venerdì 14 ottobre 2011

"Lorenzo Ginori: affari e commercio a Lisbona alla fine del XVII secolo"


Conferenza della Dott.ssa Antonella Viola (Centro de História de Além-Mar | FCSH-UNL/UAç)

24 ottobre 2011 - ore 18.30
Centro Científico e Cultural de Macau, I.P.
Rua da Junqueira, n.º 30, 1300-343 Lisbona
Ingresso libero

Nell'ambito del 1.º Ciclo de Conferências: "Relações luso-italianas nos séculos XV-XVIII: balanço e novas linhas de investigação no âmbito da celebração dos 150 anos da União de Itália".


(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Conferência pela Doutora Antonella Viola (Centro de História de Além-Mar | FCSH-UNL/UAç)

24 de Outubro de 2011 - 18h30
Centro Científico e Cultural de Macau, I.P.
Rua da Junqueira, n.º 30, 1300-343 Lisboa
Entrada livre


giovedì 13 ottobre 2011

Braga - Dia Nacional dos Bens Culturais da Igreja
Património da Igreja: Conhecer e Fruir

Post bilingue: português-italiano 


Terá lugar em Braga, no próximo dia 18 de Outubro, a 1ª edição do Dia Nacional dos Bens Culturais da Igreja, uma iniciativa do Secretariado Nacional para os Bens Culturais da Igreja, fixada a 18 de Outubro, dia de S. Lucas, padroeiro dos artistas.
Actividade aberta ao público em geral, pretende constituir um lugar de reflexão e partilha do trabalho desenvolvido no contexto das dioceses portuguesas, em torno do património eclesial. Dando assim maior visibilidade à sua actividade, visa ainda debater novas propostas de actuação, avaliar dificuldades e identificar os principais desafios enfrentados pelos agentes com actuação no sector.
O primeiro encontro será dedicado ao tema “Património da Igreja: Conhecer e Fruir”. Reunindo vários dirigentes e responsáveis diocesanos, promove um olhar atento sobre esta matéria, com particular incidência no papel central dos Bens Culturais da Igreja como um património vivo, que importa conhecer, dinamizar e fruir.
O acesso ao evento é gratuito, mediante inscrição prévia obrigatória.

Programa e mais informações no site do Secretariado Nacional para os Bens Culturais da Igreja:


Braga – Giornata Nazionale dei Beni Culturali della Chiesa
Patrimonio della Chiesa: Conoscere e Fruire

Il prossimo 18 ottobre, si svolgerà a Braga la 1ª edizione della Giornata Nazionale dei Beni Culturali della Chiesa (Dia Nacional dos Bens Culturais da Igreja), una iniziativa del Segretariato Nazionale per i Beni Culturali della Chiesa (Secretariado Nacional para os Bens Culturais da Igreja), fissata nel giorno della festa di S. Luca, patrono degli artisti.
L’iniziativa, aperta a tutti, vuole essere un momento di riflessione e di condivisione del lavoro svolto nel contesto delle diocesi portoghesi in relazione al patrimonio ecclesiale. Dando così maggiore visibilità alla loro attività, si discuteranno inoltre le nuove proposte di attuazione, valutando le difficoltà esistenti e identificando le principali sfide affrontate dai soggetti operanti nel settore.
Il primo incontro sarà dedicato al tema: “Patrimonio della Chiesa: Conoscere e Fruire” (Património da Igreja: Conhecer e Fruir). Riunendo vari dirigenti e responsabili diocesani, si approfondirà questo argomento, soprattutto in relazione al ruolo centrale dei Beni Culturali della Chiesa come patrimonio vivo, che è necessario conoscere, dinamizzare e fruire.
L’accesso all’evento è gratuito, ma l’iscrizione previa è obbligatoria.

Programma e maggiori informazioni nel sito del Secretariado Nacional para os Bens Culturais da Igreja:

Museu de São Roque de Lisboa
Programma ottobre - dicembre 2011


 

Situato nel cuore del Bairro Alto, il Museu de São Roque di Lisbona, è uno dei più importanti musei d’arte sacra del Portogallo. La prestigiosa istituzione culturale è amministrata dalla Santa Casa da Misericórdia de Lisboa, che nel corso di cinquecento anni di storia ha assemblato una vasta collezione di straordinario valore storico e artistico proveniente da donazioni, lasciti e acquisizioni: pittura, scultura, oreficeria, arte orientale, preziosi reliquari, candelabri “monumentali”, fronti d’altare, arazzi. Un riferimento d’importanza fondamentale per l’arte sacra e la storia religiosa del Portogallo dal XVI al XIX secolo.

