mercoledì 16 marzo 2011

Por ocasião do 150º Aniversário da União de Itália, conferência: Risorgimento, il punto di vista del Gattopardo

pelo Prof. Sebastiano Martelli, da Universidade de Salerno
Sala Teatro - Instituto Italiano de Cultura de Lisboa
Quinta-feira, 17 de março de 2011 - 19h00

Por ocasião do 150º Aniversário da União de Itália, conferência: “Risorgimento: il punto di vista del Gattopardo” pelo Prof. Sebastiano Martelli, da Universidade de Salerno. Professor de Literatura italiana na Universidade de Salerno, foi visiting professor nas Universidades de Rennes, Johannesburg e Albany. Publicou volumes sobre o '500, sobre o '700, sobre o ‘800 e sobre o '900 (“Sulla soglia della memoria”, “Il crepuscolo dell’identità. Letteratura e dibattito culturale degli anni Cinquanta”). Um seu particular sector de estudos é dedicado à literatura da emigração italiana do Oitocentos e do Novecentos (“Letteratura contaminata. Storie parole immagini tra Ottocento e Novecento”).


Informações
Data: quinta-feira, 17 de março de 2011
Horários: 19h00
Local: Sala Teatro - Instituto Italiano de Cultura
Organização: IIC Lisboa
(60 lugares – reserva obrigatória)

150º Aniversário da União de Itália - Projecção do filme: “Il Gattopardo”

Sala Cinema - Instituto Italiano de Cultura de Lisboa
Quinta-feira, 17 de março de 2011 - 15h00

Por ocasião do 150º Aniversário da União de Itália, projecção do filme: “Il Gattopardo” (1963) de Luchino Visconti, inspirado no romance homónimo de Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Com Burt Lancaster, Alain Delon, Claudia Cardinale. Duração: 180 min. Sicília, 1860.À notícia do desembarque dos garibaldinos em Marsala, Sicília, o príncipe Fabrizio di Salina para se proteger de qualquer mudança vota pela anexação da Sicília ao Estado Sabaudo e favorece a união do seu sobrinho Tancredi, nobre mas sem dinheiro, com a bela Angelica, de origem humilde mas rica.

Informações
Data: quinta-feira, 17 de março de 2011
Horários: 15h00
Local: Sala Cinema - Instituto Italiano de Cultura
Organização: IIC Lisbona
(50 lugares – reserva obrigatória)

Por ocasião do 150º Aniversário da União de Itália, conferência: L’Unità d’Italia nella riflessione di Giustino Fortunato e Carlo Levi

pelo Prof. Franco Vitelli, da Universidade de Bari
Faculdade de Letras - Universidade de Lisboa
Quinta-feira, 17 de março de 2011 - 11h00

Professor de Literatura italiana na Universidade de Bari e visiting professor em muitas Universidades dos Estados Unidos, publicou estudos sobre a história literária do '500 e do '900 com particulares referências às relações da literatura com a sócio-antropologia, a história, a ciência e a arte. Sobre este tema publicou recentemente “Il granchio e l'aragosta. Studi ai confini della letteratura” e “I cavilli e il germe. Studi su Leonardo Sinisgalli”.


Informações
Data: quinta-feira, 17 de março de 2011
Horários: 11h00
Local: Faculdade de Letras - Universidade de Lisboa - Sala 5.2
Organização: IIC Lisbona

150 anos da União de Itália na Universidade do Algarve

Quinta-feira, 17 de março de 2011 - Sexta-feira, 18 de março de 2011
pela Prof.ra Angela Gallus

Actividade com os alunos dos Cursos de Língua italiana, em colaboração com o Departamento de Línguas, Comunicação e Artes da Faculdade de Ciências Humanas da Universidade do Algarve.

La musica come specchio della storia: l’Italia attraverso il testo musicale. Percorso nella storia e nella lingua italiana attraverso le canzoni dall’Unità ad oggi.

17/3 - 14h sala CP (Complexo Pedagógico) 1.8

A história de Itália e as mudanças sócio-culturais desde a União até aos nossos dias, através de um percurso de análise textual de uma selecção de canções representativas da história do Bel Paese.

La Lingua italiana e i suoi dialetti

18/3 - 10h sala C1-1.36 (Edifício Ciências 1)

Breve percurso através da língua italiana e das suas diferenças locais para reflectir sobre a identidade linguística dos italianos como ponto de partida, sem descurar a vitalidade das culturas locais.

Informações
Data: quinta-feira, 17 de março de 2011 - sexta-feira, 18 de março de 2011
Horários:
Local: Universidade do Algarve – Campus de Gambelas
Organização: IIC Lisboa
Em colaboração com: Departamento de Línguas, Comunicação e Artes da Faculdade de Ciências Humanas da Universidade do Algarve

150° Anniversario dell’Unità d’Italia - Le celebrazioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona


