domenica 3 luglio 2011

39º Programa - Dizer Poesia: António Correia de Oliveira

DIZER POESIA
Isabel Branco
Os autores lusofonos na RDP Internacional



DIZER POESIA è un programma radiofonico dedicato alla poesia lusofona. Lo conduce la poetessa Isabel Branco alla RDP Internacional, la radio di lingua portoghese più ascoltata al mondo. La conduttrice guida gli ascoltatori alla scoperta dei poeti del mondo lusofono, presentando ogni settimana un Autore diverso di cui legge anche alcune poesie.

Il programma, DIZER POESIA, va in onda ogni venerdì sulla RDPI, alle 01.30, 15.30 e 00.13, ora italiana. In Italia è possibile seguire il programma online (in diretta o registrato) sul sito della RTP, Rádio e Televisão de Portugal, o attraverso la TV satellitare (per chi usa la piattaforma Sky, basterà effettuare la ricerca dei canali stranieri con il decoder).

Nel programma andato in onda la scorsa settimana, Isabel Branco ha tracciato il profilo di António Correia de Oliveira. Il poeta nacque a São Pedro do Sul nel 1879 e morì a Esposende nel 1960. Studiò nel Seminario di Viseu, poi andò a Lisbona dove lavorò come giornalista per il Diário Ilustrado. Dopo aver sposato una ricca proprietaria originaria del Minho, antica provincia del Portogallo, si stabilì a Belinho, nel consiglio di Esposende. Grande poeta neogarettista, fu uno dei cantori del "saudosismo", movimento estetico portoghese del XX secolo ispirato da Teixeira de Pascoaes e dal gruppo della Renascença Portuguesa, che si sviluppò ai margini delle correnti estetiche del tempo. Legato ai movimenti culturali dell’Integralismo Lusitano e delle riviste Águia, Atlântida, Ave Azul e Seara Nova. Monarchico convinto, fu uno dei poeti ufficiali dello Estado Novo, il regime instaurato nel 1933 da António de Oliveira Salazar. Fu il primo autore portoghese ad essere candidato al Premio Nobel per la Letteratura, per il quale è stato nominato ben 15 volte. Quando nel 1933 ritirò il premio la cilena Gabriela Mistral, questa ebbe a dichiarare di non meritare il prestigioso riconoscimento, facendo esplicito riferimento al poeta portoghese, autore di “Verbo Ser e Verbo Amar”, presente alla cerimonia.
Opere poetiche: Ladainha (1897), Eiradas (1899), Cantigas (1902), Raiz (1903), Ara (1904), Tentações de S. Frei Gil (1907), Elogio dos Sentidos (1908), Alma Religiosa (1910), Dizeres do Povo (1911), Romarias (1912), A Criação. Vida e História da Árvore (1913), A Minha Terra (1915-1917), Na Hora Incerta (Viriato Lusitano) (1920), Verbo Ser e Verbo Amar (1926), Mare Nostrum (1939), História Pequenina de Portugal Gigante (1940), Aljubarrota ao Luar (1944), Saudade Nossa (1944), Redondilhas (1948), Azinheira em Flor (1954).

Di António Correia de Oliveira, Isabel Branco ha letto Perfume, Rivais e O que não disseste. A conclusione del programma, la conduttrice ha proposto agli ascoltatori la sua poesia Este estar.

39º Programa - Dizer Poesia: António Correia de Oliveira
La registrazione del programma - Gravação do programa

Isabel Branco

È nata a Lobito (Angola). Ha trascorso gran parte della sua infanzia e adolescenza a Nova Lisboa, che amerà per sempre. Ha sofferto gli orrori e le separazioni della guerra. È stata anche nell’Africa del Sud, dove ha lavorato per qualche tempo. Dal 1977 vive in Portogallo, dove lavora alla RTP. Scrive poesie. Ha pubblicato due libri e altri ne seguiranno. Adora la fotografia e “guardare il mondo con i propri occhi”.

Leggi anche:
DIZER POESIA - Isabel Branco e la grande poesia lusofona alla RDP Internacional
Tutti i venerdì, alle 01.30, 15.30 e 00.13, ora italiana


Il link per seguire DIZER POESIA sul sito della RTP (con le registrazioni di tutto il ciclo dei programmi gia andati in onda): http://tv.rtp.pt/multimedia/progAudio.php?prog=3273

sabato 2 luglio 2011

Edward Luiz Ayres d'Abreu, Ainda não vi-te as mãos

opera da camera
Prima mondiale il prossimo 9 luglio
Teatro Sá da Bandeira, Santarém, ore 21.30

Post bilingue: italiano - português

Edward Luiz Ayres d'Abreu, musica
Joana Guerra, libretto
Ruben Chama, messa in scena
Simão Miranda, assistente messa in scena
João Bernardo Próspero, pittura