L’edificio, che accoglie l’inestimabile raccolta, fu per secoli la Casa Professa della Compagnia di Gesù. La stessa storia del museo è legata a quella dell’annessa Igreja de São Roque, costruita nel XVI secolo, la prima e la più importante chiesa dei Gesuiti in Portogallo. La chiesa è conosciuta soprattutto per la Capela de São João Baptista, un capolavoro assoluto dell’arte sacra di tutti i tempi, senz’altro una delle cappelle più preziose esistenti oggi al mondo. Fu commissionata dal Re del Portogallo, D. João V, agli architetti italiani Luigi Vanvitelli e Nicola Salvi. Realizzata interamente a Roma da 130 artisti fra il 1742 e il 1750, fu poi consacrata dal papa Benedetto XIV, prima d’essere smontata e trasportata a Lisbona con l’ausilio di ben tre navi. Lo scrittore portoghese Fernando Pessoa la definì “un’opera d’arte suprema (…) notevole non solo per il suo valore materiale e artistico, ma anche perché non esiste forse in nessun luogo un’opera del genere, con la quale poterla comparare”. Il Tesoro della Capela de São João Baptista è esposto permanentemente nel Museu de São Roque, e costituisce senz’altro una delle sue maggiori attrazioni. Una straordinaria raccolta d'arte sacra, oreficieria e paramenti liturgici unica al mondo, fatta oggetto di studi scientifici di rilevanza internazionale che ne hanno accresciuto ulteriormente il fascino.

Capela de São João Baptista

Il Museu de São Roque si propone, inoltre, come luogo di attività didattiche e culturali, e non solo per divulgare la conoscenza dei tesori custoditi nei suoi ampi e moderni spazi espositivi. Attraverso un’interessante programmazione di iniziative ed eventi (musica, danza, arte, letteratura e altro), il Museo si pone al servizio della produzione culturale antica e contemporanea, nazionale e straniera. Collocato all’interno dell’antica Casa Professa della Compagnia di Gesù, ed essendo le sue collezioni in gran parte legate alla storia di quest’importante ordine religioso, svolge così un’importante funzione di “ponte” fra le diverse culture, assumendo quel tratto connotativo che caratterizzò l’azione dei Gesuiti nel mondo.


Grazie alla nostra collaborazione con il prestigioso Museo portoghese, siamo in grado di presentarvi, a seguire, la programmazione culturale del periodo ottobre – dicembre 2011, che potete visualizzare a schermo intero cliccando sull’apposita icona collocata in basso a destra nel box di presentazione.

Domenico Condito

mercoledì 12 ottobre 2011

Castellanza (Varese) - Proiezione del film “A outra margem” del regista portoghese Luis Felipe Rocha

Il prossimo 20 ottobre, nell'ambito della rassegna cinematografica  “Uno sguardo differente”. I film proposti hanno come protagonisti persone con disabilità.


CASTELLANZA (Varese) – L’Associazione “Amici Team Down” col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e quello alle Politiche Sociali organizza la rassegna cinematografica “Uno sguardo differente”. Si inizierà domani con la proiezione del film “Yo tambien” regia di Alvaro Pasta e Antonio Naharro (Spagna 2009), il 20 ottobre sarà la volta di “Allegro moderato”, regia di Patrizia Santangeli e Raffaella Milazzo (Italia 2008), sarà presente alla proiezione la regista Raffaella Milazzo e Marco Sciammarella, presidente della Cooperativa “Allegro moderato”. La rassegna avrà l’ultimo appuntamento cinematografico il 28 ottobre col film “A outra margem” regia di Luis Felipe Rocha (Portogallo 2007). Le proiezioni inizieranno alle ore 21.00 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza in Piazza Castagnate 2/Bis. Per informazioni contattare il numero 333.8602597 oppure scrivere una mail a info@amiciteamdown.it. L’ingresso è libero.
I film proposti hanno come protagonisti persone con disabilità, prevalentemente con la sindrome di Down. Lo sguardo deve essere attento alle differenze di ognuno e diventa impegno improrogabile di ciascuno, includendo tutti, nessuno escluso. Ci vuole tempo e sforzo comune, ma è davvero necessario, al fine di raggiungere un livello sociale e culturale più alto e più libero.

Maggiori informazioni su:

Lisboa - XI Semana da Língua Italiana no Mundo
Lisbona - XI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Post bilingue: português-italiano


LISBOA - XI SEMANA DA LÍNGUA ITALIANA NO MUNDO
17 - 21 DE OUTUBRO DE 2011

De 17 a 21 de Outubro de 2011 terá lugar a XI Edição da Semana da Língua Italiana no Mundo, organizada pelo Ministério dos Negócios Estrangeiros Italiano, Direcção Geral Promoção Sistema País, com o Alto Patrocínio do Presidente da República e em colaboração com a Accademia della Crusca e muitas outras instituições públicas e privadas.
O tema escolhido para a edição deste ano centra-se nos primeiros 150 anos da unificação política nacional, e em homenagem a esta importante comemoração “Buon Compleanno Itália!” será o título do evento.
Encontro já consolidado no âmbito das iniciativas para a difusão da língua italiana no estrangeiro, a XI Semana da Língua Italiana no Mundo prevê também este ano um rico programa de iniciativas, de encontros com personalidades da cultura italiana e de projecções de filmes relacionados com o tema escolhido.

O programa de iniciativas em Lisboa:


LISBONA - XI SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA
17 – 21 ottobre 2011

Dal 17 al 21 ottobre 2011 avrà luogo l’XI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale Promozione Sistema Paese, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed in collaborazione con l’Accademia della Crusca e numerose altre istituzioni pubbliche e private.
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è incentrato sui primi 150 anni di unificazione politica nazionale ed in omaggio a questa importante ricorrenza “Buon Compleanno Italia!” sarà il titolo dell’evento.
Appuntamento ormai consolidato nell’ambito delle iniziative per la diffusione della lingua italiana all’estero, l’XI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo prevede anche quest’anno un ricco programma di iniziative, di incontri con personalità della cultura italiana e di proiezioni di film legati al tema scelto.