Lisbona - Dieci lezioni per ripercorrere le tappe dell'Unità d'Italia. L'iniziativa, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona per celebrare i 150 anni del’Unità d'Italia, prevede un fitto programma di incontri - ogni lunedì dall'inizio di marzo fino al 23 maggio - durante i quali, con il contributo di relatori d'eccezione, si ripercorrerà quel periodo della storia italiana partendo dalla Restaurazione e dai primi moti rivoluzionari fino ai movimenti irredentisti di inizio Novecento. "Quello dell'Unità d'Italia è un tema molto sentito in Portogallo - dichiara la direttrice dell'Istituto Lidia Ramogida - come tutto ciò che riguarda l'Italia, amata e apprezzata per la sua bellezza". In più, spiega la direttrice, questa ricorrenza "offre la possibilità di riflettere sull'impatto che il nostro Risorgimento ha avuto sulla storia portoghese".L'iniziativa ai suoi primi appuntamenti ha già fatto registrare un enorme successo. Un'aula stracolma ha infatti assistito alla lezione "Spirito e interesse. Due chiavi interpretative del Risorgimento", in cui il professor Carmine Cassino, docente di Lingua e Cultura Italiana presso il Centro di Lingue dell’Università di Coimbra, ha illustrato le diverse letture storiche del processo che riunì il popolo italiano sotto una sola corona. Ma non c’è solo la storia nei progetti messi in campo dall'Istituto di cultura italiana: è già iniziato un viaggio nella letteratura italiana dell'Italia postunitaria, e se ne aggiunto uno sulla storia dell'arte dal Romanticismo all'Impressionismo. Spazio anche ai film, con la tradizionale festa del cinema di aprile che quest'anno sarà interamente dedicata al centocinquantenario dell'Unità d’Italia.

SCARICA IL PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI IN PDF

martedì 15 marzo 2011

Pedro Cabrita Reis ad Arte in Memoria 6

Sinagoga di Ostia Antica, fino al 3 aprile 2011.

Fino al 3 aprile 2011, nel suggestivo contesto degli scavi di Ostia Antica, sarà possibile visitare un’installazione dell’artista portoghese Pedro Cabrita Reis. L’opera partecipa alla rassegna ARTE IN MEMORIA, la Mostra Internazionale di Arte Contemporanea a cura di Adachiara Zevi, organizzata dalla Fondazione VOLUME!
La rassegna, alla sua sesta edizione, è promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; dall’ Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e dal Municipio Roma XIII.
La mostra, inaugurata lo scorso 30 gennaio, in concomitanza con la Giornata della Memoria, si avvale del patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e del contributo dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia.

Come per le edizioni precedenti, le opere, sono realizzate appositamente per la Sinagoga di Ostia Antica, una delle più antiche testimonianze archeologiche dell’ebraismo della Diaspora (I secolo d.C.).
L’idea prende avvio dall’iniziativa promossa dalla Sinagoga di Stommeln, in provincia di Colonia, sopravvissuta al nazismo, dove dal 1990 ogni anno un artista è invitato a creare un lavoro originale per il luogo.

Arte in memoria partecipa alla Giornata della Memoria, istituita dai Parlamenti europei nella data di apertura dei cancelli di Auschwitz, con la convinzione che un progetto sulla memoria non debba attestarsi a un livello meramente simbolico e commemorativo, ma trovare una continuità nel tempo, impegnando ogni volta artisti diversi a cimentarsi con un tema così drammaticamente attuale e con un luogo così significativo dal punto di vista storico, artistico e simbolico.
Il pensiero critico della rassegna considera la nostra cultura, ossessionata dalla memoria ma anche caratterizzata dalla dinamica distruttiva dell’oblio. Affinché la memoria delle tragedie, trascorse e in atto, non si risolva nelle commemorazioni e nei discorsi rituali di un giorno, Arte in memoria coinvolge la comunità degli artisti perché trasformi un luogo di culto in luogo di cultura, ripopolandolo con visioni ispirate alla storia ma radicate nell’attualità.

Oltre all’installazione di Pedro Cabrita Reis, sarà possibile ammirare opere di Jochen Gerz, Richard Long, Liliana Moro, Giuseppe Penone, Sol LeWitt e Gal Weinstein.

L'installazione Pedro Cabrita Reis ad Arte in memoria 6

Pedro Cabrita Reis
Pedro Cabrita Reis è nato a Lisbona nel 1956, dove tuttora vive e lavora. Avendo ricevuto un ampio riconoscimento internazionale, il suo lavoro è cruciale per la comprensione di un nuovo modello in scultura che si è sviluppato dalla metà degli anni '80. Il suo complesso corpo d'opere è segnato da un discorso filosofico e poetico estremamente individuale, e comprende una eterogeneità nell'uso dei media: pittura, scultura, fotografia ed installazioni site-specific composte di oggetti trovati e realizzati a mano. Usando materiali semplici, Pedro Cabrita Reis ricicla, attraverso processi costruttivi, memorie quasi anonime di gesti primordiali e azioni che ripetiamo quotidianamente.Il suo lavoro pone in questione spazio, architettura e memoria, con un suggestivo potere di associazione che va oltre il visuale, verso un livello metaforico.Ha partecipato a molte ed importanti mostre internazionali, tra cui Documenta XI, Kassel 1992, alla 22° e 24° Biennale di San Paolo, rispettivamente nel 1994 e 1998, ad Aperto alla Biennale di Venezia, nel 1997. Nel 2003 há rappresentato il Portogallo alla Biennale di Venezia.

sabato 12 marzo 2011

Esce "Terra in vista! Le grandi esplorazioni oceaniche del XV secolo", di Martino Sacchi

Il libro, pubblicato della casa editrice EFFEMME di Milano, prossimamente in libreria.

