fece a partire dal 1823.

L’opera The Right Stuff fa riferimento alle spedizioni spaziali e alla brama dell’uomo di conoscere il cosmo, The Great Curve è solo in apparenza un piccolo telescopio. In realtà, come sottolinea il titolo desunto da una canzone dei Talking Heads sul mistero irrisolvibile del mondo, è una riflessione sull’universo sulla sua conformazione. La curvatura spazio temporale, generata ad una ipotetica velocità superiore a quella della luce, è il limite oltre il quale l'umanità vorrebbe spingersi.

RUI TOSCANO, Born in Lisbon, 1970. Lives and works in Lisbon. Solo Exhibitions:
2011: Noches eléctricas, LABoral Centro de Arte y Creación Industrial, Asturias, Espanha. 2010: Out of a Singularity, Cristina Guerra Contemporary Art, Lisboa, Portugal. 2009: The Great Curve, curated by Bruno Marchand, Chiado 8 - Arte Contemporânea, Lisbon, Portugal. Isabella, Voyeur Project View, Lisboa, Portugal. 2008: Cluster, Distrito Cuatro, Madrid, Espanha. 2007: T for Tornado, Cristina Guerra Contemporary Art, Lisbon, Portugal. 2006: Abstrakt, Sintra Museu de Arte Moderna, Sintra, Portugal.2004: The Exorcist, Cristina Guerra Contemporary Art, Lisbon, Portugal. Slow Motion, curated by Miguel Wandschneider, Porta 33, Funchal, Madeira, Portugal. Sampa Works, Espacio Distrito Cu4tro, Madrid, Spain. 2002: Paint it Light, Cristina Guerra Contemporary Art, Lisbon, Portugal. 1, curated by João Fernandes, MACS (Museu de Arte Contemporânea de Serralves), Oporto, Portugal. 2, curated by Miguel Von Hafe Pérez, Teatro do Campo Alegre, Porto, Portugal. 2001: SlowMotion, curated by Miguel Wandschneider, ESTGAD, Caldas da Rainha, Portugal. 1997: Abstrakt (Bild in Motion), Art Attack, Café Flôr de Liz, Caldas da Rainha, Portugal. 

large right stuff

Rui Toscano - Universo Parallelo, Out of a Singularity
DURATA: Dal 28 ottobre al 20 dicembre 2011
SEDE: Galleria Ex Elettrofonica - Vicolo di Sant’ Onofrio, 10 Roma
COME ARRIVARE: a pochi passi dall’ospedale Santo Spirito in Sassia e dall’ospedale Bambino Gesù, vicolo Sant’Onofrio si trova alle spalle di piazza della Rovere, sul Lungotevere.
ORARIO dal martedì al sabato 16.00- 20.00, domenica e lunedì chiuso.
INFORMAZIONI +39 06 64760163 info@exelettrofonica.com   www.exelettrofonica.com

martedì 18 ottobre 2011

Mirandola - Castello dei Pico: “Teatro Immaginario collages”, mostra antologica di Laura Fo ispirata a Fernando Pessoa e Angelo Maria Ripellino


Dal 2 al 30 ottobre si tiene al Castello Pico la mostra antologica “Teatro Immaginario collages” di Laura Fo, organizzata dall’Assessorato comunale alla Promozione della Città e del Territorio con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e di Concordia Hotel. L’evento prevede anche incontri-spettacolo e videoproiezioni sulle fonti di ispirazione dell’artista: lo scrittore portoghese Fernando Pessoa e il traduttore e poeta Angelo Maria Ripellino.

Domenica 23 ottobre alle ore 10.30 nell’Auditorium del Castello Pico incontro e proiezione-video su Fernando Pessoa, lo scrittore che è fonte di ispirazione dell’artista Laura Fo (la cui mostra “Teatro Immaginario Collages” è visitabile fino al 31 ottobre). Interverrà la Professoressa Clelia Bettini dell’Università di Coimbra (Portogallo)

Domenica 30 ottobre ore 16.30 conferenza su Pessoa a cura della prof.ssa Clelia Bettini, dell’Università di Coimbra (Portogallo).