In un piccolo scenario, come una villa, al centro della città, tre personaggi coesistono in uno spazio di ansietà, disperazione, tristezza, speranza e paura. Questi personaggi, che sono vicini di casa, non si conoscono, ma si riconoscono visivamente. Ognuno di loro suscita intimamente negli altri un’aspettativa diversa. In questo ambiente intimo, i personaggi sviluppano il filo del loro pensiero, cantando ciò che li tormenta. E, in questa villa, c’è un pianista che suona ogni mattina. Il suono del piano porta i personaggi a liberarsi nei loro pensieri più intimi, a piangere sui mali che li tormentano, su tutte le loro fragilità. Ognuno, a suo modo, racconta la propria storia e, nell’anonimato, è la musica del pianista che guida queste persone a interrogarsi sulla loro esistenza o sul loro futuro. Tutti sono influenzati da ciò che ascoltano, e pensano al suono della musica. Oltre i tre personaggi, un’ombra. Un prolungamento di ciascun personaggio, un’altra voce, interiore, luogo indefinito di paure, parole nascoste o passioni contraddittorie. I personaggi sdoppiati. Ansie, paure, desideri, speranze, amori e disamori.

Edward Luiz Ayres d'Abreu
Edward Luiz Ayres d'Abreu nasce nel 1989 a Durban, nell’Africa del Sud, e vive in Portogallo dal 1990. Completa il corso di base di pianoforte presso la Escola de Música Leal da Câmara sotto la guida di Ana Maria Geraldo. Nel Conservatório Nacional studia con Ana Sousa Lima e conclude il corso complementare di piano sotto la guida di Rui Pinheiro. Qui studia musica da camera con Armando Vidal, e con Daniel Schvetz e Eli Camargo jr con i quali studia anche composizione.
Studia arti visive e architettura, interrompendo gli studi accademici in quest’area per dedicarsi al corso di composizione. Studia per un anno sotto la guida di Sérgio Azevedo presso la Escola superior de música de Lisboa. L’anno seguente frequenta il Conservatoire Nacional Supérieur de Musique et Danse de Paris, studiando con Gérard Pesson. Rientrato a Lisbona, sta completando il suo corso di laurea con António Pinho Vargas.
Premiato come studente e pianista accompagnatore, è anche organizzatore del Festival Viagens pelo som e pela imagem, che si svolge annualmente presso la Fonoteca Municipal de Lisboa. È promotore, inoltre, di vari progetti culturali, fra i quali ricordiamo il mpmp, movimento patrimonial pela música portuguesa, di cui è fondatore, e la rivista Glosas, di cui è direttore.


Edward Luiz Ayres d'Abreu, Ainda não vi-te as mãos
ópera de câmara
Estreia mundial no próximo dia 9 de Julho
Teatro Sá da Bandeira, Santarém, 21h30

Edward Luiz Ayres d'Abreu, musica
Joana Guerra, libretto
Ruben Chama, messa in scena
Simão Miranda, assistente messa in scena
João Bernardo Próspero, pintura

Num pequeno cenário, como uma villa, no meio da cidade, três personagens coabitam no espaço das ansiedades, desesperos, tristezas, esperanças e medos. Estas personagens que são vizinhos não se conhecem, mas reconhecem-se visualmente. Cada uma delas cria uma expectativa em relação às outras e uma entidade que, na intimidade, é diferente. Nesse meio íntimo, elas desenrolam o seu fio de pensamento, cantando o que as atormenta. E, nessa villa, há um pianista que todas as manhãs toca. O som do piano leva as personagens a libertarem-se nos seus pensamentos mais íntimos e a chorarem os males que lhes pesam, todas as suas fragilidades. Cada uma, à sua maneira, conta a sua história e, no anonimato, é a música do pianista que guia estas pessoas para a interrogação da sua existência ou do futuro.
Todas elas são influenciadas por esta audição, todas elas pensam ao som da música. Retratos de três personagens vizinhas e a forma como elas desenrolam os seus pensamentos ao som da música. Para além das três personagens, uma sombra. Um prolongamento de cada personagem, uma outra voz, interior, lugar indefinido de medos, palavras escondidas ou paixões contraditórias. As personagens desdobradas. Ansiedades, medos, desejos, esperanças, desamores e amores.

Edward Luiz Ayres d'Abreu
Edward Luiz Ayres d'Abreu nasce no ano de 1989 em Durban, África do Sul. Vive em Portugal desde 1990. Conclui o curso básico de piano na Escola de Música Leal da Câmara sob orientação de Ana Maria Geraldo. No Conservatório Nacional estuda com Ana Sousa Lima e conclui o curso complementar de piano sob orientação de Rui Pinheiro. Nesta instituição estuda música de câmara com Armando Vidal, bem como, a par de composição, com Daniel Schvetz e Eli Camargo jr.
Estuda artes visuais e arquitectura, interrompendo os estudos académicos nesta área para se dedicar ao curso de composição. Estuda durante um ano sob orientação de Sérgio Azevedo, na Escola Superior de Música de Lisboa. No ano seguinte frequenta o Conservatoire Nacional Supérieur de Musique et Danse de Paris, estudando com Gérard Pesson. De volta a Lisboa, encontra-se actualmente a concluir a licenciatura sob orientação de António Pinho Vargas.
Premiado como aluno e como pianista acompanhador, é também o organizador do Festival Viagens pelo som e pela imagem, apresentado anualmente na Fonoteca Municipal de Lisboa e de outros projectos culturais, de que se destaca o mpmp, movimento patrimonial pela música portuguesa, de que é fundador, e a revista Glosas, de que é director.