Nel XV secolo un pugno di navigatori europei aprì le rotte che portarono alle grandi scoperte geografiche, mettendo in contatto le civiltà da un capo all'altro del globo. Questo incontro di civiltà pose le basi per la nascita delle società di oggi, determinando una fase storica fondamentale per capire la complessità della globalizzazione odierna.
Tra il XV e il XVI secolo, pochi navigatori europei si lanciarono in un’impresa che in quell’epoca, con piccole navi e scarse conoscenze scientifiche, sembrava una pazzia: trovare la rotta per l’Oriente circumnavigando l’Africa o, addirittura, puntando la prua a Occidente.
Con i visionari progetti di Henrique, il principe lusitano che spinse i suoi velieri sugli oceani fino a conquistare miglio dopo miglio la via per le Indie, iniziano le grandi esplorazioni portoghesi e spagnole.
Il libro ripercorre le rotte di Cadamosto, Cao, Dias, Colombo, Caboto, Da Gama: gli uomini che, forti del sostegno dei primi stati moderni avidi di ricchezze concrete come l’oro e le spezie, cambiarono gli equilibri delle società e ridefinirono i confini del mondo.
L'Autore analizza quest’epoca affascinante confrontando le diverse correnti storiografiche europee e sfrutta le opportunità offerte dalle nuove tecnologie informatiche e dalla cartografia satellitare per indagare e forse risolvere tanti punti rimasti insoluti fino a questo momento. Il rigoroso studio dei documenti si traduce in una gradevole narrazione che affianca le testimonianze del Quattrocento a quelle dei velisti del secolo scorso per confermare ancora una volta che il mare non divide gli uomini, ma li unisce.
Martino Sacchi ha recuperato tantissime fonti originali e la ha tradotte per la prima volta in italiano. In particolare: Azurara, Barros, Castanheda, Pacheco Pereira, Alvaro Velho e altri ancora. La ricostruzione esce così dagli stereotipi che imperano sulla manualistica corrente, soprattutto per quanto riguarda il ruolo del Portogallo nell'età delle esplorazioni.
Buona parte del volume in ogni caso è dedicato agli sforzi di Gil Eanes, Diogo Cao, Bartolomeo Dias, per terminare con il grande viaggio di Vasco da Gama che è descritto minuziosamente.

Il brano
"Mare davanti, mare di poppa. Mare anche sul lato di dritta, a perdita d’occhio. Solo a sinistra, in lontananza, un’incerta e sottile striscia di terra, tra il grigio, l’ocra e il marrone. La caravella portoghese si tiene al largo perché sottocosta, quando ci si avvicina troppo, si vedono le lunghe strisce bianche dei frangenti che contornano tutte le spiagge: il mare comincia a rompersi lontano dalla battigia, e questo significa che avvicinarsi è pericoloso, perché il fondale è troppo basso. I grandi occhi dipinti sulla prua della nave sembrano davvero scrutare la rotta per proteggere i marinai dalle insidie di questo mare ancora quasi sconosciuto. Sulla costa non c’è assolutamente nulla: la sabbia del deserto arriva fino al mare, non c’è un albero, né una casa, né un segno qualunque di vita. Ogni tanto si scorgono forse delle collinette, forse delle semplici dune, a segnare in qualche modo l’orizzonte. A bordo la vita scorre tranquilla e monotona nei ritmi dei marinai: qualcuno pulisce, qualcun altro rassetta drizze e sartie, il timoniere di guardia manovra la barra con attenzione per tenere la rotta. Perfino i nove cavalli che sono trasportati a bordo si sono abituati a quell’ambiente strano e stanno tranquilli sul ponte. Il vento è favorevole e riempie le vele della nave su cui è imbarcato un giovane, poco più che un ragazzo: non è un portoghese, viene dalla grande e ricca Venezia, e il suo nome è Alvise della Ca’ da Mosto".

L'Autore
Martino Sacchi, insegnante di storia, giornalista, traduttore e studioso di cultura del mare e storia della navigazione, collabora con numerose riviste. È nato nel 1960 e vive vicino a Milano con la moglie e due figli.

Scarica alcune pagine del libro

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mercoledì 9 marzo 2011

Viagem a Portugal: O Porto

Oporto (in portoghese Porto, IPA: /'poɾtu/), è la seconda città del Portogallo, sede di distretto nel nord del paese. Ha una popolazione di 240.000 abitanti, 2.000.000 se si considera l'area metropolitana. La città si trova sulla riva settentrionale del fiume Douro, poco lontano dall'Oceano Atlantico.
La festa cittadina è il 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista.
Lo stesso Portogallo e il famoso vino Porto (in portoghese: Vinho do Porto) devono il loro nome alla città di Oporto. Uno dei prodotti portoghesi più apprezzati a livello internazionale è proprio il vino Porto. Il suo nome deriva dal fatto che invecchia nelle cantine della città gemella di Oporto, Vila Nova de Gaia, appena oltre il fiume Douro.
Oporto è uno dei distretti più industrializzati del Portogallo e la città in particolare viene talvolta chiamata "A capital do norte" ("La capitale del nord") poiché funge da centro della maggiormente industrializzata regione settentrionale del Portogallo, ed è ben nota per il suo spirito imprenditoriale, la cultura caratteristica, la gente e la cucina locale.
Occasionalmente Oporto viene chiamata anche la "Cidade Invicta" ("Città invitta"), poiché non cedette né all'attacco dei mori né all'esercito imperiale di Napoleone, e non è mai stata sconfitta militarmente dalla sua creazione durante l'Impero Romano.

IL VIDEO


LE FOTO DI LAURA ZA

Viagem a Portugal: O Porto - Foto di Laura Za ©

lunedì 7 marzo 2011

Il Centro Virtual Camões presenta la Mappa Etno-Musicale del Portogallo

Il Centro Virtual Camões presenta la Mappa Etno-Musicale del Portogallo, un progetto che mostra la distribuzione sul territorio della musica e degli strumenti musicali caratteristici di ciascuna regione del Paese. Un viaggio virtuale alla scoperta di un patrimonio etno-musicale unico al mondo.
Sul sito del Centro Virtual Camões è possibile ripercorrere le tappe più significative di questo affascinante itinerario musicale e culturale, con l’ausilio di testi esplicativi e l’ascolto di brani opportunamente selezionati. Una singolare esperienza d’ascolto, una guida alla riscoperta dell’anima del Portogallo, di cui la tradizione musicale rappresenta un tratto fondamentale e imprescindibile.
La “mappa” è stata realizzata da Júlio Pereira con la collaborazione di João Luís Oliva. La grafica è di Sara Nobre.