Il programma delle iniziative a Lisbona:

martedì 11 ottobre 2011

Esce in Italia "Cronaca di Rua 513.2" di João Paulo Borges Coelho



Il libro
Una strada di una città coloniale africana, dall’insolito nome numerico di Via 513.2 fa da sfondo ai mutamenti sociali e politici della recente storia mozambicana. I nuovi arrivati si avvicendano infatti ai vecchi coloni portoghesi creando una nuova situazione urbana. Ma il fantasma del colonialismo, neppure tanto rarefatto, si manifesta quasi fisicamente nella figura degli spiriti dei vecchi coloni nella coscienza dei nuovi arrivati.
Il nuovo Paese, però, quello che sarebbe dovuto scaturire dall’indipendenza dal potere coloniale e dalla successiva Rivoluzione popolare, e che avrebbe finalmente fornito ai propri cittadini stabilità, prosperità e libertà, si divincola in mezzo a mille problemi, in situazioni nelle quali “things fall apart” – tutto il sistema crolla. Alla fine del libro, infatti, in un’economia stagnante e in un’atmosfera di sfacelo sociale, la Rua 513.2 vedrà “cadere” uno a uno anche i suoi nuovi abitanti, sotto le pesanti mazzate del fallimento economico privato o pubblico, della guerra o del carcere.
João Paulo Borges Coelho, in questo modo ci mostra con grande efficacia e senza filtri ideologici di alcun tipo, libero da schemi precostituiti, il fallimento del sogno dell’indipendenza del Mozambico, e il fallimento del nuovo stato nell’assicurare le condizioni indispensabili di vita ai propri cittadini.

L'autore
João Paulo Borges Coelho, nato a Oporto nel 1950, ma trasferitosi fin dall’infanzia in Mozambico, a Maputo, che allora si chiamava Lourenço Marques, è uno di quei discendenti di coloni che hanno scelto di rimanere in Africa e di abbracciare la cultura e la cittadinanza “attiva” del Mozambico.
Professore universitario all’Università Eduardo Mondlane di Maputo, tiene corsi di Storia dell’Africa Australe anche come guest professor all’Università di Lisbona, in Portogallo.
Disegnatore e sceneggiatore di fumetti fin dagli anni ’80, è poi entrato nel mondo della narrativa. Ha al suo attivo i romanzi Crónica da Rua 513.2 (2006), As Visitas do Dr. Valdez (2004), As Duas Sombras do Rio (2003), Campo de Trânsito (2007) e O Olho de Hertzog (2009), per il quale ha ricevuto il premio Leya. Si è dedicato anche al racconto, con le due raccolte Índicos Indícios – Setentrião e Meridião (2006), in via di traduzione in italiano, e alla “novela burlesca”, come viene definita nella stessa copertina, con Hinyambaan (2007).
Questo volume è il primo libro di João Paulo Borges Coelho pubblicato in Italia.

Il primo paragrafo del libro
“La Rua 513.2 ha un nome aritmetico. Come se fosse il risultato di un conto preciso: 513,2 metri di lunghezza dal bosco fino al mare o 5,132 metri di larghezza nel caso in cui lasciassimo danzare la virgola. Come se avesse un’altitudine di partenza di 0,5132 metri sopra il livello del mare o fosse la cinquantunesima via virgola trentadue, contata, a partire da un misterioso centro, da una segreta “via numero zero” stabilita da un anonimo, ma potente progettista”.

Luís de Freitas Branco, Violin Sonatas Nos. 1 & 2 / Prelude, Naxos

Un nuovo cd dedicato alla musica del celebre compositore portoghese


Fra le ultimissime novità della casa discografica Naxos, una pregevole incisione delle Sonate per violino e pianoforte n. 1 e 2 di Luís de Freitas Branco (1890 – 1955), il più importante compositore portoghese della prima metà del Novecento. Nato da una famiglia aristocratica, ricevette una formazione musicale di altissimo livello. Nel 1910 si recò a Berlino per studiare composizione, musica antica e metodologia di storia della musica. Nel 1911 si trasferì a Parigi, dove ebbe l’opportunità di lavorare con compositori come Engelbert Humperdinck e Désiré Pâque. Qui conobbe anche Claude Debussy e l’estetica dell’Impressionismo, che insieme ai musicisti tardo-romantici francesi influenzarono l’inizio della sua formazione musicale. La Prima Sonata del 1910, composta a soli diciassette anni, risente molto dell’influenza della celebre Sonata per violino di César Franck, culminando in un finale più vibrante e gioioso. L’opera scandalizzò la componente più conservatrice del mondo musicale portoghese, per la modernità del linguaggio armonico e l’evoluzione della tonalità che la caratterizzano. La Seconda Sonata, composta nel 1938, risale al periodo in cui il musicista aveva già optato per uno stile neo-classico basato sullo sviluppo tematico. Il programma del disco si conclude con un Preludio per violino e pianoforte (1910), in cui non mancano i riferimenti alla musica di Ernest Chausson.

Interpreti di valore, il violinista portoghese Carlos Damas e la pianista polacca Anna Tomasik, a cui andrà il merito d’aver realizzato un’incisione di riferimento nell’ambito del repertorio cameristico di Luís de Freitas Branco.