sabato 25 giugno 2011

Terra de Portugal - Concerto di Fado e musica popolare portoghese del Lusitana Saudade Ensemble

La voce è della bravissima Luisa Notarangelo, fondatrice del gruppo
13 luglio alle ore 21.30 - 14 luglio alle ore 0.00
SAN VITO DEI NORMANNI (BRINDISI)
EX FADDA - ampio parcheggio, ingresso libero
Strada provinciale per Brindisi (come arrivare: da Bari-Brindisi-Lecce-Taranto- SS 16 uscita Specchiolla-San Vito)

Terra de Portugal è un progetto musicale nato dalla grande passione di Luisa Notarangelo per la musica e per la cultura portoghese; fondatrice del Lusitana Saudade Ensemble, l’unico ensemble in Italia a proporre un repertorio composto da fados tradizionali e da brani provenienti dalle tradizioni e dalle feste popolari di alcune aree del Portogallo. Luisa ha creato ed è redattrice del blog http://fadoportoghese.blogspot.com/ classificato in Visão, nota rivista portoghese, come uno dei migliori spazi Web al mondo che promuovono la conoscenza di questo genere musicale (Febbraio 2009). Attualmente Luisa, sta lavorando alla composizione di musiche e testi originali per editare il suo primo album sul Fado tradizionale.
Il Lusitana Saudade Ensemble propone arrangiamenti inediti e filologicamente fedeli alle caratteristiche strutturali del genere proposto, avvalendosi della preziosa collaborazione del maestro Mimmo Epifani, un cultore della musica popolare del Sud Italia, nonché profondo conoscitore del Fado tradizionale.

Il Lusitana Saudade Ensemble:

Luisa Notarangelo, Voce
Gianni Pinto, Chitarra
Special Guest, Mimmo Epifani, Mandolino Mandola e
Chitarra portoghese

Ospite speciale dal Portogallo il maestro José Barros

Luisa Notarangelo

venerdì 24 giugno 2011

Mostra a Milano: Overlappings, 6 studi di architettura portoghese

CASABELLA LABORATORIO
28 giugno - 9 luglio

Aires Mateus
Bak Gordon
Bugio. Favila
I. Lobo
Paulo David
Ricardo Carvalho+Joana Vilhena




Il prossimo 27 giugno, alle 19,00, sarà inaugurata, nel prestigioso spazio Casabella Laboratorio, di via Marco Polo 13 a Milano, la mostra "Overlappings, 6 studi di architettura portoghese" . Si tratta di un importante avvenimento che fa il punto sullo stato dell'arte della nuova architettura portoghese, partendo da 6 dei suoi più rappresentativi atelier.
La presentazione della Mostra in Italia è un'iniziativa dell'Ambasciata del Portogallo a Roma, con il sostegno dell'Instituto Camões e dell'Arnoldo Mondadori editore.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 9 luglio.


No próximo dia 27 de Junho, pelas 19 horas, será inaugurada no prestigiado espaço Casabella Laboratório, via Marco Polo 13, Milão, a exposição “Overlappings, 6 studi di architettura portoghese”. Trata-se um importante acontecimento que faz o estado da arte da nova arquitectura portuguesa a partir de 6 dos seus mais representativos ateliers.
A apresentação desta exposição em Itália é uma iniciativa da Embaixada de Portugal em Roma com o apoio do Instituto Camões e da editora Arnoldo Mondadori.
A exposição permanecerá aberta a público até 9 de Julho.

Fano - Concerto di Fado nella Chiesa di San Fancesco

Canta Elisa Ridolfi
25 giugno 2011 - ore 20.30

Un luogo magico, sacro. Un gioiello in stile settecentesco modellato dal tempo e unico nel suo genere, è la Chiesa di San Francesco nota anche come la chiesa senza tetto che, sabato 25 giugno, in occasione della Notte Bianca, “The Social Night” ospiterà una “perla”: il concerto della cantante fanese famosa per aver riscoperto e diffuso il fado, la musica popolare portoghese, in tutta Europa e nel mondo. Il fado è la musica che viene dal profondo dell’animo portoghese, una musica ricca di sentimento, passione, nostalgia, ed Elisa Ridolfi è sicuramente una delle rappresentanti più note di questo genere musicale.