Clicca sull'immagine

domenica 6 marzo 2011

La Costituzione portoghese riconosce il diritto all’insurrezione dei popoli contro l’oppressione

di Fabio Marcelli, titolo originale: Il diritto all’insurrezione,
pubblicato su il Fatto Quotidiano, il 5.03.2011

L’art. 5 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1793 afferma quanto segue: “Quando il governo viola i diritti del popolo, l’insurrezione è, per il popolo e per ciascuna porzione di esso, il più sacro dei diritti e il più indispensabile dei doveri. Anche l’art. 7, comma 3, della Costituzione portoghese del 1976 riconosce il diritto dei popoli all’autodeterminazione e all’indipendenza e allo sviluppo, nonché quello all’insurrezione contro ogni forma di oppressione.

Nei patti internazionali sui diritti umani non si parla di insurrezione, ma di autodeterminazione, infatti ai sensi dell’art. 1 comune ai due Patti (quello sui diritti civili e politici e quello sui diritti sociali, economici e culturali), primo comma, si afferma che tutti i popoli hanno diritto a disporre di sé stessi e che in virtù di tale diritto essi determinano liberamente il proprio sviluppo economico, sociale e culturale. Il diritto internazionale generale, dal canto suo, non è contrario alle rivoluzioni, sempre che i nuovi ordinamenti siano contraddistinti dal requisito dell’effettività.

Anche al di là di queste ed altre codificazioni esplicite, occorre ritenere che il diritto all’insurrezione costituisca espressione di un principio generale del diritto. Esso veglia al rispetto degli ordinamenti costituzionali che a loro volta affermano e custodiscono i diritti del popolo. Per fare un esempio, il diritto al lavoro è affermato in termini categorici dall’art. 4 della Costituzione italiana, secondo il quale la Repubblica riconosce il diritto dei cittadini al lavoro e promuove le condizioni affinché tale diritto sia reso effettivo. Che fare, se il diritto invece non viene reso effettivo, come accade nell’Italia di oggi?

L’alternativa è, in alcuni casi, fra il suicidio e l’insurrezione. La recente esperienza della rivoluzione tunisina lo ha dimostrato in modo lampante. Dal suicidio del giovane Bouazizi, che si è dato fuoco perché gli impedivano di vendere la frutta e la verdura su una bancarella, è scoccata la scintilla che ha dato fuoco al Paese e a tutto il mondo arabo.
Ieri sera il ministro Tremonti osservava acutamente in televisione che le rivolte sono destinate ad estendersi, dai Paesi arabi, in quelli africani e in quelli asiatici, perché la gente non ha più i soldi per comprare gli alimenti essenziali.

Mi sembra una profezia condivisibile. Ma che sistema è questo che non permette la soddisfazione neanche dei diritti più essenziali alla vita? Sicuramente è il caso di cambiarlo. E l’insurrezione, resta, ovunque, uno strumento legittimo per farlo, sempre che sia possibile constatare che il governo viola i diritti del popolo.


Portogallo - La Rivoluzione del 25 Aprile 1974





sabato 5 marzo 2011

Omaggio alla regista portoghese Regina Pessoa al Bergamo Film Meeting

XXIX edizione 12 - 20 marzo 2011

Si terra dal 12 al 20 marzo 2011, la 29° edizione di Bergamo Film Meeting. Un festival che, attraverso la varietà e la ricchezza delle sue proposte, si e costruito, negli anni, una forte identità, caratterizzandosi come laboratorio culturale e di idee,
come occasione di incontro, di scoperta, di conoscenza e di divertimento. Da una parte osservatorio del contemporaneo, attento alle nuove tendenze, ai nuovi autori e alle nuove forme di narrazione, dall’altra luogo di ricerca e riscoperta delle pagine più affascinanti della storia del cinema.
Circa 80 i film proposti in 9 giorni di proiezione: un concorso internazionale di lungometraggi, opere inedite, omaggi e retrospettive, documentari, corti d’animazione, anteprime e cult movies, arricchiti da incontri con gli autori, workshop, mostre, arte, musica e feste.

Presieduto da Alberto Castoldi e diretto da Angelo Signorelli, Bergamo Film Meeting ha un sito internet per tutte le info: www.bergamofilmmeeting.it.