Domenico Condito


sabato 1 ottobre 2011

Il "Filme do Desassossego" di João Botelho a Scoprir 2011 - II mostra del cinema iberoamericano di Roma

Si tratta dell'adattamento cinematografico del Libro dell'Inquietudine di Fernando Pessoa.


Da martedì 4 a domenica 9 ottobre, presso il Palazzo delle esposizioni, in via Milano 9/A, e la Casa Argentina, in via Vittorio Veneto 7, si svolgerà Scoprir 2011 - II mostra del cinema iberoamericano di Roma.
L’importante rassegna artistica, alla sua seconda edizione, presenterà una selezione di opere del miglior cinema iberoamericano degli ultimi due anni curata dal critico Giovanni Ottone.
La manifestazione è organizzata dall'Instituto Cervantes di Roma, con la collaborazione delle Ambasciate di Argentina, Colombia, Cuba, Spagna, Messico, Portogallo, Venezuela, Uruguay.

Il Portogallo parteciperà con la presentazione del Filme do Desassossego (2010) di João Botelho, ispirato al libro omonimo de Fernando Pessoa (in italiano, il Libro dell’Inquietudine). La proiezione del film si terrà il 5 ottobre, alle ore 21.00, nel Palazzo delle Esposizioni (entrata dalla scalinata di Via Milano 9/A) alla presenza del regista, che presenterà l'importante realzzazione cinematografica (versione originale con sottotitoli in italiano).
La presentazione è un'iniziativa dell'Ambasciata del Portogallo a Roma, con il sostegno dell'Instituto Camões.

Siamo stati fra i primi a recensire in Italia il film João Botelho. Leggete il nostro articolo del 30 settembre 2010: Fernando Pessoa - Il Libro dell'Inquietudine è diventato un film, O Filme do Desassossego.

II mostra del cinema iberoamericano di Roma
Programma
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

mercoledì 21 settembre 2011

André Cepeda e Patrícia Azevedo al FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma

"Wherever I Lay My Camera Down is Home"
23 Settembre - 23 Ottobre
MACRO Future Testaccio
Piazza O.Giustiniani, 4 - Roma

I fotografi portoghesi André Cepeda e Patrícia Azevedo saranno presenti al FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma, che si svolge in questa città dal 23 Settembre al 23 Ottobre presso il MACRO Future Testaccio
André Cepeda, che lo scorso anno ha partecipato all'esposizione “Sguardi e Voci Giovani sull'Europa”, alla Reale Accademia di Spagna, invitato dall'Ambasciata del Portogallo a Roma, ritorna in questa città con 20 lavori provenienti dall'Espace Photographique Contretype, di Bruxelles.
L'esposizione alla quale partecipano i due artisti portoghesi è curata dall'importante critico d'arte britannico Paul Wombel e s’intitola "Wherever I Lay My Camera Down is Home".

Nella monumentale Storia di Roma (“Ab urbe condita libri”) scritta da Tito Livio (59 a.C.-17 d.C.), si narra che Romolo creò un asilo sul Campidoglio per accogliere “moltitudini di persone di ogni genere, uomini liberi e schiavi, senza distinzione”. Secondo la leggenda, era un luogo di rifugio per abitanti provenienti da altri stati che così contribuivano ad incrementare la popolazione di Roma. Un luogo di rifugio, un luogo d’asilo, un luogo in cui ci si poteva fermare, che si poteva chiamare casa. Non si tratta forse di un diritto fondamentale, poter trasformare il mondo materiale nella propria casa? Usare quel che è sottomano per creare un rifugio per il corpo, ed anche un posto
per il desiderio e l’immaginazione umana.
I fotografi presenti in questa mostra hanno — in maniere diverse— realizzato opere sul bisogno di trovare asilo. Hanno usato la fotografia per definire il rapporto fra corpo e domesticità, ed hanno raffigurato il modo in cui il mondo materiale può essere trasformato in un luogo di rifugio. Questo posto che si chiama casa è al contempo vero e immaginario, finzione e fatto, ma è comunque un posto dove si può riposare e sognare una vita migliore.

Maggiori informazioni e immagini in:

Ingresso del Macro Future Testaccio

giovedì 15 settembre 2011

Lisboa - “Relações interculturais luso-italianas no século XVI através da Nunciatura Apostólica em Lisboa”

Conferência pela Prof.ª Doutora Mariagrazia Russo da Universidade della Tuscia de Viterbo
Segunda-feira, 19 de setembro de 2011 - 17h30
Auditório Adriano Moreira - Sociedade de Geografia de Lisboa, Rua Portas de Stº Antão, 100 - Lisboa
Organização: UNL. Em colaboração com: IIC Lisboa


Post bilingue: português-italiano

Mariagrazia Russo
Mariagrazia Russo nasceu em Roma onde estudou na Universidade “La Sapienza”. Doutorada e Pós-doutorada em Filologia Românica e Investigação Textual, conseguiu o D.E.A. na Sorbonne e é actualmente Professora na Faculdade de Línguas e literaturas Estrangeiras Modernas da Università della Tuscia de Viterbo, onde tem organizado também seminários e congressos internacionais. É autora de várias obras na área da Literatura, da História e da Língua portuguesa. Numerosos os estudos de arquivos e fundos de bibliotecas com documentos inéditos que dizem respeito a Diogo do Couto, João de Barros e à Embaixada portuguesa à China no século XVIII. Traduziu romances brasileiros (Carlos Herculano Lopes, pelas casas editoras Cavallo di Ferro e Il Filo) e caboverdeanos (Germano Almeida, pela casa editora Cavallo di Ferro). É membro do Centro Científico e Cultural de Macau (CCCM) e do Centro de Literaturas e Culturas Lusófonas e Europeias (CLEPUL). É diretora da Colecção “Lusitana” da casa editora Sette Città de Viterbo. Entre os seus principais volumes, assinalam-se