“Finalmente sabato 25 giugno - afferma la “Cantora”- realizzerò un sogno, quello di cantare nella meravigliosa Chiesa di San Francesco, un luogo che ho proposto io stessa e che trovo molto adatto al mio concerto di fado, una musica intima che necessità di un luogo spirituale. La serata nasce in seno ad un progetto musicale originale dal titolo Canta-me o Fado (Disco e Live), un percorso di sperimentazione da definirsi all'interno del fado contemporaneo. Insieme a me si esibiranno: Marco Pacassoni (vibrafono), Riccardo Bertozzini (chitarra classica), Matteo Moretti (basso acustico e produttore artistico del progetto). Eseguiremo brani tradizionali, adattamenti tradotti in italiano e brani inediti. E’ interessante notare come ad oggi il nostro pubblico sia composto in grande misura da giovani mentre inizialmente, una decina di anni fa, quando iniziai questa esperienza ad ascoltarmi c’erano soprattutto persone mature. Con la globalizzazione è emerso un forte bisogno di riscoperta delle nostre radici e quindi anche di generi musicali come pizzica, taranta, fado”.

“Abbiamo unito due eccellenze locali - spiega l’assessore al Turismo, eventi e Manifestazioni, Alberto Santorelli - Elisa Ridolfi, una delle migliori cantanti fanesi e la chiesa di San Francesco che abbiamo fatto di tutto per aprire proprio per la Notte Bianca. In uno scenario così prestigioso non potevamo che scegliere un concerto di altissima qualità”. Prima e durante il concerto New Life Cafè, uno dei locali che si sta conquistando un “posto al sole” nella movida fanese, allestirà una postazione bar dalle quale offrirà ai visitatori la possibilità di gustare un’ottima sangria, preparata sapientemente secondo la ricetta originale spagnola. La chiesa di San Francesco aprirà al pubblico, in via del tutto eccezionale alle ore 19.30 e chiuderà alle 22.30, mentre il concerto, ad ingresso gratuito, avrà inizio intorno alle 20.30.

Per ascoltare la straordinaria voce di Elisa Ridolfi: http://www.myspace.com/elisaridolfi
Fonte: Comune di Fano

Chiesa di San Francesco - Fano

38º Programa - Dizer Poesia: Irene Lisboa

DIZER POESIA
Isabel Branco
Os autores lusofonos na RDP Internacional



DIZER POESIA è un programma radiofonico dedicato alla poesia lusofona. Lo conduce la poetessa Isabel Branco alla RDP Internacional, la radio di lingua portoghese più ascoltata al mondo. La conduttrice guida gli ascoltatori alla scoperta dei poeti del mondo lusofono, presentando ogni settimana un Autore diverso di cui legge anche alcune poesie.

Il programma, DIZER POESIA, va in onda ogni venerdì sulla RDPI, alle 01.30, 15.30 e 00.13, ora italiana. In Italia è possibile seguire il programma online (in diretta o registrato) sul sito della RTP, Rádio e Televisão de Portugal, o attraverso la TV satellitare (per chi usa la piattaforma Sky, basterà effettuare la ricerca dei canali stranieri con il decoder).

Nel programma andato in onda la scorsa settimana, Isabel Branco ha tracciato il profilo di Irene do Céu Vieira Lisboa (Quinta da Murzinheira, 1892 – Lisbona, 1958), annoverata fra le più importanti autrici portoghesi del XX secolo, di cui ha declamato Nova, nova, nova, nova..., Escrever, e Jeito de Escrever.
Scrittrice, professoressa e pedagogista, Irene Lisboa si è formata presso la Escola Normal Primária de Lisboa, per poi proseguire i suoi studi in Svizzera, Francia e Belgio, dove si è specializzata in Scienze dell’Educazione. È autrice di diverse opere in ambito pedagogico, e si occupò anche di critica letteraria. Durante la sua permanenza a Ginevra, grazie a una borsa di studio dell’Instituto de Alta Cultura, conobbe Jean Piaget e Édouard Claparède, con cui studiò presso Istituto Jean-Jacques Rousseau. Esordì come scrittrice nel 1926 con un libro di racconti, 13 Contarelos, a cui seguirono due libri di poesie. Sia per le sue pubblicazioni scientifiche che per quelle letterarie utilizzò spesso gli pseudonimi di João Falco, Manuel Soares e Maria Moira. La sua produzione letteraria è molto vasta, per quanto poco conosciuta, e comprende scritti intimisti e autobiografici, racconti (per bambini e adulti), cronache e opere poetiche. Le sue opere vengono talvolta accostate al "saudosismo", movimento estetico portoghese del XX secolo ispirato da Teixeira de Pascoaes e dal gruppo della Renascença Portuguesa, che si sviluppò ai margini delle correnti estetiche del tempo. Anche per questo l’opera di Irene Lisboa è difficilmente classificale all’interno dei generi e delle correnti letterarie più convenzionali. Tuttavia, Irene Lisboa è fra gli autori maggiormente riconosciuti dalla critica, anche se ciò non ha garantito alla scrittrice portoghese la popolarità che merita e avrebbe meritato. È il motivo per cui il Professor Doutor Rogério Fernandes scrive che quello di Irene Lisboa è un destino letterario infelice, profondamente segnato dall’ingiustizia!