OMAGGIO A REGINA PESSOA
Il ricchissimo cartellone di Bergamo Film Meeting prevede, inoltre, un omaggio a Regina Pessoa e una mostra dei suoi lavori nella sala alla Porta Sant'Agostino.
Regina Pessoa, oggi una delle figure piu rappresentative del nuovo cinema d’animazione mondiale, non solo al “femminile”, sarà protagonista della rassegna monografica del festival.
Dal 1992, lavora presso lo studio Filmografo con Abi Feijo (regista pluripremiato, presidente dell'ASIFA Internazionale e presidente della Casa da Animação di Oporto), per il quale ha curato l’animazione di Os Salteadores (The Outlaws, 1993), Fado Lusitano (1995) e Clandestino (Stowaway, 2000). Sempre con Abi Feijo e co-autrice di Ciclo Vicioso (1996) e Estrelas de Natal (Stelle di Natale, 1998).
Il suo primo film, A Noite (The Night, 1999), vince numerosi premi in tutta Europa. Creato con la tecnica dell’incisione e della pittura su lastre di gesso – che richiede tempi di realizzazione lunghissimi, anche solo per pochi minuti di film - e un’opera al tempo stesso poetica e minuziosa, che racconta le paure, le ombre e i silenzi notturni di una bambina. Sei anni dopo, termina História Tragica com feliz finale (Tragic Story with Happy Ending, 2005) che vince, tra gli altri, il prestigioso Annecy Cristal (miglior cortometraggio) agli Annecy Awards 2006. Caratterizzato da un disegno duro, definito da dense linee nere, il film ci trasporta nuovamente nella storia, dolce, di una bambina, il cui cuore batte troppo forte. E’ un ragazzo “diverso”, alle prese con i suoi demoni, il protagonista del progetto che Regina Pessoa sta attualmente terminando, Kali, o Pequeno Vampiro (Kalì, il piccolo vampiro).
Nella prestigiosa cornice della Sala alla Porta Sant’Agostino sarà allestita la mostra, in anteprima nazionale, con disegni originali, studi, animazioni e incisioni del film História Tragica com feliz final. In Auditorium saranno proiettati i film della regista (sia le regie che le opere di cui ha realizzato le animazioni) e una“carta bianca, che raccoglie i film di autori che l’hanno particolarmente influenzata nel corso della sua esperienza e formazione artistica, tra i quali il polacco Piotr Dumala, e uno degli amici di Bergamo Film Meeting, il ceco Jan Svankmajer.
Regina Pessoa e Abi Feijo saranno ospiti del Festival e saranno protagonisti di un workshop di animazione rivolto a un gruppo selezionato di studenti.Il festival, inoltre, pubblica un volume interamente dedicato alla regista, con alcuni suoi testi originali, una ricca galleria di immagini e disegni e un intervento di Matilde Tortora, docente di Storia e Critica del cinema, saggista e scrittrice.



Bergamo Film Meeting
XXIX edizione 12 - 20 marzo 2011

WORKSHOP CON REGINA PESSOA E ABI FEIJÓ,
MAESTRI DELL'ANIMAZIONE PORTOGHESE
Bergamo, 18/19 marzo 2011
c/o Studio fotografico Camillo Bonfanti - via Galimberti, 1/b – Bergamo

Regina Pessoa e Abi Feijó saranno ospiti di Bergamo Film Meeting e saranno protagonisti di un WORKSHOP DI ANIMAZIONE rivolto a un gruppo selezionato di studenti.
Destinatari: 16 studenti di scuole d'Arte e di Animazione italiane. Il workshop è a numero chiuso: 16 persone divise in 4 set di animazione.

Iscrizione: è necessaria la prenotazione. Tel. 035.363087 – staff@bergamofilmmeeting.it
La disponibilità è a esaurimento posti.

Descrizione: l'obiettivo di questo workshop di 14 ore è fornire un approccio all'animazione, basandosi su una musica o una colonna sonora, usando la tecnica di animare direttamente sotto la telecamera, come l'animazione in decoupage con un set multi layer, o l'animazione di oggetti o anche della sabbia. Il risultato sarà un film breve, di circa un minuto. Gli studenti saranno invitati a lavorare in piccoli gruppi di 4 studenti ciascuno; la colonna sonora sarà divisa in 4 parti e ogni gruppo farà un'animazione da adattare e sincronizzare.

Costi: il workshop è gratuito.
Non è previsto alcun rimborso per le spese di vitto, alloggio e trasporto dei partecipanti.
Tutti gli iscritti potranno ottenere l'accredito di Bergamo Film Meeting, che dà diritto all'accesso a tutte le proiezioni della XXIX edizione del Festival (nei limiti di capienza delle sale), al ritiro dei cataloghi, alla borsa del Festival, a partecipare a tutte le attività collaterali promosse dal festival (dibattiti, premiazione, incontri con gli autori, feste). Il costo dell'accredito è di 10 euro per spese di segreteria. Gli accrediti si ritirano presso l'Ufficio Ospitalità in via Tasso 4, a partire da sabato 12 fino a sabato 19 marzo.

Dove e quando: Studio fotografico Camillo Bonfanti - via Galimberti, 1/b – Bergamo
Linee Autobus n° 2 e 11.
Venerdì 18 marzo dalle 10 alle 15 e Sabato 19 marzo dalle 10 alle 19.

Una scena di un cartoon della regista Pessoa

Fernando Pessoa, “Economia & commercio, impresa, monopolio, libertà”

Le Edizioni dell'Urogallo annunciano la pubblicazione del secondo volume della collana dedicata alle opere di Fernando Pessoa. L'uscita in libreria è prevista per il 15 marzo 2011.