Laura Fo è nata a Legnano il 18 aprile 1956. Coltiva sin da piccola la passione per le scene, fino a farne la sua professione debuttando a soli 15 anni. Oltre ad aver lavorato in numerose compagnie private, sotto la direzione di Aldo Trionfo e Maurizio Scaparro, ed insieme ad attori quali Luigi Vannucchi, Giancarlo Sbragia, Ottavia Piccolo, Andrea Giordana, Giancarlo Zanetti, Giuseppe Pambieri, ha condiviso per molti anni le attività della cooperativa “Gli Associati”. Con essa, assieme ad attori quali Giancarlo Sbragia, Sergio Fantoni, Paola Mannoni, Ivo Garrani, Paolo Giuranna, Virginio Puecher, Valentina Fortunato e molti altri, ha preso parte per lungo tempo alle stagioni dell’Ater (Associazione Teatri Emilia Romagna, oggi Ert).
In seguito ha preso parte ad una serie di spettacoli prodotti da Veneto Teatro, compagnia in cui ha incontrato il regista Sandro Sequi. Sotto la sua direzione ha quindi preso parte a diversi allestimenti per i teatri stabili di Catania e Brescia.
Ha lavorato anche per la televisione e per il cinema, ma la sua passione principale è sempre rimasta il teatro e di conseguenza, in età più matura, ha deciso di sperimentarsi come regista. Ha allestito il suo primo lavoro per l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, elaborando uno spettacolo costruito con prose e poesie di Angelo Maria Ripellino, cucite da un tessuto d’immagini e filmati. Il successo di quest’esperienza l’ha convinta a proseguire una ricerca personale su modalità diverse di teatro, legate alla poesia e all’uso dell’audiovisivo. Ha in preparazione spettacoli tratti dall’avventura biografica e dalle poesie di Anna Achmatova e da Il Libro dell’Inquietudine di Fernando Pessoa.
Con questa mostra-evento il Castello Pico si conferma un luogo privilegiato per la cultura. Ogni anno sono ospitate numerose mostre ed iniziative di notevole richiamo, costituendo una cornice privilegiata per l’arte e la fotografia. Nel 2010 si sono registrati 13.180 visitatori alle sale mostre, 2.555 al Museo Civico e 22.001 presenze alle iniziative in Auditorium, per 185 eventi complessivi.

Fonte: Città di Mirandola

Biblioteca Nazionale di Napoli - Lettura di poesie portoghesi dedicate a città italiane

Poesie portoghesi dedicate a città italiane saranno lette il 21 ottobre, ore 16.30, alla Biblioteca Nazionale di Napoli (sezione Venezuelana) per rinsaladare i rapporti tra i due paesi in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Conduce Maria Luisa Cusati (console del Portogallo a Napoli). Inervengono Iaia de Marco (docente di Letteratura Portoghese) - Maria Teresa Gil Mendes (Ricercatore Letteratura Portoghese - Maria da Graça Gomes de Pina (lettrice di Portoghese) - Regina Célia Pereira da Silva (docente di Lingua, Cultura e Traduzione Portoghese).
L’incontro, a cura delle sezioni Americana e Venezuelana, è stato promosso dall’Associazione Italia-Portogallo, che da 25 anni opera per la diffusione della conoscenza della cultura dei paesi di lingua portoghese a Napoli.