- Um só dorido coração. Implicazioni leopardiane nella cultura letteraria di lingua portoghese, Sette Città, Viterbo, 2003;
- Não morri porque cantei… Quadras de Sebastião da Gama, Edições Arrábida, Mem Martins, 2003;
- Documentos relativos à Embaixada enviada por D. João V de Portugal ao Imperador Yonghzeng, da China (1725-1728), Fundação Oriente, Lisboa, 2005;
- A Embaixada enviada por D. João V ao Imperador Yongzheng (1725-1728) através da documentação do Arquivo Distrital de Braga, Centro Científico e Cultural de Macau, Lisboa, 2008;
- Tra centro e periferia. In-torno alla lingua portoghese: problemi di diffusione e traduzione, Sette Città, Viterbo, 2007.




Lisbona - “Relações interculturais luso-italianas no século XVI através da Nunciatura Apostólica em Lisboa”

Conferenza della Professoressa Mariagrazia Russo dell’Università della Tuscia di Viterbo
Lunedì 19 settembre 2011 – ore 17.30
Auditório Adriano Moreira - Sociedade de Geografia de Lisboa, Rua Portas de Stº Antão, 100 - Lisbona
Organizzato da: UNL. In collaborazione con: IIC Lisbona


Mariagrazia Russo
Mariagrazia Russo è nata a Roma dove ha studiato presso l’Università “La Sapienza”. Dottorato e post-dottorato in Filologia Romanza e Ricerca Testuale, ha conseguito il D.E.A. alla Sorbonne ed è attualmente Docente della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università della Tuscia di Viterbo, dove ha anche organizzato seminari e congressi internazionali. È autrice di diverse opere nell’ambito della Letteratura, della Storia e della Lingua portoghese. Numerose le ricerche d’archivio e fondi di biblioteche su documenti inediti riguardanti Diogo do Couto, João de Barros e l’Ambasciata portoghese in Cina nel secolo XVIII.
Ha tradotto romanzi brasiliani (Carlos Herculano Lopes, per le case editrici Cavallo di Ferro e Il Filo) e capoverdiani (Germano Almeida, per la casa editrice Cavallo di Ferro). È Direttore della Collana “Lusitana” della casa editrice Sette Città di Viterbo. Fra i suoi principali volumi pubblicati, si segnalano:

- Um só dorido coração. Implicazioni leopardiane nella cultura letteraria di lingua portoghese, Sette Città, Viterbo, 2003;
- Não morri porque cantei… Quadras de Sebastião da Gama, Edições Arrábida, Mem Martins, 2003;
- Documentos relativos à Embaixada enviada por D. João V de Portugal ao Imperador Yonghzeng, da China (1725-1728), Fundação Oriente, Lisboa, 2005;
- A Embaixada enviada por D. João V ao Imperador Yongzheng (1725-1728) através da documentação do Arquivo Distrital de Braga, Centro Científico e Cultural de Macau, Lisboa, 2008;
- Tra centro e periferia. In-torno alla lingua portoghese: problemi di diffusione e traduzione, Sette Città, Viterbo, 2007.

sabato 16 luglio 2011

Festival Sete Sóis Sete Luas 2011


Il Festival Sete Sóis Sete Luas, nel 2011 alla sua XIX edizione, è promosso da una Rete Culturale di 25 Città di 10 Paesi del Mediterraneo e del mondo lusofono: Brasile, Capo Verde, Croazia, Francia, Israele, Italia, Marocco, Portogallo e Spagna. Promuove una programmazione dedicata alla musica popolare contemporanea e alle arti figurative, con la partecipazione di grandi figure della cultura mediterranea e del mondo lusofono. Ha ricevuto il sostegno dell’Unione Europea con i Programma Caleidoscopio, Cultura e Interreg IIIB Medocc per la sua dimensione europea e la qualità culturale del progetto. Per 18 anni i Presidenti Onorari del Festival sono stati i Premi Nobel José Saramago e Dario Fo. Tra gli obiettivi del Festival: il dialogo interculturale, la mobilità degli artisti della Rete, la creazione di forme originali di produzione artistica.