La pubblicazione dell’opera di Fernando Pessoa (1888-1935), massimo scrittore e poeta portoghese del Novecento, in grandissima parte inedita al momento della sua morte, ha impegnato e continua a impegnare numerosi filologi e studiosi. In particolare coloro che fanno parte della cosiddetta Equipa Pessoa della Biblioteca Nacional di Lisbona, cui spetta il merito d’aver avviato, ormai da anni, un difficile e attento lavoro critico-genetico sull’opera pessoana, sia in versi che in prosa, edita dall’Imprensa Nacional – Casa da Moeda.
In Italia sono apparsi negli ultimi decenni moltissimi lavori di traduzione di scritti editi e inediti di Pessoa. Oltre a ricordare le note pubblicazioni di A. Tabucchi e di M. J. De Lancastre e quelle del direttore di questa collana, citiamo i più recenti volumi: Messaggio (Passigli, Bagno a Ripoli 2003), Una cena molto originale (ivi 2004), Il violinista pazzo (ivi 2004), Le poesie di Ricardo Reis (ivi 2005), Opere di António Mora (Quodlibet, Macerata 2005), Il libro dell’inquietudine (Newton Compton, Roma 2006), Saggi sulla lingua (Il filo, Roma 2006), Il caso Vargas (ivi, 2006), Racconti dell’inquietudine (Rizzoli, Milano 2007), Poesie esoteriche (Guanda, Parma 2008), Il banchiere anarchico (ivi, 2008), Sulla tirannia (ivi, 2009), Il mondo che non vedo (Rizzoli, Milano 2009).

Oggi Le Edizioni dell'Urogallo annunciano l'uscita del secondo volume della collana dedicata alle opere di Fernando Pessoa: Economia & commercio, impresa, monopolio, libertà, a cura di Brunello De Cusatis, ISBN 978-88-97365-05-1, Perugia 2011.
Molti non lo sanno, ma il grande poeta portoghese ha scritto anche di economia, per una rivista di scienze economiche da lui stesso fondata. Il presente volume raccoglie tutti gli scritti di Pessoa di argomento economico. Particolarmente divertenti le sezioni sull'editoria e quella contro il proibizionismo delle bevande alcoliche negli Stati Uniti d'America.

Dalla quarta di copertina
Nel gennaio del 1926 – con un bagaglio, ormai ventennale, di esperienza e di conoscenze acquisito in campo economico-commerciale, supportato da basi teoriche di certo superiori alla media degli intellettuali portoghesi suoi contemporanei – Fernando Pessoa fondò a Lisbona, insieme con il cognato Francisco Caetano Dias, la «Revista de Comércio e Contabilidade».Il presente volume riunisce tutti gli undici articoli di Pessoa apparsi su questo periodico mensile, di cui uscirono sei numeri, e la maggior parte di una serie di sue note – «brevi precetti, massime e considerazioni di diverso genere» – sparse qua e là tra le pagine della rivista stessa, con l’aggiunta di tre scritti inediti, pubblicati postumi per la prima volta nel 1986.Estremamente suggestivi ed esemplari, non di rado percorsi da quella vena di humour e di eccentricità cui il poeta ci ha abituato anche quando discute di argomenti politici e sociali, questi testi mantengono tuttavia inalterato tutto il loro interesse. Piuttosto si deve convenire come alcuni di essi siano pensati e scritti con rigore, a dimostrazione di un Pessoa in possesso non solo di una buona formazione commerciale ed economica ma anche di adeguate conoscenze nel campo dell’analisi finanziaria e di mercato, poiché osservatore sempre attento di fatti e mutamenti tanto nazionali quanto internazionali.Inoltre, il volume include a mo’ di postfazione un interessantissimo e illuminante saggio (L’«evoluzionismo commerciale» di Fernando Pessoa), scritto per l’occasione, del compianto amico Alfredo Margarido, poeta, artista plastico e critico portoghese di fama, autore di vari studi su Pessoa, di cui è universalmente ritenuto uno dei massimi esperti.

Il Curatore
Brunello De Cusatis
è professore associato e responsabile, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia, delle cattedre di “Letterature portoghese e brasiliana” e di “Lingue portoghese e brasiliana”. Oltre ad avere pubblicato numerosi articoli – apparsi in riviste e giornali, sia italiani che esteri – di contenuto critico-letterario, storico-culturale, politologico e linguistico, ha preparato la traduzione italiana di varie antologie di scrittori e poeti, portoghesi e brasiliani.
Relativamente a Fernando Pessoa, oltre al presente volume – uscito in prima edizione nel 2000 per i tipi Ideazione di Roma – ha curato i volumi: Scritti di sociologia e teoria politica (Settimo Sigillo, Roma 1994), anche in traduzione tedesca (Karolinger, Wien 1995), e Politica e profezia. Appunti e frammenti 1910-1935 (Antonio Pellicani, Roma 1996). Inoltre, è autore delle monografie: O Portugal de Seiscentos na «Viagem de Pádua a Lisboa» de Domenico Laffi. Estudo Crítico (Editorial Presença, Lisboa 1998), Tra Italia e Portogallo. Studi storico-culturali e letterari (Antonio Pellicani, Roma 1999), Esoterismo, Mitogenia e Realismo Político em Fernando Pessoa (Caixotim Edições, Porto 2005)

L'uscita in libreria è prevista per il 15 marzo 2011. E’ possibile ordinare il volume fin da subito direttamente nel sito delle Edizioni dell'Urogallo, o contattando personalmente la casa editrice: Marco Bucaioni - Edizioni dell'Urogallo - Corso Cavour, 39I - 06121 Perugia. Telefono: +39 075 5720560 - +39 392 7129345

Nella stessa collana delle Edizioni dell'Urogallo è stato pubblicato il volume di Fernando Pessoa, Alla memoria del Presidente-Re Sidónio Pais, a cura di Brunello De Cusatis.

giovedì 3 marzo 2011

Pontedera (Pisa) – Mostra dell’artista portoghese Noé Sendas: “Parallel - In search of The German Diaries Versus Crystal Girls”

Il Centrum Sete Sóis Sete Luas presenta in Prima Nazionale l’artista portoghese Noé Sendas con la mostra fotografica “Parallel - In search of The German Diaries Versus Crystal Girls”.
Nei suoi video, sculture e collage fotografici digitali Sendas mette insieme diverse componenti della cultura occidentale, mixandole fino ad assegnare loro nuovi significati. Le citazioni esplicite o implicite ricorrono nelle sue diverse forme di espressione: video, scultura, suono, fotografia. In molti dei suoi lavori si riconoscono influenze della letteratura e del cinema, per esempio di Joyce e Beckett, Hitchcock e Godard.
In Search of the German Diaries / Crystal Girls sono i due assi tematici e materiali su cui è organizzata l’esposizione Parallel. L’assurdo è l’elemento che li unisce.