A conclusione del programma, Isabel Branco ha proposto agli ascoltatori la sua poesia Que importa.

38º Programa - Dizer Poesia: Irene Lisboa
La registrazione del programma - Gravação do programa


Isabel Branco

È nata a Lobito (Angola). Ha trascorso gran parte della sua infanzia e adolescenza a Nova Lisboa, che amerà per sempre. Ha sofferto gli orrori e le separazioni della guerra. È stata anche nell’Africa del Sud, dove ha lavorato per qualche tempo. Dal 1977 vive in Portogallo, dove lavora alla RTP. Scrive poesie. Ha pubblicato due libri e altri ne seguiranno. Adora la fotografia e “guardare il mondo con i propri occhi”.

Leggi anche:
DIZER POESIA - Isabel Branco e la grande poesia lusofona alla RDP Internacional
Tutti i venerdì, alle 01.30, 15.30 e 00.13, ora italiana


Il link per seguire DIZER POESIA sul sito della RTP (con le registrazioni di tutto il ciclo dei programmi gia andati in onda): http://tv.rtp.pt/multimedia/progAudio.php?prog=3273

giovedì 23 giugno 2011

Mariano Dedda canta Pessoa

Mariano Dedda è uno degli esponenti più raffinati e colti della canzone d’autore italiana, e ha realizzato importanti esperienze artistiche anche in Portogallo. Nel 1998 ha rappresentato la nuova canzone d'autore italiana all'Expo Mondiale di Lisbona, ed è molto conosciuto in terra lusitana per aver musicato i testi di Fernando Pessoa. Il progetto “Deidda interpreta Pessoa” ebbe inizio nel 2000, quando il cantautore decise di musicare le parole dello scrittore portoghese nella traduzione di Antonio Tabucchi. Il primo cd fu realizzato e distribuito dalla Lusogram di Lisbona. Nel 2003 seguì un secondo disco, realizzato con la collaborazione di artisti di fama internazionale come Enrico Rava, Gianni Coscia, e Stefano Bagnoli. Il brano “Nel mio spazio interiore”, interamente scritto da Deidda, dà il titolo a un album, dove jazz e musica da camera si fondono in un’atmosfera davvero suggestiva. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle celebrazioni per il 123° anniversario della nascita del grande poeta e scrittore portoghese, ha presentato alla Casa Fernando Pessoa di Lisbona il suo ultimo cd: “Deidda canta Pavese. Un paese ci vuole”.
Per maggiori informazioni, visitate il sito personale dell’artista: www.marianodeidda.com

Dall’album “Mariano Deidda interpreta Pessoa - L'incapacità di pensare” vi proponiamo l’ascolto di “Clarino chiaro” e "L'ombra di me stesso".





Luís de Camões secondo Romeo Niram

Romeo Niram: Ensayo sobre Luís de Camões 

mercoledì 22 giugno 2011

“O Dia do Desassossego” allo IULM Film Happening

La regia è di Ricardo Filipe Feio, la musica di Edward Ayres Luiz de Abreu .

“O Dia do Desassossego” è il titolo di un cortometraggio realizzato dal regista portoghese Ricardo Filipe Feio. Già premiato come “Miglior film portoghese” alla 8.ª Mostra Internacional de Filmes de Escolas de Cinema, concorre adesso al primo IULM Film Happening, che si svolge a Milano dal 20 al 24 giugno 2011. Organizzato dalla Libera Università IULM di Milano, lo IULM Film Happening è una rassegna dei migliori prodotti audiovisivi realizzati da studenti o neolaureati dell'UE, convegni, conferenze, workshop a numero chiuso.

Il tema proposto per questa prima edizione è la serietà. Tema scomodo, tema provocatorio. “Lo assumiamo come tema epocale - dichiarano gli organizzatori della rassegna - in un paese che troppo spesso mette in scena una irresponsabile spensieratezza. Nella convinzione che avesse ragione Nietzsche quando scriveva che si diventa veramente adulti quando si affrontano le cose della vita con la medesima serietà che mettevamo da bambini nei nostri giochi”.

Sul sito dello IULM, dal 18 al 23 giugno, è possibile visualizzare i video in concorso e votare quelli preferiti. I cinque video più votati saranno valutati da una Giuria composta dai Docenti di Cinema, Televisione, Fotografia e New Media delle Università italiane, che deciderà i vincitori.

L’autore delle musiche de “O Dia do Desassossego” è il nostro amico Edward Ayres Luiz de Abreu, presidente dell’mpmp, movimento patrimonial pela música portuguesa, con il quale abbiamo avviato una proficua collaborazione per la divulgazione della musica classica portoghese in Italia. È lo stesso musicista ad accompagnare il sassofonista João Andrade Nunes nella colonna sonora del video.