COME NASCE
Dalla curiosità e l'intraprendenza di un gruppo di studenti del Liceo di Pontedera (Toscana) e l'appoggio di uno scrittore portoghese nasce l'esperienza del Festival Sete Sóis Sete Luas.
Giovani, sognatori, con una passione – il teatro – nel 1987, ultimo anno di Liceo, fondano il Gruppo Teatrale Immagini. Alla fine degli anni '80 ottengono molti riconoscimenti con la rappresentazione dello spettacolo «Edipo Re». Desiderosi di oltrepassare i confini italiani, nel 1991 spiccano il volo verso l'Alentejo (Portogallo). Qui, dopo due intense residenze artistiche nelle campagne di Montemor-o-Novo, realizzano con successo vari spettacoli e prendono contatto con José Saramago. Con la modestia e la voglia di sognare tipica dei giovani, invitano a Pontedera lo scrittore portoghese, il quale non solo accetta di venire, ma anche regala loro i diritti d'autore per l'Italia del suo libro "L'anno 1993". Da allora si sono poste le basi per dare vita ad un grande ed originale scambio culturale tra Italia e Portogallo: nel 1993 nasce, sotto l'egida di José Saramago, il Festival Sete Sóis Sete Luas, diretto fin dalla sua prima edizione da Marco Abbondanza.
Poco a poco il progetto cresce e si espande: non solo grandi artisti cominciano a comparire nel calendario del Festival (Cesária Evora, Dario Fo, Carlos Paredes, Bernardo Bertolucci…) ma anche nuovi paesi aderiscono: Spagna (1997), Capo Verde (1998), Francia (2005), Croazia (2008), Brasile (2009), privilegiando sempre le località periferiche e non i grandi centri.

UN PRESIDENTE ONORARIO MILITANTE E UN SIMBOLO ILLUMINISTA
José Saramago ha dato al Festival SSSL gli strumenti, filosofici e concreti, per avviare questo fantastico viaggio attraverso il Mediterraneo e il mondo lusofono. Gli ha insegnato a volare. Concretamente perché è stato, sin dagli albori (1992), sempre presente, attento e attivo. Filosoficamente perché il Festival ha scelto d'ispirarsi ai valori presenti nella sua opera "Memoriale del convento" i cui personaggi sono sognatori dall'animo visionario che si muovono in un'Europa medioevale, oppressi da un'intollerante e tenebrosa Inquisizione. Baltazar Sete Sóis e Blimunda Sete Luas, accompagnati dal padre Bartolomeu de Gusmão, creano la "passarola", la macchina volante, che è il simbolo del Festival per il suo potere evocativo e simbolico: essa rappresenta la metafora del sogno e della libertà utopica.
Il Festival vuole servirsi della capacità di guardare al di là della realtà del nostro tempo che offrono l'arte, la musica e la letteratura. In questo contesto si capisce come lo spettacolo, il concerto, l'esposizione – momenti di visibilità di questo progetto culturale – rappresentino i suoi strumenti e non il suo fine.

Maggiori informazioni e programma completo degli eventi in:

Festival Sete Sóis, Sete Luas: concerto di Sebastião Antunes all’Ambasciata del Portogallo a Roma

18 luglio 2011 – ore 21.00
Villa Barberini, Via Riccardo Zandonai, 84
Ingresso libero

Post bilingue: italiano – português

È ormai una tradizione annuale il concerto che il Festival Sete Sois, Sete Luas promuove nel parco della residenza dell'Ambasciatore del Portogallo a Roma. L’iniziativa ha il sostegno dell'Ambasciata del Portogallo a Roma e dell'Instituto Camões.

Sebastião Antunes
Vocalista, autore e compositore del gruppo Quadrilha, Sebastião Antunes è uno tra i più prestigiosi ed affermati artisti lusitani. Presenta un progetto inspirato alla musica popolare portoghese, con particolare riferimento alle sue radici celtiche (tipiche del nord del Portogallo) e alle influenze del nord Africa. Le sue sonorità ci portano ad un incrocio di culture musicali che ben rappresentano la tradizione portoghese. Oltre ad essere un musicista di talento, Sebastião è anche un cantastorie: racconta favole piene di sentimento e credenze che rivelano le tradizioni dei contadini e le loro leggende, le storie sussurrate al camino, gli incanti del campo e i misteri della notte. Quando il musicista portoghese sale sul palco è per tutti una festa che mischia momenti di follia a momenti di mistica tenerezza. Ha già realizzato centinaia di concerti in tutto il Portogallo e ha partecipato in molti festival a livello internazionale, in Spagna, Francia, Canada, Svizzera.

http://www.2011.7sois.org/

Sebastião Antunes

Festival Sete Sóis, Sete Luas: concerto de Sebastião Antunes na Embaixada de Portugal em Roma
Dia 18 Julho, às 21:00
Villa Barberini, Via Riccardo Zandonai, 84
A entrada é livre

È já uma tradição anual o concerto que o Festival Sete Sóis, Sete Luas promove nos jardins da residência do Embaixador de Portugal em Roma. Esta iniciativa tem o apoio da Embaixada de Portugal em Roma e do Instituto Camões

Sebastião Antunes
Sebastião Antunes é um dos mais destacados artistas que melhor representa a música popular portuguesa. Quando Sebastião entra em palco é para pôr todos em festa: os seus concertos são uma verdadeira celebração de tradições, transformando as noites em festa, onde a fusão entre a tradição portuguesa, a música de raiz celta e os aromas do Norte de África não deixam ninguém indiferente. As suas canções, essas, umas vezes são interpretadas em tom de grande folia, outras traduzem-se na ternura e na calma de uma balada, mas sempre com o som único do Sebastião.

http://www.2011.7sois.org/

giovedì 14 luglio 2011

Il Portogallo è “il Paese Ospite” del Festival Internazionale del Cinema d’Arte di Bergamo

Il Festival si svolgerà dal 16 al 23 luglio 2011.
Post bilingue: italiano – português

Tale condizione si traduce nella realizzazione di una sessione speciale dedicata al Portogallo, nella serata del prossimo 17 luglio, che darà particolare attenzione al lavoro di Gabriel Abrantes e dove saranno proiettati i film “Gabriel Abrantes: retrato de artista enquanto jovem”, di Abílio Leitão, e “A History of Mutual Respect”, dello stesso Abrantes.
Saranno presenti i due registi e parleranno del loro lavoro.