All’inaugurazione di sabato 5 marzo alle ore 18 l’artista sarà presente per accompagnare il pubblico in un viaggio assurdo ed estraniante cosparso di rimandi letterari e cinematografici. Gli allievi dell’Accademia della Chitarra “S.Tamburini” commenteranno musicalmente le opere e sarà offerto un appetitoso aperitivo portoghese.

L’iniziativa è patrocinata dall’Instituto Camões.

Parallel: in Search of the German Diaries versus Crystal Girls
Installazione fotografica al Centrum Sete Sóis Sete Luas di Pontedera
dal 5 al 30 marzo 2011

NOÉ SENDAS
L’artista portoghese Noé Sendas stabilitosi a Berlino da diversi anni ha studiato presso la Ar.Co. a Lisbona, al Royal College of Arts a Londra, all’Art Institute of Chicago e ha realizzato diverse residenze tra cui la più importante alla Kunstlerhaus Bethanien di Berlino. Il processo creativo di Sendas si fonda su un artificio intellettuale basato su un’associazione di materiali di diversa origine. In molti dei suoi lavori si riconoscono influenze dalla letteratura e dal cinema, tuttavia la soggiacente logica non è semplicemente una logica di appropriazione, ma la definizione di una nuova paternità. Le citazioni esplicite o implicite ricorrono nelle sue diverse forme di espressione: video, scultura, suono, fotografia. Questi riferimenti diventano, inoltre, parte di un’esplorazione dell’auto-rappresentazione e di indagine dei meccanismi di percezione dell’osservatore o del potenziale discorsivo dei metodi di esposizione.

Noé Sendas
Parallel - In search of The German Diaries Versus Crystal Girls
Inaugurazione: sabato, 5 marzo, ore 18:00
Orario mostra: tutti i giorni (escluso domenica e festivi) ore 16.00-20.00 Altri orari su appuntamento
Ingresso libero
Info:
Centrum Sete Sóis Sete Luas
Viale Rinaldo Piaggio, 82 (uscita FS, lato Piaggio)
Tel. 0587 090493 • fax 0587 091169
info@7sois.orgwww.7sois.eu
Ufficio Turistico del Comune di Pontedera
tel. 0587 53354

mercoledì 2 marzo 2011

Lo storico portoghese José Sarmento de Matos a TransEuropaExpress

Lo storico José Sarmento de Matos rappresenterà il Portogallo alla prossima edizione di TransEuropaExpress, che si svolgerà a Roma, il 3 e 4 marzo, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis. Il tema di quest’anno è Storie e identità. L’Europa degli intellettuali.
Giorno 3 marzo, alle ore 15.00, lo specialista portoghese di olisipografia (lo studio della città) terrà una conferenza sul tema Lisbona e l’Europa: Miti, Storia e Cultura. L’iniziativa è stata ideata e promossa dal Comune di Roma, con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e con le 27 Ambasciate europee presenti nella capitale italiana.
La partecipazione portoghese è patrocinata dall’Instituto Camões. Ingresso libero.


TransEuropaExpress è un appuntamento in cui scrittori, filosofi, storici ed altri intellettuali provenienti da numerosi paesi della Comunità Europea si interrogano e discutono su temi ogni anno diversi, per cercare di disegnare e promuovere la complessa identità culturale europea. Ai relatori invitati, uno per ogni paese, viene chiesto di produrre un testo da leggere durante le giornate di lavoro e di discuterlo con gli altri partecipanti e con il pubblico.

Storie e identità. L'Europa degli intellettuali è il tema scelto per questa edizione. I relatori analizzeranno, scegliendo liberamente la prospettiva e la modalità, il rapporto tra intellettuali e storia del proprio paese, a partire dall'idea che la cultura sia attività fondamentale per la formazione di una coscienza e di una storia condivise.
Nelle due giornate di studio, nel corso di quattro sessioni di lavoro (il 3 e 4 marzo all'Auditorium dell'Ara Pacis ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00 ) si ascolteranno gli interventi di storici della cultura come il danese Uffe Østergård, lo spagnolo Enrique de Rivas, la finlandese Liisa Suvikumpu; di filosofi e teorici della scienza politica come il lituano Leonidas Donskis; della svedese Ebba Witt-Brattström specialista di storia e identità femminile e dell'intellettuale portoghese José Sarmento de Matos specialista di olisipografia (lo studio della città); di giornalisti, operatori culturali e dell'editoria come l'italiano Francesco Cataluccio, la slovacca Michaela Jurovska e il polacco Wojciech Jagielski; di studiosi e docenti di scienze umane come l'ungherese Péter Sàrközy e l'estone Toomas Kiho; del drammaturgo romeno Matei Visniec; degli scrittori Claudia Rusch per la Germania, Peter Murphy per l'Irlanda, Paul Torday per la Gran Bretagna, Marie Darrieussecq per la Francia.