A seguire, “O Dia do Desassossego”. Dopo aver apprezzato il cortometraggio, potrete esprimere la vostra eventuale preferenza collegandovi alla pagina:
http://www.iulm.it/wps/wcm/connect/iulmit/iulm-it/News-e-eventi/IULM-Film-Happening/Concorso-Contest

Buona visione e felice “ascolto”!!!

Ischia - Volge al termine "Omaggio a Saramago"

Sarà Violante Saramago, la figlia del Premio Nobel 1998 per la Letteratura José Saramago, a concludere sabato 25 giugno le celebrazioni dedicate al grande scrittore portoghese in occasione del primo anniversario della scomparsa, avvenuta il 18 giugno del 2010 a Tias nelle isole Canarie. L’«Omaggio a José Saramago», dopo oltre tre settimane di eventi – mostre, spettacoli teatrali, reading, proiezioni e seminari ospitati nella monumentale Torre di sant’Anna detta di Michelangelo – che hanno riscosso notevole successo di pubblico e di critica, accoglie a Ischia studiosi e giornalisti che si confronteranno, a partire dalle 19, nell’ambito di una tavola rotonda coordinata da Paola Del Vecchio, dal titolo «Il mondo secondo Saramago: L’isola che siamo noi», alla quale, accanto a Violante Saramago, prendono parte Maria Luisa Cusati, Iaia de Marco, Giulia Lanciani, Gianfranco Marelli e Paulo Cunha e Silva, consigliere culturale presso l’Ambasciata del Portogallo a Roma. A seguire, ci sarà la performance «Cecità», laboratorio a cura del Progetto Teatro del liceo «Scotti-Einstein» di Ischia, diretto da Salvatore Ronga. L’iniziativa, unica nel suo genere in Italia, organizzata dall’associazione culturale Officina Artètéka con la collaborazione dell’associazione Italia-Portogallo di Napoli, dell’ambasciata portoghese a Roma e il patrocinio di numerose istituzioni pubbliche e private, tra cui l’Azienda di Soggiorno delle isole di Ischia e Procida, si inserisce in un contesto internazionale di studi intitolati «Fra isole e sponde culturali del pensiero meridiano» dedicati, per tre anni di seguito, ad altrettanti Premi Nobel per la Letteratura. Nel 2012 sarà la volta di Orhan Pamuk e, a seguire, di Albert Camus.
«Il concetto di “isola” nella poetica saramaghiana – ricordano gli organizzatori – traguarda il “tutto”, nel senso che vuole portare alla luce la “verità del tutto” come espressione di un impegno civile e morale contenente “tutta la verità sopportabile” che non ammette tentennamenti. Del resto questa verità è stagliata attraverso i suoi contorni ischitani: essi sono così chiari e precisi da imporre contemporaneamente i limiti interni e le possibili aperture all’esterno. Non per nulla, nel percorso narrativo dello scrittore lusitano, la contrapposizione cecità/lucidità indica in modo perentorio e tassativo il confine dal quale iniziare ad intraprendere il viaggio della conoscenza, una volta riconosciuta l’impossibile ambiguità di rimanere fermi a “osservare ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono”. Esposta al sole, contornata dal mare, trafitta dal vento, l’isola non può sottrarsi alla propria visibilità del tutto che immediatamente si riconosce e consente di riconoscersi. È lì, e ciò basta. Il nostro compito è di vederla. Meglio: di guardarla mentre la abitiamo distratti e incuranti della sua verità, così da poterci guardare, osservando, grazie a José Saramago, l’isola che siamo noi».

Viagem a Portugal: Sintra, Castelo dos Mouros - Castello dei Mori

Un video dell'Associazione Culturale Luís de Camões

Costruito probabilmente nel IX secolo, al tempo della dominazione araba, il Castello dei Mori domina la città di Sintra dall’alto di una sommità rocciosa. Fu riconquistato nel 1147 dal re Afonso Henriques, che vi fece erigere la prima cappella cristiana dedicata a São Pedro de Canaferrim. Con l’avanzamento della riconquista cristiana verso il sud, perse progressivamente la sua importanza strategica e fu abbandonato. Conserva la cinta muraria medievale con le sue torri, che il re Ferdinando di Sassonia Coburgo-Gotha (Ferdinando II di Portogallo) volle restaurare nel 1860 secondo lo spirito romantico del suo tempo, promuovendo anche il parco che circonda il castello e conferendo al monumento una nuova dignità. È stato designato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.


lunedì 20 giugno 2011

Omaggio a Saramago all’Università degli Studi Roma Tre

21 e 22 giugno 2011

Post bilingue: italiano – português


Un importante convegno internazionale su José Saramago si svolgerà presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi Roma Tre, nei giorni 21 e 22 giugno, per commemorare lo scrittore portoghese. Questa iniziativa ha il sostegno dell’Instituto Camões e il Patrocinio Istituzionale dell'Ambasciata del Portogallo a Roma. L’entrata è libera.