Questa iniziativa ha il sostegno dell’Ambasciata del Portogallo a Roma e dell’Istituto Camões.

Gabriel Abrantes attualmente è in competizione al Festival di Cortometraggi di Vila do Conde con il film “Fratelli”, girato a Roma e nel Lazio, su invito dell’Ambasciata del Portogallo a Roma e con il sostegno della Fondazione Volume e dell’Istituto Camões. Gabriel Abrantes è stato, inoltre, proprio di recente, selezionato per la partecipazione ufficiale al prossimo Festival di Venezia.


Portugal é o “país convidado” do Festival Internacional de Cinema d’Arte de Bérgamo
O Festival decorre nessa cidade de 16 a 23 de Julho.

Essa condição traduz-se numa sessão especial dedicada ao nosso país na noite de 17 de Julho, que dará particular atenção ao trabalho de Gabriel Abrantes, onde será projectado o filme “Gabriel Abrantes: retrato de artista enquanto jovem” de Abílio Leitão e “A History of Mutual Respect” do próprio Gabriel Abrantes.
Os dois realizadores estarão presentes e falarão do seu trabalho.

Esta iniciativa tem o apoio da Embaixada de Portugal em Roma e do Instituto Camões.

Gabriel Abrantes está neste momento em competição no Festival de Curtas-Metragens de Vila do Conde com o filme “Fratelli” rodado em Roma e outras regiões do Lázio, a convite da Embaixada de Portugal em Roma e apoiado pela Fundação Volume e pelo Instituto Camões, e acaba de ser seleccionado para a competição oficial do próximo Festival de Veneza.

mercoledì 13 luglio 2011

“Tommaso da Fossa: um escultor genovês em Lisboa em 1561”

Conferência pelo Doutor Pedro Flor, Universidade Aberta e Instituto de História de Arte da Faculdade de Ciências Sociais e Humanas da Universidade Nova
Segunda-feira, 18 de julho de 2011 - 17h30
Sala Multiusos 2, Piso 4, Edifício I&D Facoltà di Scienze Sociali e Umane, UNL Av. De Berna, 26C


Organização: Universidade Nova de Lisboa (UNL), em colaboração com a Embaixada de Itália, a Sociedade de Geografia de Lisboa, o Centro de História de Além-Mar, o Centro Científico e Cultural de Macau

Post bilingue: português-italiano

Resumo da Conferência - A actividade do escultor quinhentista genovês Tommaso da Fossa em Lisboa é ainda desconhecida entre nós. As obras escultóricas remanescentes não parecem revelar o trabalho deste mestre que passou pela capital nos meados do século XVI em trânsito para o além-Mar. No entanto, a pesquisa de arquivo revelou dados curiosos sobre a biografia deste artista, bem como elementos inéditos sobre a prática de escultura no largo tempo do Renascimento. Deste modo, a publicitação dos primeiros resultados de uma pesquisa ainda em curso permitirá lançar pistas de investigação para futuras incursões no campo da história da escultura em Portugal. 

Pedro Flor - Doutorado em História da Arte Moderna na Universidade Aberta em 2006, onde exerce funções docentes desde 1998. Membro Investigador do Instituto de História da Arte da Universidade Nova de Lisboa, desde 2007. Investigador Responsável e Coordenador de projectos nacionais e internacionais no domínio da História da Arte Medieval e da Época Moderna. Tem desenvolvido diversos trabalhos de investigação no âmbito da arte do Renascimento em Portugal, publicando variados artigos da especialidade.

(Clicca sull'imagine per ingrandire)

“Tommaso da Fossa: um escultor genovês em Lisboa em 1561”

Conferenza del Dottor Pedro Flor, Università Aberta e Istituto di Storia d’Arte della Facoltà di Scienze Sociali e Umane dell’Università Nova.
Lunedì 18 luglio 2011 – ore 17.30
Sala Multiusos 2, Piso 4, Edifício I&D Facoltà di Scienze Sociali e Umane, UNL Av. De Berna, 26C


Organizzazione dell’Universidade Nova de Lisboa (UNL), in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, la Sociedade de Geografia di Lisbona, Il Centro de História de Além-Mar, il Centro Científico e Cultural de Macau.

Sintesi della Conferenza – L’attività a Lisbona dello scultore genovese del Cinquecento Tommaso da Fossa è ancora a noi sconosciuta. Le opere scultoree rimaste non sembrano rivelare il lavoro di questo maestro che passò per la capitale alla metà del secolo XVI diretto verso l’oltremare. Tuttavia, la ricerca d’archivio ha rivelato dati curiosi sulla biografia di questo artista, ed elementi inediti sulla pratica della scultura durante il lungo periodo del Rinascimento. Così, la pubblicazione dei primi risultati di una ricerca ancora in corso permetterà di aprire nuove piste di ricerca per future incursioni nell’ambito della storia della scultura in Portogallo.