Sarà presentato il volume "Europa Femminile Plurale", Giulio Perrone editore, Atti del seminario TransEuropaExpress del 2008

Breve riepilogo delle 5 passate edizioni del progetto
La prima edizione si è svolta nel febbraio 2005 e sono stati invitati 26 scrittori (uno da ogni paese della UE e uno da un paese scelto tra quelli in via di inserimento) ed ha proposto il tema Gli scrittori della Nuova Europa, per un'Unione Europea che possa essere non solo comunità economico-finanziaria ma una più ampia comunità culturale.

Per la seconda edizione (febbraio 2006), 25 intellettuali si sono interrogati sul tema L'Europa alla prova del consenso, quindi sulla percezione che i cittadini dell'Unione hanno del 'progetto Europa'. Attraverso l'analisi di temi storici, politici, sociali e culturali, i testi prodotti hanno affrontato la complessa questione di un'identità europea ancora in costruzione (mettendo in risalto il diverso sentimento di "appartenenza europea" fra i paesi dell'Ovest e dell'Est, sottolineando la necessità di considerare la popolazione degli immigrati parte dell'Europa, affrontando diversi altri temi).

Per la terza edizione (febbraio 2007) si è scelto il tema della Città europea, volendo prendere in esame attraverso le relazioni del seminario la visione che della città può avere sia il letterato che un "tecnico", sia esso un architetto, un urbanista, o uno studioso di altre discipline. L'idea era quella di tracciare un ritratto della cultura metropolitana, del paesaggio urbano avendo come riferimento le città, e non solo le capitali, dei diversi paesi, in bilico tra realtà e visione.

La quarta edizione (27 febbraio- 1 marzo 2008), ha affrontato il tema Europa femminile plurale ovvero il ruolo delle donne e della creatività femminile nei vari linguaggi e espressioni culturali di ogni paese dell'Unione Europea. Sono state invitate a prendere parte al convegno scrittrici, filosofe, artiste, scienziate, giornaliste a testimonianza del ruolo della donna nei paesi dell'Unione Europea.

La quinta edizione (ottobre 2009) I nostri muri, dopo venti anni dalla caduta del muro di Berlino, era un invito a riflettere sui "confini/barriere" politici, sociali e culturali a tutt'oggi esistenti nelle singole nazioni, quali ad esempio le differenze tra nord e sud di un paese, o i problemi legati all'immigrazione e ai relativi muri costruiti attorno agli immigrati stessi o ancora alle classi sociali svantaggiate non protette o i "muri politici" che ancora dividono le nazioni. Sono stati invitati a prendere parte al convegno scrittori, giornalisti, sociologi o saggisti che si sono già occupati dell'argomento e hanno sviluppato riflessioni su questo tema.

PROGRAMMA

Contatti
Titolo: TransEuropaExpress – Storie e identità. L’Europa degli intellettuali
Date: 3 – 4 marzo 2011 Roma
Luogo: Auditorium dell’ Ara Pacis , Lungotevere in Augusta
Ingresso: libero
Info: Casa delle Letterature tel. 06 68134697
www.casadelleletterature.it

e.mail: casa letterature@gmail.com
Organizzazione PAV
Tel + 39- 06-44702823

fax +39-06-49385619
Uffico stampa: Marina Saraceno

martedì 1 marzo 2011

Concerto di Mariza a Milano


Domenica 27 marzo 2011
Milano - Teatro Dal Verme

La Regina del Fado:
MARIZA
PRESENTA
“Fado Tradicional”
LIVE CONCERT

apertura porte ore 20.00 - inizio concerto ore 21.00

BIGLIETTI DISPONIBILI SU:
www.vivaticket.itwww.ticketone.it
20-25-30 euro + prevendita

Mariza è considerata una delle voci più belle e sensuali di quello che alcuni chiamano il nuovo movimento del fado, musica tradizionale portoghese. Il nome deriva dal latino Fatum (destino) in quanto essa si ispira al tipico sentimento portoghese della saudade e racconta temi di lontananza, passione, emigrazione e amore.

La poliedricità di questa cantante l'ha portata negli anni ad affrontare diversi generi tra cui gospel e soul, ma il cammino verso il mondo e la tradizione portoghese è stato sicuramente il più brillante, tanto da averle fatto guadagnare nel giro di pochi anni il titolo di “Regina del Fado”.
Le sue interpretazioni appassionate e la sua meravigliosa presenza scenica accompagnata da una voce a dir poco ammaliante, le hanno portato un riconoscimento a livello internazionale.

In dieci anni di attività la cantante portoghese ha venduto oltre un milione di dischi conquistando 32 dischi di platino.
Negli ultimi anni si è esibita al New York City Carnegie Hall, Royal Albert Hall di Londra, Opera House di Sydney e l’Olimpia di Parigi, ha vinto tre premi per la BBC come Best European Act e due nomination per il Grammy Awards latino.
L'uscita dell'ultimo album “Fado Tradicional” segna il ritorno di Mariza alle origini e alle melodie più tradizionali del Fado per uno spettacolo che incanta e stupisce le platee di tutto il mondo.
Accompagnata da: Angelo Freire alla chitarra portoghese, Diego Clemente alla chitarra e Marino De Frettas al basso; la regina del Fado si esibirà al Teatro Dal Verme, in una performance piena di emozioni e sorprese, un'ottima occasione per il pubblico di scoprire un mondo ricco di magia e sensualità. Imperdibile.

Mariza

TEATRO DAL VERME
Via S. Giovanni Sul Muro, 2
Milano
www.dalverme.org

INFORMAZIONI:
Ponderosa Music & Art
tel. 02.48194128

PREVENDITE:
www.vivaticket.it
www.ticketone.it

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