Ringraziamo per l’informazione il Prof. Paulo Cunha e Silva, Consigliere Culturale dell’Ambasciata del Portogallo in Italia.


Um importante convénio internacional sobre José Saramago decorrerá nas instalações da Faculdade de Letras e Filosofia da Universidade Roma Tre, 21 e 22 de Junho, para comemorar o escritor português. Esta iniciativa tem o apoio do Instituto Camões e o patrocínio Institucional da Embaixada de Portugal em Roma. A entrada é livre.

Agradecemos a informação ao Professor Paulo Cunha e Silva, Conselheiro Cultural da Embaixada de Portugal em Itália.

sabato 18 giugno 2011

Matera, si progetta l'arte con lo scultore portoghese Rui Chafes

Proseguono le relazioni istituzionali tra la Provincia di Matera e l'Ambasciata del Portogallo. Dopo il vertice dello scorso marzo, un incontro, svoltosi lo scorso 16 giugno, ha sancito l'intesa per il progetto artistico che il grande artista portoghese Rui Chafes realizzerà nella città dei Sassi dopo l'estate. All'incontro erano presenti il presidente Franco Stella, l'assessore al Turismo Angelo Garbellano, il consigliere culturale dell'Ambasciata del Portogallo a Roma Paolo Cunha e Silva, il console onorario del Portogallo Pierluigi Rossi con la referente Fausta Bollettieri.
"Dal mese di novembre a quello di dicembre – ha esordito l'assessore Angelo Garbellano – promuoveremo una mostra che sancisce l'avvio di una proficua intesa tra due paesi che, scambiandosi eventi ed esperienze, riusciranno a valorizzarsi moltissimo. Un innesto culturale che può originare progetti economici e turistici di assoluta rilevanza."
Dopo "la dichiarazione di amore" da parte di Rui Chafes alla città di Matera, l'artista ha confermato: "la volontà di creare una ispirazione che renda merito a uno scenario di arte naturale dall'anima poliedrica, uno spazio che pur ancorato alla tradizione più antica risulta incredibilmente aperta ai linguaggi moderni. Una grande fonte di ispirazione che fa parte della mia memoria culturale più importante."
"Questa provincia conserva benissimo – ha detto il console onorario Pierluigi Rossi – degli splendidi capolavori che i nostri rapporti potranno contribuire a valorizzare al di là delle Colonne d'Ercole."
Il presidente Stella, dopo avere salutato positivamente l'ingresso del nuovo premier portoghese, ha sottolineato come: "è importante cogliere gli spunti che nascono da confronti così propositivi, occasioni che possono rafforzare la candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura. Infatti, la dimensione internazionale e lo spessore culturale, altamente innovativo, in cui si muoverà la sfida artistica di Ruis Chaves concorrerà ad accendere i riflettori sulla nostra proposta per il 2019." Una idea condivisa dal consigliere culturale Paolo Chuna e Silva che ha dichiarato come: "a questo appuntamento del prossimo autunno sarà presente l'ambasciatore – ha sottolineato il consigliere culturale Paolo Chuna e Silva - e, con molte probabilità, anche il nuovo ministro della Cultura portoghese."
"Lo spirito sottile e intenso che lega questa città al Portogallo – ha concluso Stella – ha concretizzato questo nuovo ed emblematico risultato del sostegno ufficiale del Portogallo alla candidatura del 2019. Una adesione che sarà al centro del protocollo di intesa che sigleremo prossimamente."

Fonte: Provincia di Matera

Rui Chafes, Venho de ti/Je viens de toi
Parque du Plateau - Champigny-sur-Marne (Francia)
L’opera, inaugurata nel 2008, è dedicata alla Comunità Portoghese in Francia

venerdì 17 giugno 2011

Esce in autunno un romanzo inedito di José Saramago: Clarabóia

L’annuncio è di Zeferino Coelho, direttore della casa editrice Caminho. Il 18 giugno 2011 ricorre il primo anniversario della scomparsa dello scrittore portoghese.

Il 18 giugno 2011 ricorre il primo anniversario della morte di José Saramago, scrittore, poeta e drammaturgo portoghese, Premio Nobel per la Letteratura nel 1998. In prossimità di questa ricorrenza, Zeferino Coelho, suo editore e amico, ha annunciato la pubblicazione entro l’anno di un romanzo inedito dello scrittore: Clarabóia. Il direttore della casa editrice Caminho ha dato l’annuncio in un’intervista alla Lusa, anticipando alcuni contenuti dell’opera. Il romanzo, completato nel 1953, contiene già alcuni spunti degli argomenti sviluppati da Saramago nelle opere successive. “Tanti i personaggi che danno vita a una trama molto ben articolata e raccontata”, ha dichiarato Coelho. La parola portoghese “clarabóia”, che dà il titolo al romanzo, vuol dire “lucernario”. In questo caso, un’apertura nel tetto, provvista di vetrata, per dare luce alla scala interna dell’edificio, di due o tre piani, che fa da sfondo al racconto di Saramago. Ciascun piano è occupato da una famiglia, e la famiglie sono molto diverse fra loro. Lo scrittore portoghese racconta la storia di ognuna di esse.