Pedro Flor – Dottorato in Storia dell’Arte Moderna all’Universidade Aberta nel 2006, dove insegna dal 1998. Membro ricercatore dell’Instituto de História da Arte della Universidade Nova de Lisboa dal 2007. Ricercatore Responsabile e Coordinatore dei progetti nazionali e internazionali nell’ambito della Storia dell’Arte Medievale e dell’Epoca Moderna. Ha sviluppato diversi lavori di ricerca nell’ambito dell’arte del rinascimento in Portogallo, pubblicando vari articoli specialistici.

40º Programa - Dizer Poesia: Chico Buarque

DIZER POESIA
Isabel Branco
Os autores lusofonos na RDP Internacional



DIZER POESIA è un programma radiofonico dedicato alla poesia lusofona. Lo conduce la poetessa Isabel Branco alla RDP Internacional, la radio di lingua portoghese più ascoltata al mondo. La conduttrice guida gli ascoltatori alla scoperta dei poeti del mondo lusofono, presentando ogni settimana un Autore diverso di cui legge anche alcune poesie.

Il programma, DIZER POESIA, va in onda ogni venerdì sulla RDPI, alle 01.30, 15.30 e 00.13, ora italiana. In Italia è possibile seguire il programma online (in diretta o registrato) sul sito della RTP, Rádio e Televisão de Portugal, o attraverso la TV satellitare (per chi usa la piattaforma Sky, basterà effettuare la ricerca dei canali stranieri con il decoder).
Nel programma n. 40,, Isabel Branco ha tracciato il profilo di Chico Buarque. Francisco "Chico" Buarque de Hollanda (Rio de Janeiro, 19 giugno 1944) è un cantante, compositore e scrittore brasiliano. È uno dei più noti autori ed interpreti della bossanova, insieme a Vinicius de Moraes, Joao Gilberto e Tom Jobim.
Ha sposato l'attice Marieta Severo e vive in Brasile, anche se durante gli anni della dittatura militare dovette rifugiarsi in Europa.
Chico Buarque proviene da un ambiente familiare intellettuale; suo padre, Sergio Buarque de Hollanda, è stato uno storico ed un sociologo noto ed apprezzato. Bambino studioso con un precoce talento per la musica e la scrittura, Chico fu appassionato dalla bossa nova e in particolare dai lavori di João Gilberto.
Il suo debutto come cantautore è del 1964, cui seguono numerose apparizioni a festival musicali ed a programmi televisivi. Il suo album omonimo rappresenta quella che sarà la sua produzione successiva, con dei samba accattivanti caratterizzati da un originale giocare con le parole nei testi e da un fondo di nostalgia.
Il suo crescente impegno politico contro la dittatura militare lo porta all'arresto nel 1968, cui segue un esilio auto-imposto in Italia nel 1969. Chico torna in Brasile nel 1970 e sfrutta la sua fama e la sua abilità di compositore per protestare contro la dittatura. Il suo brano Apesar de Você (Nonostante tu) sfugge in qualche modo alle maglie della censura e, con la sua appena velata polemica, diventa l'inno del movimento democratico. Il singolo fu ritirato dal mercato dopo aver venduto circa centomila copie.
Appassionato alla scrittura fin da piccolo, ha composto poesie, sceneggiature cinematografiche e romanzi come Disturbo, Benjamin e Budapest.
Durante la sua permanenza in Italia, Chico Buarque De Hollanda ha inciso anche due album nella nostra lingua: uno nel 1969, intitolato semplicemente Chico Buarque De Hollanda, ristampato poi in Brasile con il titolo Chico Buarque na Itália), ed il secondo, Per un pugno di samba, nel 1970: i testi sono tradotti per lo più da Sergio Bardotti.
Il secondo è forse più interessante per gli arrangiamenti, curati da Ennio Morricone (e a questa collaborazione allude il titolo dell'album), mentre tra i coristi vi sono i "Cantori Moderni" di Alessandroni e le due giovani sorelle Mimì e Loredana Berté.
Oltre a questo album e ad alcuni 45 giri incisi da Chico, molte altre sue canzoni sono state tradotte ed interpretate da artisti italiani. (Fonte Wikipedia)

Di Chico Buarque, Isabel Branco ha letto Soneto, Atrás da Porta e Sempre (Inédito). A conclusione del programma, la conduttrice ha proposto agli ascoltatori la sua poesia Não sou...".

40º Programa - Dizer Poesia: Chico Buarque
La registrazione del programma - Gravação do programa

Isabel Branco

È nata a Lobito (Angola). Ha trascorso gran parte della sua infanzia e adolescenza a Nova Lisboa, che amerà per sempre. Ha sofferto gli orrori e le separazioni della guerra. È stata anche nell’Africa del Sud, dove ha lavorato per qualche tempo. Dal 1977 vive in Portogallo, dove lavora alla RTP. Scrive poesie. Ha pubblicato due libri e altri ne seguiranno. Adora la fotografia e “guardare il mondo con i propri occhi”.

Leggi anche:
DIZER POESIA - Isabel Branco e la grande poesia lusofona alla RDP Internacional
Tutti i venerdì, alle 01.30, 15.30 e 00.13, ora italiana


Il link per seguire DIZER POESIA sul sito della RTP (con le registrazioni di tutto il ciclo dei programmi gia andati in onda): http://tv.rtp.pt/multimedia/progAudio.php?prog=3273

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