L'Associazione Italia-Portogallo è su facebook:
http://facebook.com/associazione.Italia.Portogallo


venerdì 14 ottobre 2011

Biennale d’Arte degli Studenti Europei “BASE ®”

Art’s Biennial of the European Students
Terza edizione
www.base-art.eu

La Biennale d’Arte degli Studenti Europei, giunta alla sua Terza edizione, rappresenta l’opportunità offerta agli studenti dei diversi gradi delle scuole d’arte di incontrarsi, di confrontare i livelli raggiunti, arricchendo così la propria preparazione attraverso l’acquisizione delle esperienze compiute dai coetanei di altri Paesi europei e dei Paesi Terzi con i quali la Commissione Cultura Europea punta alla cooperazione, al fine di creare un comune sentire attraverso la condivisione dei temi proposti.
I risultati raggiunti nelle precedenti edizioni ci spingono a mantenere invariate le caratteristiche principali dell’iniziativa:
- Coinvolgendo gli stessi partner;
- Svolgendo ancora meglio il ruolo di catalizzatore dell’impegno culturale, formativo e produttivo di docenti e
studenti, nel clima speciale determinato dall’entusiasmo di tanti giovanissimi artisti;
- Sposando il concetto fondamentale del connubio tra creatività, innovazione, progresso tecnologico e natura.
Durante la manifestazione sarà organizzato un Seminario con personalità del mondo dell’arte e della cultura a titolo: “La Cultura e l’Arte come veicoli di innovazione per uno sviluppo sociale, solidale e sostenibile”.

Il TEMA
La Terza Biennale d’Arte degli Studenti Europei BASE ® propone quale tema di riflessione “Il Filo dell’arte per l’innovazione”:
il Filo come legame di una trama, di una storia o come rapporto tra le varie forme artistiche;
il Filo per fare, operare, lavorare;
il Filo come simbolo di integrazione sociale e culturale, come legame tra diverse tradizioni distanti tra loro nel tempo e nello spazio.
il Filo come unità base delle fibre naturali tessili nuove e di vecchia memoria, e che ancora oggi rappresenta un possibile strumento per la sopravvivenza dei popoli.

LE FORME ARTISTICHE
Le forme artistiche prescelte per questa edizione di “BASE ®” sono:
- Le Arti Figurative (pittura, scultura, incisione, video-art, fotografia, arte in movimento, land-art, performance);
- Il Design (design, industrial design, visual design, architettura);
- La Fil-art - ossia quella forma d’arte che prevede l’uso combinato delle diverse fibre sotto l’impulso della creatività e dell’innovazione - (moda e textile -design).

I PROTAGONISTI
Protagonisti della manifestazione sono gli studenti-artisti che partecipano alla Biennale e i loro professori che li seguiranno nell’elaborazione delle opere durante l’anno scolastico o accademico. Un primo Comitato Artistico sarà costituito dagli insegnanti d’ogni diverso Istituto che selezionerà i lavori da inviare all’Ente organizzatore per una seconda selezione da parte del Comitato artistico dell’Ente promotore.
Le opere così selezionate saranno esposte in una mostra che si terrà a Roma. Nella giornata conclusiva saranno consegnati i premi agli autori delle sette opere vincitrici. Gli artisti premiati saranno accompagnati durante la cerimonia finale della manifestazione, da personalità di spicco rappresentanti le diverse categorie di concorso; per gli artisti selezionati, inoltre, potranno essere attivati degli stage di formazione presso istituti e aziende con cui l’organizzazione è in contatto.
Gli artisti premiati avranno a disposizione un soggiorno della durata di 2 giorni per due persone a spese dell’organizzazione.
In seguito l’evento potrà essere itinerante in Paesi dell’Unione Europea (Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, ecc.) e in Paesi Terzi, che sono in fase di adesione.

LA COMUNICAZIONE
La comunicazione della Terza edizione della Biennale “BASE ®” prevede:
- un primo momento di presentazione al pubblico con una conferenza stampa rivolta ai più importanti media nazionali ed internazionali dove saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni;
- il supporto dei nuovi canali multimediali quali il Sito Internet dedicato www.base-art.eu (con piattaforma WEB 2.0) e le pagine sui principali Social Networks che garantiranno alla manifestazione grande risonanza e avranno un impatto immediato sul pubblico di tutta Europa.


LinkWithin

Related Posts with Thumbnails