Il romanzo, afferma Coelho, “è ricco di significati, molto vario e si legge benissimo. È possibile cogliere, inoltre, alcuni dei temi che José Saramago avrebbe sviluppato più tardi. Uno dei personaggi è, in qualche modo, lo stesso Saramago, che si dibatte con i suoi problemi e, in particolare, con un problema che non ha mai risolto, quello dell’ottimismo e del pessimismo: se l’umanità è ricuperabile oppure no, e quale atteggiamento deve assumere ciascuno di noi. Sentirci responsabili per quello che succede nel mondo e intervenire, o pensare che non abbiamo nulla a che vedere con ciò e astenerci da qualsiasi intervento nella società”. Questo tema, molto caro a Saramago, “è già presente in questo libro – continua l’editore portoghese – ed è il nucleo centrale della definizione degli altri personaggi dell’opera, nonostante il romanzo sia stilisticamente molto diverso dagli altri, a partire da Levantado do Chão”.

L’annuncio di Zeferino Coelho ha già suscitato una grande curiosità, e l’opera inedita di Saramago si prefigura già come l’ennesimo successo editoriale di uno dei più significativi scrittori del nostro tempo.

Ringraziamo per questa nota la nostra amiga Paula,
che collabora da Lisbona con l'Associazione Culturale Luís de Camões.
Domenico Condito

Una rosa per Saramago

100 Libri Portoghesi del XX Secolo – Una Selezione di Opere Letterarie dell'Instituto Camões

100 Livros Portugueses do Século XX – Uma Selecção de Obras Literárias pelo Instituto Camões
Post bilingue: italiano - português


Si tratta di una proposta necessariamente soggettiva, che mira a dare una visione di ciò che è stata la produzione letteraria portoghese nel XX secolo. Una scelta di Fernando Pinto do Amaral non pensata per gli studiosi o gli specialisti, ma destinata essenzialmente alla divulgazione.

Scarica qui la pubblicazione.

L’opera, pubblicata dall’Instituto Camões, è pensata per coloro che si interessano di Letteratura Portoghese in Portogallo e nel resto del mondo. “Quest’opera – afferma Pinto do Amaral nella prefazione – non pretende di stabilire il canone degli ultimi cento anni di letteratura portoghese”, ma si tratta “della semplice scelta di appena un centinaio di libri”.
Un’opera che corrisponde a uno degli obiettivi dell’IC, promuovere la cultura portoghese nel mondo.
Le 100 opere sono presentate all’interno di un percorso cronologico con una fotografia dell’autore, accompagnata da una breve nota biografica, e la riproduzione della copertina della rispettiva 1ª edizione.
Degli autori scelti soltanto Fernando Pessoa è presente più volte, sia per l’ortonimo, che per i suoi eteronimi più conosciuti. Fra gli altri titoli a cui si fa riferimento in questo lavoro si trovano Pelo Sonho é que vamos, di Sebastião da Gama, Poesia, di José Gomes Ferreira, Solidão, di Irene Lisboa, Pedro, o Crú, di António Patrício, A Torre da Barbela, di Ruben A, O Medo di Al Berto.


100 Livros Portugueses do Século XX – Uma Selecção de Obras Literárias pelo Instituto Camões

Trata-se de uma proposta forçosamente subjectiva que procura dar uma visão do que foi a produção literária portuguesa no século XX. Uma escolha de Fernando Pinto do Amaral não a pensar nos eruditos ou nos especialistas, mas "destinando-se essencialmente a um propósito de divulgação".

Faça a descarga aqui.

A obra, editada pelo Instituto Camões, a pensar naqueles que se interessam pela Literatura Portuguesa não só em Portugal como pelo mundo fora. "Esta obra – afirma Pinto do Amaral no prefácio – não pretende estabelecer o cânone dos últimos cem anos da literatura portuguesa" trata-se, afirma-o "de uma simples escolha de apenas uma centena de livros".
Uma obra que se insere num dos objectivos do IC, promover a Cultura portuguesa no mundo.
As 100 obras são apresentadas num percurso cronológico contendo uma fotografia do autor, acompanhada de uma breve nota biográfica, e a reprodução da capa da respectiva 1ª edição.
Dos autores escolhidos apenas Fernando Pessoa repete a presença quer pelo ortónimo, quer pelos seus heterónimos mais conhecidos. Entre outros títulos encontram-se referenciados nesta obra Pelo Sonho é que vamos, de Sebastião da Gama, Poesia, de José Gomes Ferreira, Solidão, de Irene Lisboa, Pedro, o Crú, de António Patrício, A Torre da Barbela, de Ruben A, ou O Medo de Al Berto.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails